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DELEGHE ON LINE, 13 ORE NOTTE COMPRESA? E' LA STRADA PER I GIARDINETTI

Per tenere in piedi l'assemblea in presenza, Paolo Braiati è arrivato un tantino lungo e il suo rimedio è stato tutto da ridere, che neanchè Totò .....

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ByManso – La pandemia e le elezioni hanno messo a nudo il vero carattere dei “padroni” del CRER che come ogni padrone o despota che si rispetti, prima di mollare la presa le tentano tutte.

Questo tentarle tutte, sono testimonianze che lasciano l'amaro in bocca a tutti coloro che han sempre pensato e riconosciuto, ai signori del CRER una certa dose di buona fede; e questo nonostante i tantissimi errori e i tantissimi contro errori accompagnati da deficienze di ogni tipo che questo sito denuncia momento per momento a partire da febbraio. Purtroppo però quel che si è toccato con mano in questo periodo a fatto storcere la bocca a tantissimi presidenti, poiché quella buona fede di cui sopra, non è poi che sia stata tanto buona.A tutti il movimento son arrivate le buone novelle di alcuni personaggi che per carpire una firma ne han inventate di ogni, tanto che nemmeno Totò avrebbe saputo far di meglio.

Un amaro in bocca che cancella tutti i buoni propositi e tutti buoni pensieri, perchè ormai da questa campagna elettorale gli attori del CRER ne escono con le ossa rotte e soprattutto con l' immagine devastata.

Ci sarebbe da scrivere un libro sul come e sul chi ha agito fuori dalle regole e viste le tantissime testimonianze, sicuramente non ci sottrarremo a quello che è un dovere di informazione e quindi vi promettiamo di portarvene testimonianza!

Ne sentirete delle belle e delle brutte e anche delle schifose, ma comunque, belle brutte o schifose, ne sentirete davvero tante, perché son tante quelle che han combinato per rimanere aggrappati ad ogni costo alle loro poltrone.

Cosa portino in dote queste poltrone, ancora bene non lo si è capito, ma certo è, che non si può pensare che chi gestisce il calcio della nostra regione dia l'immagine di un corpo estraneo alla sana competizione.

Nessuna società intellettualmente onesta e con presidenti con la testa pensante può aver dimenticato la storia di questo ultimo mese e di quelli precedenti; quello che rimane nelle teste, è che i fidi giannizzeri di Paolo Braiati ne han davvero combinate e ne stanno combinando anche in queste ore di tutti i colori e noi di Emiliagol, per stare dietro a questi colori, e per testimoniarli, ci abbiam perso fiumi di tempo.

Le han tentate tutte pur di portare 600 e passa persone a votare a Bologna in presenza sbattendosene del pericolo Covid e c'è da morire dal ridere a raccontare come poi si è arrivati all'annuncio di ieri sera che spostava al 10 gennaio e da remoto, le elezioni.

Volete ridere anche voi? Bene!

Prima prenotazione per l'assemblea, solito hotel a Bologna con due sale, una da 350 posti e una da 50 posti e però con 609 aventi diritto al voto. Bhe, un gradissimo sfoggio di democrazia!

Alle rimostranze di Emiliagol e di altri interlocutori, Paolo Braiati ha sempre risposto: “Tanto non è che vengono tutti a votare”.

Parole queste che Bariati, come ormai ci ha abituato dallo scoppio della pandemia, rinnega subito, poiché era chiaro che sarebbero partiti esposti e che avrebbe fatto una figuraccia. Peccato che però questa frase l'abbia detta in una trasmissione che è rimasta registrata.

Seconda prenotazione in una sala da 800 posti sempre a Bologna al Pala Volvo e sempre con data 9 gennaio.

Sala più grande e consona all' evento, ma che non placa le proteste di chi a Bologna proprio non voleva andare a votare, visto che questi presidenti di società erano stati chiusi in casa con solo altre tre persone, per Natale, per Capodanno e per l'Epifania.

Un pericolo contagio che nel giro di due o tre giorni (dal 6 al 9) secondo Paolo Braiati non esisteva più, poiché dalle quattro persone concesse dal governo per le feste si passava alle oltre seicento del CRER pensiero.

A nulla è valsa la lettera del 5 dicembre con cui il Presidente della LND Sibilia e il Presidente della FIGC Gravina sollecitavano i Comitati Regionali a fare votazioni on line. Lettera questa che Emiliagol ha scovato sul sito del Comitato del Veneto e che Paolo Braiati ha tenuta ben nascosta e che tiene ancora ben nascosta adesso.

Certo, non sarebbe stato carino far sapere ai Presidenti che ha sorvolato su quel perentorio sollecito dei suoi gran capi e quindi ha proceduto spedito per arrivare al 9 gennaio con l'assemblea in presenza.

Il buon Braiati però, non aveva fatto i conti con le autorità del territorio a cui spetta per legge l'ultima parola e quindi c'è rimasto dentro con i tempi di accreditamento delle deleghe.

Il comunicato del CRER di ieri sera traspare di giustificazioni ingiustificabile, poiché vuole far credere che il problema è che non si può valicare i confini dei comuni, e che non c'era nessun pericolo per l' assembramento delle seicento e passa persone che Braiati voleva portare al Pala Volvo di Bologna.

Per scrupolo, viste le tante dimenticanze di questi tempi del CRER (vedi rinvio quote) ricordiamo a Paolo Braiati che il Presidente del CONI Malagò con un accordo con il governo, ha equiparato le assemblee sportive alle elezioni amministrative, e quindi i confini, valgono proprio un bel baffo!

Sarà anche interessante sapere quanto sono costate al CRER le due prenotazioni, perché magari Paolo Braiati è anche bravissimo, ma chiunque sa che per preparare sale di quelle dimensioni i costi sono sono più che elevati (migliaia e migliaia di euro) e noi, non crediamo che i proprietari lo abbiano fatto senza far pagare le solite salate penali.

Morale della storia Paolo Braiati ha cercato fino all'ultimo minuto utile di far disputare l'assemblea in presenza per motivi che solo lui sa ma che tutti possono immaginare (giochino delle deleghe), e tanto è arrivato all'ultimo minuto, che ne ha fatta un'altra delle sue.

Ieri sera alle 21 è uscito con il comunicato delle elezioni on line e ha posto il limite per l' accreditamento alle eventuali deleghe per stamattina alle 10!

C'è da ridere?

C'è da piangere?

No, c'è solo da constatare che una cosa così non si era mai vista e per questo, ma non solo per questo, non sta ne in cielo ne in terra. Chissà in quanti non han saputo nulla e chissà in quanti son stati avvertiti?

Tredici ore con notte compresa?

Hahhahhahah, dai, ma chi può pensare che è così che gira il mondo del 2021?

Quel misero tempo, forse, non lo si da nemmeno per avvertire i nonni che la mattina dopo debbono portare i nipoti ai giardinetti.

Giardinetti? E si, giardinetti!

Val più una parola come GIARDINETTI delle nostre mille testimonianze; e però, Giardinetti si sposa moralmente benissimo con un accreditamento da fare in 13 ore, notte compresa.

Aprite il cancello, grazie!

 

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  Scritto da manso il 08/01/2021
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