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NEWS DAL BUNKER DEL CRER, RIPARTENZA AI PRIMI DI DICEMBRE

Ora le intenzioni di Braiati son nero su bianco, e fa davvero sorridere il fatto che a Bologna vivano come chiusi dentro ad un bunker. Il DPCM chiamato "impedimento" è una chicca che non lascia dubbi su cos' è il Covid per Paolo Braiati

TORNEO JUNIORES EMILIAGOL - I RISULTATI DI IERI - TABELLINI - DASPOByManso - Non sembra di vivere nella realtà leggendo l'intervista a Paolo Braiati Presidente del CRER. Il Governo fissa la chiusura fino al 24 di novembre e il Comitato di Bologna, come da indiscrezioni pensa di ripartire una settimana dopo.

Tanto è permesso l'allenamento individuale e quindi con buoni mister che svolgono la preparazione in una bella settimana piena, che problema c'è?

Tanto le indicazioni di Conte che chiede di stare in casa e di uscire solo per necessità perché stiamo andando verso un periodo pericoloso, che problema c'è?

Tanto le Società possono tranquillamente pagare i rimborsi, anche se è chiaro a tutti che il fermo sarà prorogato, quindi, che problema c'è?

Tanti tanto (potremmo continuare per una buona oretta), che sono come sassate al buon senso tanto invocato dal Presidente Braiati in tempi che per noi erano già abbondantemente sospetti.

Il buon senso se devono essere le Società ad usarlo va tutto bene, ma se deve essere il CRER a farsene carico per andare incontro alle esigente del movimento, ecco che tutto 'sto buon senso viene gettato nel cesso! Il buon senso unilaterale, hahhaa, sa molto di armiamoci e partite!

Non si può davvero pensare che questi propositi non arrivino dall'altro mondo, ma siccome siamo scettici sul fatto che possa esistere un altro mondo, non ci rimane altro da dire che il CRER non vive in un altro mondo, questo no, ma vive in un bunker; questo si!

La chicca di tutto quello che si legge in questa intervista, è che il Covid, senza che venga mai nominato (per il CRER non esiste da sempre) è catalogato come un semplice impedimento. Un impedimento (sigh) che ha fatto 37.000 morti e che ha reso il calcio un non sport. Un impedimento che sappiamo tutti che non sparirà il 24 novembre, poiché la situazione non è in via di normalizzazione, ma a detta di tutti gli organi preposti, è in via di peggioramento, tanto che Conte dice: “stiamo cercando di salvare il Natale”.

Sinceramente, siamo a martedì ore 12,30 e l'unico Comitato Regionale che non è ancora uscito con uno straccio di informazione è il CRER.

Bhe, Paolo Braiati si è concesso alle interviste suigiornali e ha “chiaccherato” ieri sera su una chat di risultati (Eccellenza), ma alle altre categorie non ha profferito parola ne suggerimento alcuno.

Per lui evidentemente, Terza, Seconda e Prima non sono altro che zavorra, gentaglia che non merita uno straccio di informazione e che calcisticamente parlando va presa a schiaffi.

Schiaffi, che sempre calcisticamente parlando, fanno male e portano anche all'esasperazione di dirigenti lasciati in balia degli eventi, ma che, ne siamo sicuri, si ritorceranno insindacabilmente contro di lui, quando si dovrà far vedere dalle parti delle Elezioni.

Che il CRER non sia solo Paolo Braiati, noi lo abbiamo toccato con mano in questi otto anni in cui prevaleva l'amicizia e il reciproco rispetto dei ruoli e davvero non riusciamo a capire come non ci sia nessuno che lo tiri (Braiati) per la giacchetta facendogli leggere almeno un paio di titoli di giornale di oggi o anche di ieri.

Davvero, mi è incomprensibile che gente come Celso Menozzi, Dorindo Sanguanini, Biagio Dragone, possano accettare così passivamente le decisioni del loro Capo.

E' anche vero che nel bunker lo spazio c'è anche per tutti loro, quindi non si può pensare altro, che ormai il CRER sia diventato un cimitero di idee e di persone, che sono diventati con il tempo solo degli yes man!

Ma dai, Celso Menozzi, Dorindo Sanguanini, Biagio Dragone yes man? E che altro se no!

Tanto Yes men, che li vedrei bene uscire dal bunker insieme a Paolo Braiati per andare ad unirsi alle proteste di piazza contro quell' impedimento che gli ha piazzato tra i piedi il Governo e che si chiama DPCM in tempo di pandemia mondiale.

Ora come ora, se davvero non cederà il passo la volontà di Braiati di tenere sotto scacco tutto il movimento calcistico dell'' Emilia Romagna per almeno due mesi, ci aspetta solo l'ennesimo fallimento di questa amministrazione che andrà a pesare sulla stessa sopravvivenza delle Società.

Non ci sono parole per descrivere l'amarezza che provocano lor signori al movimento tutto; ma se giriamo la frittata e vogliamo trovare un punto di merito al CRER, c'è da dire che è riuscito nell'intento di unire le società come mai nessuno aveva fatto in questa regione e forse nel resto d' Italia.

Un gran risultato davvero, peccato per il CRER, che le società son si tutte unite, ma contro di lui!

Ahahhaha, e si, davvero un gran bel risultato!

 

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  Scritto da manso il 27/10/2020
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