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MENTRE L'ITALIA DIVENTA ROSSA, IL CALCIO DI ECCELLENZA RIAPRE!!

Pubblichiamo l' ultimatum di "Eccellenza vuol ripartire" - Anche i Dilettanti come altre Federazioni e come gli Enti di Promozione Sportiva cercano di "giocare" su una frase del DPCM (Conte) per aggirare i divieti imposti dal Governo. Sibilia ne esce sicuramente male, ma il CONI di Malagò, stando ai DPCM sembra il vero colpevole di questo " fatta la legge, fatto l'inganno! - Il suggerimento di Emiliagol!

 

Illustrissimo Presidente della FIGC dott. Gravina

E p.c. al Presidente del CONI dott. Malagò

Al Presidente della LND dott. Sibilia

Oggetto: campionati di Eccellenza 2020-202

Gentilissimo Presidente,

siamo ormai all’atto finale di un lunghissimo, lento e travagliato percorso che porta alla ripartenza dei campionati di Eccellenza della stagione 2020-2021 e scriviamo a nome di un Comitato che rappresenta oltre mille tesserati e circa 100 tra asd e ssd.

Ci auguriamo che Lei abbia già preso visione delle nostre precedenti istanze e appelli, pertanto, senza tornare sugli argomenti e sulle motivazioni che con forza ci impongono di disputare i campionati di Eccellenza, entriamo subito nella sostanza della presente.

Le chiediamo di assumere con la massima sollecitudine la decisione di far ripartire i campionati di Eccellenza, giusta delega a Lei attribuita dallo scorso consiglio federale del 5 marzo, senza indugi e senza nessun ulteriore rinvio, considerato che come da News del 24 febbraio u.s. del sito web FIGC.IT, il CONI condivide l’interesse nazionale dei campionati di Eccellenza. Siamo esausti, siamo fermi ed abbandonati da quasi 5 mesi, la nostra pazienza e tolleranza sono ridotte ai minimi storici, come la fiducia nelle istituzioni che ci governano che hanno come mission “Promuovere e disciplinare l’attività del giuoco del calcio e degli aspetti ad esso connessi, conciliando la dimensione professionistica con quella dilettantistica attraverso una struttura centrale”.

Siamo consapevoli della pandemia in corso, come ci auguriamo Lei è consapevole degli investimenti effettuati dalle asd/ssd e del fatto che oltre 10 mila tesserati vivono grazie ai compensi delle prestazioni sportive o al lavoro in favore delle asd/ssd dei campionati di Eccellenza. Proprio per questo, come più volte comunicato, siamo pronti all’applicazione del protocollo sanitario previsto per la serie D. Proprio per questo non ci può essere preclusa la possibilità di partecipare e competere, nel pieno rispetto della salute dei tesserati e nel pieno dei valori dello sport promossi dalla Federazione che rappresenta e dal CONI.

Ci auspichiamo che nel più breve tempo possibile arrivi questa “benedetta” decisione che ci consente di tornare in campo, a chiusura di un iter per il quale sarebbero bastati pochi giorni. Si renda conto che siamo le vittime di questa infelice diatriba tra i due organismi nazionali che, invece, dovrebbero tutelarci. Come da Lei dichiarato “bisogna essere seri e dare risposte e date certe”, risposte e date certe sono un nostro diritto ed un Suo dovere. Decorsi altri giorni inutilmente, continueremo la nostra battaglia in tutti i modi ed in tutte le sedi per tutelare i nostri interessi.

Chiediamo un incontro urgente per discutere con Lei di tutte le questioni in essere, non oltre martedì 16 marzo.

Le auguriamo buon lavoro, ed in attesa di un pronto riscontro, porgiamo i più cordiali saluti.

