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Zero Dieci Quarta Puntata

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Voto 10  - A Yuri Guareschi che a 38 anni ha trovato una seconda giovinezza nella Dinamo Solignano. A Fornari figlio che guidato dal padre, Mister della Langhiranese è il capocannoniere della Prima Categoria. Per una volta possiamo affermare che per i Fornari non vale l’ annoso problema causato dai genitori all’ allenatore del proprio figlio. Però potrebbe essere l’eccezione che conferma la regola. Anzi, la è di sicuro. 10 Al centenario organizzato magistralmente dal Parma FC. Il vostro cronista, antico tifoso del Parma si è commosso almeno una decina di volte e i ricordi della passione crociata sono riaffiorati in modo davvero impetuoso. Un susseguirsi di emozioni che difficilmente dimenticherò, e che porterò nel cuore per sempre. Come da sempre, è indelebile nei miei ricordi quella trasferta nel lontano1979 a Trieste. Si ricordano gli spareggi di Vicenza, ma non molti sanno che per arrivare al primo, ci fu da vincere la partita in casa della Triestina che comandava la classifica con due punti sul Parma di Bonci. Io c’ero a Trieste e quel gol da fuori area del mitico cascatore parmigiano è una perla che porto nel cuore e nella testa. Ero partito al sabato con la mitica Opel Record 2000 Diesel e dopo l’arrivo mi ero saziato con una mitica mangiata di pesce in una brutta 8eufemismo) osteria vicino al porto. La notte, quella lunga notte, la ricordo forse più della partita. Le colline Triestine di giorno sono bellissime perché dominano la città e ti offrono un panorama che lascia il segno. Però di notte sono mica tanto accoglienti, specialmente per chi ha deciso di dormire in auto. Un susseguirsi di via vai di signore poco per bene e dei loro clienti che neanche immaginate, mi ha, anzi ci ha tenuto compagnia fino all’ alba. Come ogni notte da che Dio comanda, anche quella è alla fine passata; e le prime luci dell’alba hanno portato via in un batter d’occhio la stanchezza dovuta al contare auto, minuti e clienti.  Non avendo organizzato un bel niente, i biglietti che avevo acquistato quella mattina a Trieste, ci avevano sistemati in gradinata tra i tifosi di casa. Non il massimo se consideriamo che quelli avevano in mano un palloncino a testa con scritto “Serie B”. Un palloncino da lasciare andare in cielo in caso di pareggio per festeggiare la Promozione. In cielo però, ci è arrivato spinto da gambe e braccia, il mio urlo al gol di Bonci. Credo che nella testa dei triestini presenti allo stadio, quel ragazzo e quella ragazza di 23 anni che esultavano abbracciandosi in mezzo alla loro gradinata, siano ricordi indelebili quasi come i miei. Lo posso dire “io c’ero” e adesso un po’,ci siete stati anche voi.

Voto 9 – Al Carignano, alla Fidentina e al Salso. I motivi sono scritti nella classifica e quindi non mi dilungo più tanto. Però anche il Colorno, mica scherza. 3 vittorie di fila dopo 5 sconfitte consecutive meritano un bel voto e quindi lo uniamo alle altre 3. “Alla tribuna” di Bassa Parmense-Sorbolo, che ha capito e riso a crepapelle per la “battuta” rivolta da Nicola Cesari, portiere del Sorbolo, all’ arbitro del match reo di non aver fischiato un fuorigioco. Eccola: “ma come fai a non fischiarlo, lo vedeva anche Stily Wonder”. Ma chi è sto’ orbo? Ai miei tempi si chiamava in causa Mister Magoo’. Cambia tutto; perciò mi sa che ci dobbiamo informare meglio.

Voto 8 – Al Lemignano di Mister Paolo Denti, che come da previsioni è una delle realtà della Seconda Categoria Girone C. La vittoria sul Ghiare, altra outsider del Campionato, è un bel segnale e ci racconta un po’ più di quel che sapevamo.

