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MA DA BO?!? AMICHEVOLE TRA ARBITRI: ESPULSO RITIRA LA SQUADRA!!!

Robe che se raccontate al bar, nessuno ci crede, ma è successo veramente durante una amichevole tra arbitri (che giochino è un'altra semi novità..rido), l'arbitro ha espulso un suo collega e questo ha ritirato la squadra... hahahah... gli deve essere partito l'embolo come ad un calciatore qualsiasi... l' arbitro tra l'altro ricopre anche l'incarico di responsabile dell'attività ricreativa dell' AIA (ma da bo?). E si, chi di fischietto ferisce, di fischietto può anche perire...fi sa rid!!!

BYMANSO - MILANO – Un mese di squalifica. Non per aver bestemmiato, non per aver sputato, ma per aver convinto la sua squadra ad abbandonare il campo dopo essere stato espulso. E fin qui, tutto nella norma: atti di follia calcistica ne vediamo ogni weekend, dal campionato di oratorio alla Serie A. La vera chicca è che il protagonista di questa epica saga, un certo Simone Emanuele Doronzo, non era un semplice calciatore, ma un arbitro. E a espellerlo, in una tranquilla partitella tra fischietti, è stato un altro arbitro.

L'episodio, degno di una commedia all'italiana, si è svolto lo scorso 20 maggio in zona Abbiategrasso. Sul campo, l'onore era conteso dalle Sezioni AIA di Lomellina e Milano. E, come dicono gli antichi, chi di fischietto ferisce, di fischietto perisce. Doronzo, del team Lomellina, si è visto sventolare un cartellino rosso dal collega Luca Battista, reo di aver ignorato un "fallo" a suo favore. La reazione del nostro eroe è stata da manuale: parole offensive, rifiuto di lasciare il campo e un incoraggiamento appassionato ai compagni: "Andiamo, che qui non ci divertiamo più". E la squadra, da veri soldati, lo ha seguito, abbandonando il terreno e costringendo alla fine anticipata la gara.

Ora, immaginate la scena. Un arbitro che fa quello che ogni calciatore professionista (o meno) sogna di fare almeno una volta nella vita: espellere un altro arbitro. E l'espulso, non contento, si ribella, istiga alla rivolta e si porta via tutti. Sarebbe stato un evento da film muto se non fosse stato per l'incredulità dei colleghi della Sezione di Milano, che si chiedevano se l'incontro fosse uno scherzo o una terapia di gruppo.

E così, a quattro mesi dall'accaduto, la giustizia sportiva ha fatto il suo corso, con la lentezza di un tiro al piccione. Un mese di sospensione per il nostro Doronzo, che nella sua sezione è persino "responsabile dell’attività ricreativa". Chissà, forse ha interpretato il suo ruolo alla lettera, cercando di creare un po' di "movimento" in un match altrimenti troppo noioso. A scanso di equivoci, la Figc ha ricordato che il signor Doronzo ha violato una sfilza di regolamenti, dimostrando che anche chi dovrebbe far rispettare le regole può perdere la testa.

Unico lato positivo di questa storia: il nostro Doronzo è entrato di diritto nella Hall of Fame dei ribelli. E forse, la prossima volta che si troverà su un campo, sarà più prudente. O forse no. Dopotutto, per un arbitro che si fa espellere, la squalifica è quasi un'opera d'arte.

 

 

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  Scritto da manso il 26/09/2025
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