Il Comitato “L’Eccellenza Deve Ripartire”

Antonio Gargiulo Pres. Napoli United; Paola Coia Presidente Tuttocuoio; Cristina Costantino Pres. Virtus Matino; Ettore Menicucci DG Pavia 1911

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ByManso – Della lettera qui sopra, inviata come ultimatum ai massimi esponenti del calcio e dello sport italiano, non vogliamo parlare, poichè crediamo che si commenti da sola; anche perché se il Calcio Iatliano non si rinnova con il semi professionismo nemmeno di fronte a questi avvenimenti, ogni parola risulta davvero superflua. Per questo, massima solidarietà a chi ha scelto di affidarsi al calcio dei dilettanti per avere uno "stipendio", ma ignorare che è una anomalia tutta italiana, davvero non si può, ma far finta di non vedere il problema sta imbrogliando sapendo di imbrogliare !

I Fatti - Fatta la legge fatto l'inganno! L'abbiamo sentito innumerevoli volte questo proverbio e lo sentiremo ancora per parecchio e l'andazzo a cui assistiamo anche nel mondo dello sport è qui a testimoniarlo.

Il Governo nel precedente DPCM introduce quelle due famose paroline “ Interesse Nazionale” e la Federazione dei Dilettanti (LND) corre a marzo 2021 a trasformare un Campionato da sempre Regionale qual' è l' Eccellenza in un Campionato di “interesse Nazionale”.

Una vergogna a cui speriamo il Governo voglia mettere una bella pezza, perché dove non arrivano la LND e la FIGC (non ha ancora approvato la ripartenza) deve per forza arrivare chi da le carte.

I bari, non sono ammessi a nessun tavolo di gioco e se non ci pensa appunto il Governo che tiene il mazzo, chi ci deve pensare a “difendere” il sacrificio che viene imposto a tutti gli altri Italiani?

Le categorie economiche che sono penalizzate da un anno a questa parte e che sono ormai alla disperazione, come prenderanno il fatto che mentre loro sono obbligate a nuovi sacrifici, questi del Calcio Dilettanti, in barba ad ogni divieto imposto agli altri (si supera anche la zona rossa), riprendono a fare allenamenti con il contatto, ad usare spogliatoi e a girare ogni domenica su e giù per le regioni di riferimento?

Stiamo parlando di 20.000 persone, che volenti o nolenti si potrebbero trasformare in pericolosi untori e che dovrebbero essere fermati!

Ad onor del vero, c'è da dire che più della metà delle Società dell' Eccellenza han deciso di non partecipare al “futuro” campionato, e questo dimostra che comunque, nello sport c'è ancora chi ha ragionamento civico. Le altre, partecipano senza retrocessioni! Si, giocano solo per la promozione in Serie D!

Una sconfitta in partenza per il Presidente della Lega nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, che perde in un solo momento appunto la metà delle sue Società e una sconfitta nell' immediato futuro per il Presidente della FIGC Gabriele Gravina se darà il suo benestare a questo che, più che un campionato, pare una bella e grossolana farsa (ci sono Gironi da 8/10 squadre e alcune regioni hanno 4 soli partecipanti).

Ricordiamo sia a Sibilia che a Gravina quello che ormai da un anno vanno ripetendo come un disco rotto: “l’obiettivo principale resta sempre la tutela della salute di tutti gli addetti ai lavori”.

Bhe, credo che Draghi dovrebbe essere informato che il Calcio dei Dilettanti predica bene ma razzola male!

Ma è solo il Calcio dei Dilettanti che fa il furbo?

No, lo scandalo è davvero di grandissime proporzioni, poiché ci sono state altre Federazioni dello Sport Italiano che hanno di colpo reso di Interesse Nazionale una miriade di campionati che fino a un paio di mesi fa erano regionali e pensate un po', anche provinciali.

Se lo scandalo colpisce lo Sport Federato è uno scandalo, ben peggio si son comportati gli Enti di Promozione Sportiva, che con la scusa dell' Interesse Nazionale stanno mandando in campo e nelle palestre anche i ragazzini e udite udite, anche gli amatori!

