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DEFENESTRATO SPADAFORA, C'E' SPERANZA PER STOPPARE LA SUA RIFORMA

Il ministro nel suo commiato ci racconta quello che supponevamo: la sua riforma non ha ancora compiuto l'iter necessario per essere legge - Il Ministro però, ci racconta anche altro sulla riforma che definisce condivisa da tutte le componenti dello sport! Spettacolare poi che abbia detto che si è avvicinato allo sport con curiosità!

Spadafora: "..... Il lavoro forse più delicato e più importante è stato quello di dare attuazione alla riforma dello Sport, cinque decreti sui quali per un anno abbiamo discusso con tutte le componenti, a tutti i livelli, per arrivare a un risultato condiviso e che rappresentasse davvero un avanzamento sociale e culturale.I decreti sono stati votati in Consiglio dei Ministri, hanno avuto l’intesa nella Conferenza Stato Regioni, e sono ora in Parlamento per il parere delle Commissioni Cultura di Camera e Senato: erano previste in questi giorni, ma a causa della crisi le riunioni sono state sconvocate.

Dopo il parere delle Commissioni andranno portati nuovamente in Consiglio dei Ministri per il via libera definitivo che deve arrivare entro e non oltre il 28 febbraio, altrimenti la delega scadrà ed il mondo dello sport perderà una occasione unica.Mi auguro che la prossima settimana le Commissioni possano esprimere il proprio parere, mi appello ai deputati e ai senatori che ora hanno la responsabilità di portare a termine nei tempi previsti un percorso importante.

Consegnerò al mio successore un lavoro di fatto completato e basterà solo ripresentarlo al Consiglio dei Ministri e apporvi la firma"

ByManso - Che Spadafora non sapesse nulla di calcio e di Sport, era più di un sospetto, e per noi, che lo abbiamo detto in tutte le salse, ora è arrivata la conferma che con molta nonchalance ha confessato lo stesso Ministro dello Sport: “ Non conoscevo invece il mondo dello sport, al quale mi sono avvicinato con curiosità, rispetto e attenzione”.

Nemmeno un commento meritano queste parole; non lo meritano poiché mai parole furono più esplicative sul come è nata la riforma del Ministro.

E si, caro ex Ministro, hai confessato sotto defenestramento, tutto quello che il mondo dello sport aveva capito dal primo momento che ti sei presentato e però di questa confessione te ne va dato atto, solo un grandissimo può dire una cosa senza capire cosa sta dicendo.

Appurato che non hai capito cosa hai detto, c'è l'altro pezzettino delle tue confessioni sotto defenestramento che lasciano perplessi coloro (noi su tutti), che hanno sempre avuto il sospetto che la riforma dello sport fosse figlia di accordi sottobanco e che fossero vere e proprie mediazioni tra cani grossi che avevano in mente solo di difendere i loro potentati.

Che ci leggete in queste parole di Spadafora? “cinque decreti sui quali per un anno abbiamo discusso con tutte le componenti, a tutti i livelli, per arrivare a un risultato condiviso e che rappresentasse davvero un avanzamento sociale e culturale”.

Noi di Emiliagol ci leggiamo che la riforma dello Sport è stata discussa e condivisa da tutte le componenti dello sport. Quindi davvero Sibilia non ne sapeva nulla di questa riforma?

Bhe, il sospetto che sia sparito il sesto decreto, quello che in verità era il numero uno e che impediva il terzo mandato (Malagò) e impediva alle cariche elettive della pubblica amministrazione di occupare posti di presidenza nelle Federazioni Sportive (Sibilia), noi misero sito, lo abbiamo avuto e lo abbiamo anche scritto al fu Braiati (leggere per credere).

Un sospetto, che ora dopo le confessioni sotto defenestramento del Ministro, è diventato quasi una prova.

Bhe, forse il Ministro voleva dire un'altra cosa e forse Sibilia con il fu Braiati, quando in duplex si scagliarono contro la riforma che toglieva il vincolo che metteva nella cacca tutti i settori giovanili d' Italia, la raccontavano giusta.

E si giusta, ma allora perchè quelle parole che per non sbagliare vi ripetiamo: “cinque decreti sui quali per un anno abbiamo discusso con tutte le componenti, a tutti i livelli, per arrivare a un risultato condiviso e che rappresentasse davvero un avanzamento sociale e culturale”.

Detto questo, ora non ci rimane che sperare che qualcuno che ne capisca e che non si sia avvicinato al nostro mondo con curiosità (cit), affossi quel che sarà un danno irreparabile per tutto lo sport italiano che come tutti ben sappiamo si sorregge sul volontariato delle ASD.

L'affossamento è nelle corde e nei tempi, come dice lo stesso Spadafora, e quindi ora lo vedremo se Sibilia si impegnerà con il nuovo ministro a cestinare una riforma assassina!

Il 28 febbraio è vicino, mooooolto vicino e crediamo che Sibilia, ora che non ha più problemi con quell'articolo che lo faceva fuori, debba per forza portare la voce delle società al neo ministro dello sport.

Dai Malagò è salvo, Sibilia è salvo, che ci vuole a salvare anche lo sport italiano?

Solo un po' di buona volontà e poi, scusate se è poco, Sibilia potrà anche passare come il salvatore della patria!

E si, “morto” per defenestramento il Ministro Spadafora e salvata la poltrona, Sibilia se riuscirà a salvare il nostro calcio  diventerà un super eroe!

Pur di veder sparire quella riforma, giuro che dimenticherò che qualcuno ci aveva svenduti!

E si, giurin giurello!

 

 

 

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  Scritto da manso il 04/02/2021
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