Certe giustificazioni dei Mister son degne di Zelig
ByManso - Complice lo stress da sconfitta a volte i tecnici le sparano grosse e gli esempi son davvero tanti, e se succede in Seria A, succede anche nei dilettanti. Il massimo però l'ho sentito con le mie orecchie; dopo una sconfitta con 4 gol in contropiede (ripartenze..ihihih), l'allenatore sconfitto mi disse: " e però è facile vincere così". Giuro che mi sbellico ancora dal ridere quando ci penso!!

Estratto dall'articolo del Giornale
4 minuti di possesso palla del Milan nel derby, ma non certo come una trasferta che potrebbe sfiancare i migliori giocatori del pianeta. Questo per dire che Stefano Pioli era sicuramente un po` scioccato dopo la manita presa dall`Inter, ma non è comunque l`unico allenatore del mondo ad aver vinto il premio Mazzarri del dopopartita. Sì, lui, quello del «e poi si è anche messo a piovere» che resta una pietra miliare della confusione che regna in testa a un tecnico costretto a passare dai microfoni quando vorrebbe solo scomparire.
Non era il caso di Simone Inzaghi a San Sebastian, ma certo i 70 minuti di sballottamento contro la Real Sociedad devono averlo scosso, per dire alla fine «potevamo anche vincere». Diciamolo, è stato più lucido Frattesi: «Il pareggio? Una botta di c...».
Pep Guardiola giustificò una sconfitta in casa del Tottenham spiegando che le quasi 3 ore sui binari per fare 262 chilometri fossero «ogni volta un viaggio stancante». E a Manchester - sponda United - c`è stato Solskjaer, che accusò i seggiolini dell`Old Trafford, rossi, di aver confuso i giocatori, Reds, nel mettere in campo le disposizioni tattiche. Così come il ben più grande Sir Alex Ferguson affermò una volta che le seconde maglie grigie avevano depresso la squadra.
Di altro colore invece fu Slaven Bilic, quando allenava il West Ham, per il fondo del terreno troppo verde che aveva disorientato i suoi: «Non vedevano la linea di fondo»
Poi ci sono i creativi, su tutti Gordon Strachan, il Ct che non riuscì a portare la Scozia ai mondiali per colpa di un problema genetico nazionale: «I miei giocatori sono sempre più piccoli» disse, proponendo un accoppiamento di Stato tra uomini e donne che fossero da una certa altezza in su.
in questa rassegna, non possiamo dimenticare Maurizio Sarri, a cui dà fastidio giocare col caldo (Xavi del Barcellona preferisce solo la notte, invece), ma che soprattutto odia le feste: «Partite a Natale? I calciatori vedono gente in giro felice e si distraggono». D`altronde deve aver preso tutto dal maestro, perché Walter Mazzarri (quello del mitologico «avevamo 4-5 giocatori influenzati e uno aveva anche la diarrea» da vice di Ulivieri), a Napoli fece vedere il colpo del fuoriclasse per giustificare lo 0-3 col Viktoria Plzen: «La sconfitta? Oggi era il compleanno di Cavani».
Scritto da manso il 22/09/2023