Voto 7 – Agli ospiti di “casa Romenghi”. Non fraintendetemi, il voto è per l’importanza degli stessi, non certamente per la performance della trasmissione che ormai ha un ritmo da notiziario della buona notte. Addormentare i protagonisti non è cosa facile, e se Luca Romenghi ci è riuscito, glie ne va dato atto con un bel voto; quindi un bel 7! Però che ci schiacciasse un pisolino anche lui, non ce lo saremmo mai aspettato (vedi galleria fotografica).

Voto 6 – Al Real Val Baganza che finalmente ha dimostrato di avere nelle corde quei risultati che tutti ci aspettavamo da lui. La vittoria con il forte Montagna meriterebbe un bell’ 8, ma le delusioni delle precedenti partite non possiamo cancellarle impunemente con un colpo di spugna. Stesso voto di incoraggiamento al marzolara, che con quel po’ po’ di rosa dovrebbe essere ben in altra posizione. Ma qui si vota la settimana e quindi il voto ci sta tutto o quasi.

Voto 5 – A tutte quelle Società che stanno facendo un pensiero a Mister Giovanni Gasparini. Lui non lo confesserà mai, ma è una preda ambita. Direi la più ambita del panorama calcistico locale se diamo retta a radio mercato. Il voto non riguarda “il mio mito”, ma è in relazione al fatto che si comincia già a sondare il terreno per eventuali cambi di panchina. Non è certamente questo un bel modo per dare forza a una squadra che non naviga in buone acque. La conduzione tecnica è importante, ma se non coadiuvata dalla Società, può portare solo a disastri.

Voto 4 – Come i gol presi dai Crociati Noceto che dopo una bella vittoria sono caduti in casa ad opera del Salso. A quel Mister che dovendo giocare in una setimmana 3 partite sulla carta facili ha dichiarato ai suoi, Società compresa una frase che di solito fa toccare i presenti. Eccola: “ questa settimana faremo 9 punti”. Le cronache ci parlano di una squadra super scalognata, che ha perso immeritatamente. Bene, la scaramanzia non è nata così per caso, è nata proprio perchè gli umani si son resi conti che molte volte bisogna usare il metodo del non dire per non portare sfiga. Mister avvisato, vittoria e panchina mezza salvata.

Voto 3 – Al tempo che non ne vuol sapere di essere previsto come si deve. Più i vari meteo mettono acqua e più lui fa i dispetti. Il problema speriamo che si fermi qui,perché se succedesse il contrario prevediamo che la FIGC andrebbe in para. Quest’anno ci sono anche i mondiali, quindi l’ordine tassativo è finire nei tempi previsti. Costi quel che costi! Ecco, tanto mica li spendono loro!

Voto 2 – A quel dirigente del Brescello che dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa, non ne ha lasciato da dire nemmeno una all’ arbitro. Non sappiamo se le ha dette anche all’ interessato, quello che sappiamo per certo, è che le ha scodellate su un piatto d’ argento  al giornalista della Gazzetta di Reggio che logicamente le ha riportate con fedele spietatezza. Al Presidente degli allenatori che "a casa Romenghi" si è arrampicato sugli specchi, cercando di nascondere la guerra a tutto spiano che c'è in atto a livello Nazionale tra AIAC e FICG. Sarà stato un modo per stemperare o per mettere la polvere sotto il tappeto? Sicuramente il primo,poichè quelli che si tirano tra dirigenti Nazionali non sono granelli di polevre, ma veri e propri macigni. 

Voto 1 – A quelle squadre che infilano clamorose sconfitte in serie e che non riescono a fare un punto nemmeno a pagarlo. Noi siam di cuore di tenero e quindi il punto (l’uno) glie lo regaliamo più che volentieri. Però la raccomandazione, nonostante l’ovvia fame di punti, è quella di non metterlo in classifica, perché ancora non siamo organo ufficiale della FIGC.

Voto 0 – Al giocatore del Sant’ Ilario che dopo la giusta espulsione non ha voluto saperne di andarsene dal campo, facendo finire la partita al 72°. Beh, se c’ero in campo io, lo prendevo su di peso e lo portavo fuori. Se poi, era troppo pesante, beh allora ce lo avrei “spinto” a calci nel sedere. Purtroppo sono episodi che capitano e che capiteranno ancora, tanto più se non si ha ben chiaro come recita la formuletta dei doveri.   

 


 

 

 

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  Scritto da manso il 15/10/2013
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