Che questi Enti debbano sopravvivere, che ogni Ente abbia ramificazioni in ogni provincia Italiana e che abbia perciò da affrontare spese di gestione importanti, è più che una certezza, ma che sempre gli stessi Enti aggirino l'intento dei DPCM di chiudere lo sport amatoriale/dilettantistico con la solita furbizia tutta italiana, non è un' operazione che può essere fatta senza che nessuno se ne accorga.

E si, il DPCM del 2 Marzo 2021 recita così:dispone che siano consentiti gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico.

Pertanto la definizione comprende tutti i confronti competitivi fra due o più atleti organizzati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di Promozione Sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, alla presenza di tecnici sportivi e di ufficiali di gara abilitati, nel rispetto del Protocollo di contrasto al COVID-19 adottato per la specifica disciplina sportiva, inseriti nel calendario agonistico quali gare nazionali, previo provvedimento da parte del CONI o del CIP.

Come riportato sulla pagina dedicata nel sito del CONI, gli eventi e le competizioni riconosciuti di interesse nazionale sono tutti gli eventi e le competizioni ricompresi nell’arco temporale dello stato di emergenza prorogato sino al 15 aprile 2021 - programmati e fissati con sufficiente anticipo nei calendari agonistici, con date e luoghi certi, dalle Federazioni Sportive Nazionale, dalle Discipline Sportive Associate, dagli Enti di Promozione Sportiva ovvero dagli Organismi Sportivi Internazionali.

Bhe basta leggere il neretto per capire che c'è qualche cosa che non funziona.

Il CONI deve controllare o deve fare un semplice provvedimento quando riceve una richiesta come quella della FIGC per il Campionato dell' Eccellenza?

Stando alla nostra ignoranza giuridica, sembra proprio che non è che il CONI si debba limitare ad una semplice presa d'atto; altrimenti a che servirebbe il richiamo del DPCM (previo provvedimento da parte del CONI o del CIP)?

Che dire del fatto che sempre il DPCM chiede che gli eventi/Campionati debbano essere programmati e fissati con sufficiente anticipo nei calendari agonistici, con date e luoghi certi?

In pratica però, LND e FIGC stanno chiedendo al CONI l'autorizzazione di partire per il nuovo Campionato di Eccellenza con nuovi Gironi, senza aver fissato date e senza uno straccio di calendario! E il sufficiente anticipo dove lo lasciamo?

Più che un sufficiente anticipo, quello che stanno facendo è da classificarsi come un clamoroso ritardo e quindi di regolare non ha proprio nulla!

Ma il più bello è quanto succede per gli enti, poiché se il DPCM ci dice che occorre il” rispetto del Protocollo di contrasto al COVID-19 adottato per la specifica disciplina sportiva” questi protocolli adottati dagli Enti non sono poi quelli adottati per le discipline sportive delle varie Federazioni Nazionali.

Un esempio eclatante è rappresentato nel calcio, dove la LND per la Serie D prevede un Tampone 48 ore prima di ogni partita, mentre per gli enti che stanno giocando in certe province, questo tampone non è prorio contemplato nei protocolli.

Quindi chi ha autorizzato questo bailame di interpretazioni diverse tra Federazioni e Enti?

Chi ci vuol raccontare che i Dilettanti e gli Enti di Promozione Sportiva hanno “Interesse di carattere nazionale” quando per la maggior parte sono persone che praticano sport per diletto?

Il Governo, per il rispetto che deve a tutti gli italiani a cui chiede sacrifici anche e soprattutto economici, dovrà sicuramente intervenire per porre rimedio ad un suo errore, ma il CONI di Malagò non ha nulla da dire sul suo mancato controllo?

Malagò, passa le carte senza controllare che non siano segnate?

A quanto pare, è proprio così.

Il neo Governo di Draghi vuol sistemare la questione?

Se lo vuol davvero fare gli basta cambiare la dicitura “programmati e fissati con sufficiente anticipo nei calendari agonistici, con date e luoghi certiin un esplicativo “programmati e fissati non oltre la data del 30 9 2020”.

Problema civico sistemato e furbetti dello sport stoppati!

Semplice no?

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  Scritto da manso il 13/03/2021
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