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Cacciato dopo aver vinto un mondiale: cosa non va nel calcio femminile

La vicenda del licenziamento di Jorge Vilda, appena laureatosi campione del mondo con la Spagna, è molto istruttiva su come funziona il sistema del pallone rosa: meglio essere buoni che bravi

Estratto dall'articolo di ANTONIO GURRADO de "il Foglio"

Donne, ancora uno sforzo se volete il successo del calcio femminile. Si tratta, detto in estrema sintesi, di diventare un po’ più cattive o, quanto meno, di non fare del calcio femminile l’asettico regno della bontà e della correttezza. Prendete il caso di Jorge Vilda, commissario tecnico della nazionale spagnola che ha appena vinto i Mondiali e ieri è stato esonerato.

Nel calcio femminile, dunque, i risultati sul campo contano meno del reato d’opinione, ed essere bravi non serve a nulla se non ci si mostra buoni. 

Donne, ci divertiremmo tutti di più se diventaste cattive come i maschi, come gli allenatori che si licenziano attratti dai petroldollari e i procuratori che promettono lo stesso acquisto a squadre diverse, come i presidenti che sbroccano in dialetto o i calciatori che si rotolano per terra se sfiorati da un mignolo.

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  Scritto da manso il 08/09/2023
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