Vota il sondaggio

Inserisci la tua email per votare

Puoi votare solo una volta per questo sondaggio e la tua email deve essere valida.
La tua email non sarà resa ne pubblica ne visibile.

Consenso al trattamento dati:

Accetta il trattamento dei dati.

 
×

Accedi al Sito !

Usa le tue credenziali di accesso:
Non ricordi più la password?

Registrati

 Resta connesso

 

oppure

Accedi con Facebook

×

MA DA BO?!? WOKE, IN INGHILTERRA VIETATO IL FORZA RAGAZZI

In Inghilterra si tifa in neutro, il manuale Woke vieta il "Forza Ragazzi", si deve dire "forza squadra"; ma non è l'unico "coro" che non si può più urlare negli stadi, la fila di divieti è ben lunga e allora rivolgiamo una domanda ai fautori dell' ideologia Woke e di questo manuale da applicare al calcio: è abbastanza inclusivo il nostro "ma andivla a tor in tal cul"?

Il "Manuale Woke" Sbarca nel Calcio: In Inghilterra Si Tifa in Neutro

ByManso - La tendenza del linguaggio inclusivo, spesso etichettata dai critici come "ideologia woke", ha fatto un ingresso clamoroso e controverso nel mondo del calcio inglese, scatenando un acceso dibattito che va oltre il rettangolo verde. L'ultima incredibile iniziativa arriva dalla Berks & Bucks FA, una delle federazioni calcistiche conteali affiliate alla Football Association (FA), che ha pubblicato una Guida al Linguaggio Inclusivo con l'obiettivo dichiarato di "creare un ambiente più accogliente" nel calcio di base.

Il risultato è un vademecum che sta facendo storcere il naso a molti, soprattutto per l'epurazione di espressioni considerate innocue e radicate nella cultura sportiva.

Dall'Incoraggiamento alla Censura: Quando "Ragazzi" è Offensivo

Il punto di maggiore attrito riguarda i cori e le frasi di incoraggiamento. La guida, infatti, sconsiglia l'uso di "come on lads" (ovvero il nostro "Forza ragazzi"), giudicato non inclusivo perché basato sul genere. La raccomandazione è quella di adottare un'alternativa neutra come "come on team" ("Forza squadra").

La logica, secondo la Berks & Bucks FA, è chiara: "Il linguaggio dà il tono. Indica se qualcuno si sente parte del gruppo o escluso, se rimane in gioco o se ne va." Un'affermazione che, per i detrattori, suona come una distorsione del buon senso, dove il tentativo di inclusione si trasforma in una censura eccessiva del linguaggio popolare.

Non Solo Tifo: Dal "Guardalinee" al "Genitore"

Le direttive non si limitano agli spalti e al campo, ma toccano la terminologia tecnica e persino la vita personale.

  • Guardalinee cancellato: La storica figura del "linesman" (traducibile con "uomo di linea" o "guardalinee") è bandita in favore di "assistant referee" ("assistente arbitro"). Il prefisso man (uomo), infatti, sarebbe da cancellare in nome della modernità e dell'inclusività, ignorando che la parola è ormai un termine tecnico consolidato.

  • Neutralità a tutto campo: L'attenzione alla neutralità di genere si spinge anche al di fuori del campo da gioco. Si suggerisce di sostituire la parola "mother" (madre) con il più generico "parent" (genitore) e di evitare l'appellativo "ladies and gentleman" (signore e signori) preferendo un neutrale "Hi all" (Ciao a tutti).

  • Laicità forzata: C'è spazio anche per evitare riferimenti religiosi, con l'indicazione di sostituire "christian name" (nome di battesimo) con "given name" (nome assegnato).

Infine, come prevedibile nell'ottica di questa ideologia, è presente una sezione dedicata ai pronomi, dove l'uso di "he" (lui) e "she" (lei) viene invitato ad essere sostituito con il plurale neutro "they" (essi/loro) quando si parla di individui in modo generico o non binario.

Un Calcio "Più Sicuro" o una "Sinistra Follia"?

La federazione, che gestisce oltre 600 club e 34.000 giocatori nell'area del Berkshire e del Buckinghamshire, giustifica la mossa come parte di una più ampia strategia per l'uguaglianza, la diversità e l'inclusione, in linea con le direttive della FA nazionale. L'intento è di combattere la percezione secondo cui la mascolinità sarebbe la norma nello sport, escludendo donne, persone transgender e non binarie.

Tuttavia, le reazioni, soprattutto tra i commentatori e i critici, sono state aspre. Molti vedono in queste disposizioni l'ennesimo esempio di eccessiva "wokeness", una distorsione del linguaggio che non contribuisce realmente all'inclusione, ma impone un "politicamente corretto" giudicato asfissiante e ridicolo. La guida viene definita una "sinistra" follia che rischia di svuotare il calcio della sua spontaneità e della sua cultura popolare, sostituendole con un linguaggio asettico e imposto dall'alto.

L'episodio inglese dimostra come l'onda del dibattito culturale stia penetrando in ogni ambito, anche in quello sportivo, trasformando persino un semplice "Forza ragazzi" in un campo minato ideologico.

Condividi su Facebook    Condividi su X
Print Friendly and PDF
  Scritto da manso il 27/09/2025
Tempo esecuzione pagina: 0,05480 secondi