Il Punto sulla Serie D/B: Pro Piacenza, un KO che non fa male.
Perdono anche Inveruno e Pontisola, Piacenza torna da Alzano con un buon punto.

E' proprio l'anno della Pro Piacenza. Se gli capita una domenica storta come quella scorsa e le altre non ne approfittano per niente, beh ormai a sette giornate dal termine possiamo dire senza cognizione di causa che la squadra di Franzini ormai potrà festeggiare senza troppi patemi la promozione nella categoria superiore. Ma andiamo ad analizzare la 27° giornata del girone B di Serie D.
Dicevamo della sconfitta indolore tra le mura amiche del Pro Piacenza, 3-4 contro il Borgomanero di Giordano Melosi, autore di una rimonta pazzesca che potrebbe anche coronarsi con una clamorosa salvezza diretta, calcolando che dopo sei giornate la formazione novarese era ferma a zero punti, costringendo l'ex mister Giampiero Erbetta alle dimissioni. Al 10’ il Borgomanero passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner dove Picco è colpevolmente libero sul secondo palo dove di esterno insacca. Al 20’ reagisce il Pro, c’é una punizione dai 20 metri sul centro sinistra, batte Colicchio batte che colpisce in pieno il palo alla sinistra di Mandelli. Al 32’ arriva il meritato pareggio, Carminati batte un calcio d’ angolo dalla destra, svetta imperiosamente Piccolo che di testa gonfia la rete. Al minuto 38’ Piraccini (nella foto tratta da Liberta.it) riesce a sbeffeggiare Colicchio e con destrezza anticipa un distratto Donnarumma e realizza il nuovo vantaggio ospite. Nella ripresa arrembaggio della squadra di Franzini ed al 52' arriva il nuovo pari, Silva batte centralmente dalla trequarti una punizione per la testa di Marmiroli che fa da ponte verso l’altro palo dove Matteassi che insacca di testa. Ma al 61' Buzzi viene atterrato in area da Carminati, e l'arbitro non può fare altro che concedere il rigore che Piraccini realizza. Sei minuti più tardi Tonani dalla trequarti centro sinistra, spalle alla porta si libera voltandosi con una finta e dà verso il centro a Piraccini che s’invola spostandosi leggermente sulla destra e poi infila Donnarumma con un precisissimo diagonale che si insacca alla base del palo lontano. Al 90’ è Bignotti a ridare speranza al Pro con un diagonale che sorprende un incerto Mandelli ma il risultato non cambierà più.
L'Inveruno non approfitta del passo falso della capolista facendosi sconfiggere dall'Olginatese che si impone per 0-1. Al 17' l'Olginatese segna con Barzotti ma il guardalinee sbandiera il fuorigioco, rete annullata. Al 30′ vicinissimo alla marcatura l'Inveruno con Sarr che va di testa a botta sicura, ma Ripamonti fa il miracolo parando in due tempi. Un primo tempo che però vede l'Olginatese più in palla. Chi si aspetta un Inveruno migliore nel secondo tempo, rimane deluso. Perché l’Olginatese non molla niente ed al 70' realizza il gol partita, Lombardi dal fondo, sugli sviluppi di un calcio di punzione pennella perfettamente per Barzotti che di testa non sbaglia. La partita si incattivisce, viene espulso Eugenio per un’entrata killer su Barzotti. Poinviene espulso pure Cattaneo per un pestone a Bi Zamble sulla metà campo. L'Inveruno tenta l'assalto finale ma Sarr, in pieno recupero, sciupa malamente da centro area.
Il Pontisola ormai non aveva più segreti per il Gozzano, ed i piemontesi, dopo ben tre sfide tra campionato e Coppa Italia, avevano capito come battere i bergamaschi e così riescono a raccogliere tre puntacci che permettono, grazie al 2-0 ottenuto domenica, di portarsi terzultimi in classifica. Nel primo tempo un paio di tiri di Mair ben parati da Mora ed un palo colpito da Traini. Al 69' Garin è atterrato in area, rigore che Nohman trasforma. Pozzato è bravissimo a salvare su Traini, poi al a quattro minuti dal termine Garin mette al sicuro il risultato. Per la squadra di Crotti si complica la conquista dei play off dato che la zona ora è più che affollata.
Nonostante una formazione non al top, il Seregno vince a Mapello per 1-2 e torna al successo dopo quattro giornate. Gli ospiti partono alla grande e ci provano subito con Marzeglia su cross di Lucente, Nicolosi spazza sulla linea di porta. Al 16' Angelotti va ko (sospetta distorsione al ginocchio destro) e Sassarini si vede così costretto a rivedere la formazione inserendo De Marinis. Gli ospiti al 29’ vanno comunque vicino al gol con Marzeglia che colpisce in pieno la traversa. Il vantaggio è nell'aria ed arriva allo scadere del primo tempo: siamo al 42' ed Invernizzi, dopo aver deviato sopra la traversa in precedenza un colpo di testa di Vitali, nulla può fare sullo stesso Vitali ben servito da Battaglino. Dopo il riposo gli uomini di Mazzoleni partono più convinti e sfiorano il pari prima con Adiansi e poi con l'ex Pedrocchi che colpisce una clamorosa traversa. I bergamaschi, però, con il passare dei minuti calano e il Seregno trova il guizzo vincente al 65': corner di Battaglino, incornata di Cortinovis sul secondo palo e palla in rete. Ad un minuto dalla fine Pedrocchi riesce ad accorciare le distanze ma il Mapello Bonate non riuscirà nell'impresa di agguantare il pareggio.
