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BOMBER DEVOTI, QUESTO NON E' SPORT! IL GRIDO DI DOLORE DEL BOMBER

Una lettera che non rappresenta altro che un grido misto di dolore e di disperazione legato allo Sport in generale e alle piccole Società in particolare, a cui, in questi brutti momenti, nessuno si prende la briga di pensare "dalle loro comode poltrone di Parma, Bologna e Roma". La solidarietà ByManso

Bomber Andrea Devoti - Questo non è sport

Questo non è sport, dopo otto mesi d’attesa mi aspettavo tutt’altra partenza per il mio 21esimo anno di categoria e di certo se lo aspettavano anche tutti i miei compagni di squadra, o meglio quelli che sono rimasti. Infatti, dopo aver letto il protocollo, 10 nostri giocatori non se la sono sentita di giocare, non se la sono sentita di mettere davanti lo sport al proprio lavoro e ovviamente hanno avuto la comprensione di società e compagni e nessuno si sente di biasimarli, anzi.

E quindi che succede al Valgotra? Ci siamo contati…11, sicuramente il numero più bello del mondo ma non sufficiente per affrontare una stagione. 11 giocatori di cui alcuni giovanotti alla prima esperienza in categoria a cui vanno aggiunti altri due giovinastri prestati all’ultimo momento (giuro che non conosco ancora i loro nomi) e tesserati qualche ora prima della partita dopo che il mio presidente ha letteralmente pregato una società della zona per averli e permetterci di dare il cambio ai 5 o 6 senatori che hanno una età media molto alta (all’incirca pari a quella di chi scrive). Quindi ci siamo presentati a giocare per SALVARE una società. SALVARLA da una possibile radiazione e da tutto ciò di orribile che ne potrebbe conseguire anche per le sue squadre giovanili.

Chi mi conosce e ha avuto la fortuna o sfortuna di giocare con me o contro di me sa quanto io sia competitivo e sa ancora meglio quanto sia intensa la mia passione, credo di averne incontrati pochi che superino il mio attaccamento per questo sport. Bene, per la prima volta nella mia vita questa passione e tutto l’amore per il calcio sono svaniti. Ho cercato di non darlo a vedere ai miei compagni ma per la prima volta da quando gioco non ho potuto competere con il mio avversario in modo equo, per la prima volta in vita mia mi è passata la voglia di andare al campo.

 Questo cari signori non è sport, non voglio parlare di virus o di cose che sono più grandi di me, ma sicuramente non poter scendere in campo con tutti i propri compagni è tutto meno che sportivo. La federazione ci ha illuso dicendo che ci avrebbe ascoltato e invece, come sempre, hanno agito senza considerare minimamente chi la domenica ci mette la faccia. Quindi adesso dalle loro comode poltrone di Parma, di Bologna o di Roma ci guarderanno giocare, non so per quanto, ma vedranno qualcosa che non so bene come definire, ma sicuramente  QUESTO NON è SPORT!!!

ByManso - Devo, come si fa a non condividere il tuo pensiero? Noi uomini di campo e di amore per questo Sport (quando vuoi ce la giochiamo per vedere chi vince la Coppa del più appassionato... rido), non possiamo essere indifferenti a quanto sta succedendo alle piccole Società. Se si mina la base, si mina il movimento e su questo non ci piove, sempre che per interessi che son davvero più grandi di noi, non si voglia appunto togliere di mezzo quella che ai piani alti è considerata una vera e propria zavorra (pochi soldi da spendere e sempre e soli problemi creati alla Federazione, proprio perchè non si è "professionisti" nei Dilettanti).

Parlo delle Società di Terza e di Seconda, che tra mille difficoltà cercano di portare il nome del loro paese o della loro storia in giro per la provincia o della regione e che però, come dici tu, nessuno ai piani alti si fila.

La competizione è falsata non dalla furbizia di qualche spericolato dirigente, ma proprio dalla Federazione e questo lo sappiamo proprio tutti a partire da Rimini per arrivare a Piacenza. 

In questi tremendi otto mesi, ne abbiamo viste di cotte e di crude, ma mai avrei immaginato che il 60/70% delle Società (Terza, Seconda e anche tanta Prima), fossero trattate da zavorra!

Vogliono che chiudano? Bene, ci sta, sono "scelte aziendali" in cui nessuno può mettere becco e che dipendono dai vertici della Federazione. Perché una cosa è chiara, questi vertici se faranno fuori la zavorra, lo faranno con i voti degli "zavorrati"!

Ps: Siccome non ci legge nessuno in Regione e visto però che comunque qualche disperato c'è, voglio informare questi pochi disperati (rido), che Andrea Devoti è il Bomber per antonomasia di Seconda e Terza di Parma. Un "ragazzo" che ha segnato la bellezza di 300 gol giocando esclusivamente nelle Società dell' Alta Valtaro.

 

 

 

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  Scritto da manso il 12/10/2020
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