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VINCOLO, DUE AVVOCATI "UNITI" CONTRO LE "COLPE" DI SIBILIA & COMPANY

Un Parmigiano, Simone Alberici e un pugliese Giulio Destratis affrontano l'argomento che a detta di molti rappresenta la morte del calcio giovanile dilettantistico italiano. Entrambi gli Avvocati, ci dicono, come aveva già anticipato Emiliagol, che la LND insieme al CONI e alla FIGC han pensato, riuscendovi, più a salvare le poltrone dei Presidenti che a salvare i Dilettanti – Appello all'unità delle Società: ora o mai più! - Interessante la tabella che ci illustra i tempi infiniti di chi governa i Comitati Regionali; e si, davvero interessante e davvero esaudiente!!

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VINCOLO SPORTIVO E MANDATI: NON SI PUO’ CHIEDERE AL POTERE DI RIFORMARE IL POTERE

Avv. Giulio Destratis (candidato Pres. FIGC Puglia) - Spadafora ha annunciato ufficialmente che il vincolo sportivo è stato abolito. Le modalità di attuazione del provvedimento saranno rese note una volta che l’iter burocratico, con i passaggi nelle varie Commissioni, sarà terminato.

Subito dopo la conferenza stampa del Ministro è arrivato il comunicato della Lega Nazionale Dilettanti: il Presidente Sibilia si è detto "totalmente contrario" ed ha invocato l'intervento del Presidente Figc Gravina. Il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Figc non si è ancora pronunciato sull'argomento.

È bene che si sappia che nella stessa riforma era prevista anche l’introduzione del nuovo limite dei mandati per i presidenti di Federazione e l'incompatibilità tra incarichi politici e sportivi. In pratica, Spadafora con la sua riforma intendeva evitare le ennesime ricandidature dei presidenti che sono in carica da più di 8 anni o che svolgono l’attività di Parlamentari. Questo per agevolare il ricambio generazionale della classe dirigente sportiva, che soprattutto nel calcio (ma anche nelle altre discipline), a causa degli attuali regolamenti elettorali, sembra un’utopia.

Dopo mesi di discussioni, leggendo il provvedimento, pare si sia arrivati ad una soluzione di compromesso di questo tipo: Sì all’abolizione del vincolo sportivo, No al nuovo limite ai mandati e alle incompatibilità. Insomma, va bene tutto, ma le poltrone non si toccano.

Il ministro, evidentemente deluso, rivolgendosi ai presidenti di Federazione ha detto: "i loro commenti non si limitino solo al limite di mandato e ai soldi…ma si concentrino sulle norme che riguardano tutto il mondo dello sport". Queste parole non contengono un bel messaggio per chi ama lo sport, soprattutto se provengono da un ministro che in teoria dovrebbe essere quello che decide. Spadafora lascia intendere chiaramente che si è pensato a preservare i posti di comando anziché a salvaguardare le società affiliate.

Se non ce l’ha fatta la politica, toccherà alle società cercare di dare una nuova governance al calcio italiano. Quando a breve saranno chiamate ad esprimersi con il voto sui vari governi regionali della LND infatti, queste avranno la possibilità di scegliere i loro rappresentanti. I Presidenti di Federazione o di Comitato devono tutelare gli interessi delle società, così come l’AIC intende tutelare quelli dei calciatori. Ai dirigenti di società, dunque, il compito di informarsi, di interessarsi, di approfondire su chi organizza i campionati e su come viene gestito il loro denaro. E’ un loro dovere ed un loro diritto. Il miglioramento del calcio passa dalle scelte di ciascuno di noi.

 

Avv. Simone Alberici Dir. Fraore – Oggi sulla Gazzetta di Parma, è intervenuto proprio sull'argomento svincolo e ha dichiarato che questo punto è la morte delle Società che fanno settore giovanile di tutto il movimento dilettantistico italiano. Come il suo collega pugliese, anche Alberici se la prende con Sibilia per non aver impedito quello che in molti considerano un vero e proprio scempio.

Il dirigente del Fraore aggiunge a conferma di quanto afferma che appare davvero strano, che tra i sei punti della riforma Spadafora l' unico a non essere passato e quello che riguarda i tre mandati e la impossibilità di ricoprire cariche Federale per coloro che ricoprono cariche elettive in seno allo stato.

Alberici chiude il suo intervento sulla Gazzetta di Parma avvertendo le società che debbono mettere da parte gli individualismi per lottare unite contro una legge che porta solo alla loro stessa morte.

Articolo Emiliagol - IL CRER SI OPPONE A SPADAFORA; MA DAVVERO NON NE SAPEVANO NULLA?

L'articolo uno, sui sei della bozza della riforma, faceva fuori Malagò, Sibilia e oltre a Braiati anche tanti altri presidenti di federazione e caso davvero strano è stato l'unico che non è passato. E si, la LND e il CRER, la riforma prima non la conoscevano! Ora tutti questi volontari, si dimetteranno in massa per dare un segnale importante? Ecco!

 

 

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  Scritto da manso il 30/11/2020
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