La Pro Sesto risponde presente. Soffre più del previsto contro un Darfo Boario in leggera ripresa sul piano del gioco e dei risultati ma il 2-4 finale dimostra come la squadra sestese abbia voglia di conquistare questi benedetti play off. Il Darfo passa al 25' con Lorenzi ma gli ospiti reagiscono subito dopo cinque minuti grazie allo scatenato Corti che viene steso in area Maffi, calcio di rigore ed espulsione del portiere locale. Sul dischetto si presenta bomber Fabio Spampatti che non fallisce la realizzazione. Ma lo show di Corti continua e esplode la sua vena realizzativa portando in vantaggio gli ospiti tre minuti dopo il penalty con una splendida girata da posizione molto decentrata ed allo scadere del primo tempo quando, su respinta di Salvetti su conclusione di Donghi, insacca da pochi passi. Nella ripresa la Pro Sesto torna in campo con un senso di appagamento e il Darfo ne approfitta ancora con bomber Lorenzi al 50′ per accorciare le distanze e mettere paura agli ospiti che resistono grazie anche a Pansera che salva la rete in almeno due occasioni. Poi, dopo un palo di Spampatti, la Pro Sesto trova la quarta rete con Donghi all’89′. La vittoria della Pro Sesto è stata dedicata a Roby Ammendola, lo studente 18enne morto di meningite e calciatore delle giovanili del Città di Sesto.
Ad Alzano Lombardo il Piacenza si deve accontentare dello 0-0 e torna fuori dalla zona play off, comunque ad un solo punto. A parziale scusante dei biancorossi le numerose assenze con le quali ha dovuto fare i conti mister Viali, bomber Marrazzo su tutti. Clamorosa nel primo tempo l’occasione con Fumasoli il cui tiro viene ribattuto sulla linea da un difensore. Ma la partita non decolla mai, i padroni di casa si difendono con ordine ed i biancorossi pungono il giusto.
Colpaccio della Castellana che espugna Caravaggio per 1-2 e porta a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza. Parte meglio il Caravaggio che al 13' è già avanti con Rampinini dopo una bella azione personale, ma la Castellana non molla e va vicinissima al gol del pari al 30' con Mambrin che impegna Cambianica, sulla respinta il più lesto è Arioli che di destro colpisce il palo. Al 31' il Caravaggio potrebbe chiudere l’incontro, Mambrin atterra in area di rigore Rampinini. L'arbitro decreta la massima punizione ma Girometta fallisce il raddoppio colpendo il palo. Gol sbagliato, gol subito. Arioli, ancora i contropiede, centra una palla in modo perfetto per la testa di Gambirasio che pareggia le sorti dell’incontro. Nella ripresa passano appena cinque minuti e l'ennesima ripartenza della Castellana porta Dossena solo davanti a Cambianica, l'esterno mantovano tocca per l’accorrente Cò che insacca la più facile delle occasioni. Castellana che non mollerà più il vantaggio nonostante la reazione d'orgoglio dei padroni di casa.
Colpo dell'Aurora Seriate a San Bonifacio, uno 0-1 che per ora la mette al riparo da brutte sorprese, mentre la formazione veneta a questo punto rischia la retrocessione diretta. Primo tempo noiosetto dove solo una conclusione dei locali al 34' di Padoan, terminata di poco alta, merita di essere annotata sul taccuino. Per svegliarsi dal torpore basta una genialata di Razzitti che al 64' dal limite spara una bordata rasoterra che sorprende Lamberti. La Sambonifacese tenta di reagire ma l'espulsione di Avagliano ad otto minuti dal termine chiude ogni velleità di rimonta.
Il Lecco batte per 3-0 il Legnago scavalcandolo in classifica e mettendo nei guai proprio i veneti in crisi nera, solo quattro punti dalla zona play out quando fino a poche giornate fa erano in bagarre per i play off. Dopo un primo tempo equilibrato i blicelesti si scatenano ad inzio ripresa confezionando tutte e tre le marcature. Al 49' è Cardinio con un bel diagonale a battere, tra le polemiche per un possibile fuorigioco, il portiere ospite Budicin. Al 53' Andriani stende lo scatenato Cardinio lanciato a rete ed il Legnago rimane in dieci uomini, sulla punizione successiva al 55' Gritti trova una parabola spettacolare che si infila in fondo al sacco. Al 59' ancora CArdinio, sugli sviluppi di un corner, incorna di testa il definitivo 3-0.
E domenica?
Il Pro Piacenza andrà a far visita al Lecco, trasferta insidiosa quella del "Rigamonti Ceppi" per la capolista dato che i blucelesti hanno ancora bisogno di punti per la tranquillità. Per la zona play off da seguire Pontisola-Olginatese e Seregno-Caravaggio, l'Inveruno andrà a Castel Goffredo mentre più semplici sulla carta le sfide di Pro Sesto e Piacenza, che giocheranno in casa rispettivamente con Mapello Bonate e Darfo Boario. Per la zona play out importantissima la sfida tra Borgomanero-Alzano Cene, ma anche Aurora Seriate-Gozzano ed il derby veneto tra Legnago-Sambonifacese avranno il loro perchè. Si preannuncia una domenica di fuoco, aspettiamo le fiammate.
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Mirco Mariotti
www.dilettantiemiliaromagna.blogspot.it
Scritto da Mirco Mariotti il 18/03/2014













