Parma: Miglietta al posto di Corapi? Ci vuole uno scienziato!
Le mosse anticalcio del mister pesano come macigni sui risultati - Con il Forlì, Miglietta è stata una spina nel fianco della difesa del Parma

Bymanso - Mister Apolloni mi fa paura! Per molto tempo, abbiamo insistito sul fatto che il Parma era più forte anche delle "Apollonate", ma ora che la condizione fisica è calata notevolmente, le mosse anticalcio del mister pesano come macigni sui risultati. Sette punti nelle ultime 5 partite sono passo un tantino preoccupante, se consideriamo che nel girone d'andata di punti ne erano stati totalizzati undici. Da una media di 2,2 punti a partita si è passati a 1,4. Ieri a Forlì è andata bene, perchè a livello di gioco il Parma, come gli succede da sempre, non è proprio esistito, e per quanto riguarda il risultato si è evitata la sconfitta solo perchè la fortuna ci ha dato una bella mano. La scelta ormai "assodata" di far giocare Miglietta nel ruolo che fu di Corapi, è un ingegno che non sta ne in cielo ne in terra in casa della seconda in classifica, perchè stravolge quelle poche convinzioni tecniche che il Parma ci aveva trasmesso nel girone d' andata. I due (Miglietta e Corapi) sono giocatori tanto diversi per struttura fisica, per velocità, per controllo di palla e per senso tattico, che da soli sono in grado di stravolgere l'equilibrio tattico e la resa di tutta la squadra. Apolloni questo lo sa e sicuramente lo vede come lo vedono tutti, ma allora perchè insiste nel proporci Miglietta in regia, come se fosse un Dio in campo? La domanda non ha risposta, e sarà meglio non approfondire, perchè a noi interessa solo il rendimento di questo o di quello e non la dietrologia che si potrebbe fare sul perchè (procuratori influenti?). Con il Forlì, Miglietta è stata una spina nel fianco della difesa del Parma, perchè se non andiamo errati, e non ci andiamo di sicuro, delle sei occasioni avute dai romagnoli, ben tre sono frutto di errori marchiani proprio del centrocampista Crociato. Ve li rammentiamo per evitare di essere smentiti da chi butta fumo sulle prestazioni dei singoli (vedi pagelle, compresa quella di Bottoli di Emiliagol). Nel primo tempo, Miglietta recupera una bella palla dentro all'area e in uscita la mette nei piedi di un giocatore del Forlì, che tutto solo, dal limite sparacchia in curva. Chi ha un minimo di esperienza calcistica sa cosa significa per i giocatori della difesa questa situazione. Nel secondo tempo, è l'autore del fallo al limite dell'area che permette al Forlì di scheggiare il palo a Zommer Battuto. Un fallo del tutto evitabile questo, che evidenzia in modo netto la condizione fisica di Miglietta che evidentemente accecato dalla poco lucidità ha atterrato da dietro un avversario, non vedendo che la difesa era più che piazzata. Poi dulcis in fundo, l'errore commesso a centrocampo, che senza San Giorgino sarebbe costato il gol del vantaggio dei padroni di casa e che ha fatto dire al mister che tranne un episodio la squadra gli è piaciuta. Parliamo del contropiede tre contro uno subito a pochi minuti dal termine, con l'innesco appunto di Miglietta. Calcio d'angolo per il Parma, e palla respinta sulla tre quarti, dove Miglietta, in evidente affanno, calcola male gli spazi e si fa soffiare la palla da un avanti dei padroni di casa, che con altri due compagni si invola verso Zommers. Anche nei pulcini, ti insegnano che in quelle situazioni devi interrompere in modo o nell'altro l'azione di ripartenza. Eppure Miglietta non ci ha nemmeno provato! Paura di spendere un'ammonizione? E' più facile che il motivo di quel comportamento di Miglietta derivi dal fatto che non sa proprio interpretare quel ruolo tattico che permette da sempre, ai due centrali del Parma, Cacioli e Lucarelli, di salire sulle situazioni di calcio da fermo. Per ogni allenatore che si rispetti contano i fatti, e la resa dei giocatori è figlia indiscussa dei fatti stessi. Si potrebbe parlare inoltre, della scelta di Sereni titolare, del cambio di Longobardi che entra al posto di Melandri e non a quello di Musetti, ma ormai è anche inutile affondare il coltello nella piaga, visto che l'argpomento che ci interessa comunque va a parare dove vogliamo che "pari". Apolloni non vede la partita durante il suo svolgimento? Bene che se la riguardi ora, e intanto che c'è, che si riguardi anche come usciva dall'area Ciccio Corapi o come gestiva il possesso palla quando lo impiegava nel suo ruolo a centrocampo e non all'ala come nelle ultime apparizioni. Privarsi del giocatore dal rendimento più alto della stagione, nella partita che poteva segnare il campionato, è mossa da scienziato e come tutti sanno, gli scienziati nel calcio fan davvero poco strada. Tornando ai numerini che tanto poco contano, mettiamo in evidenza che al Parma ieri, mancavano in campo 25 gol! 17 sono quelli di Baraye che non ha giocato per la squalifica, e 8, sono quelli di Corapi, terzo miglior "bomber" dei Gialloblu. In pratica, un harakiri cominciato domenica scorsa con la Ribelle forse per colpa dell'arbitro e finito ieri a Forlì, per colpa, senza forse, del Mister. E' bene tutto ciò che finisce bene, e quindi, nonostante la costante del tre contro uno negli ultimi minuti (Ribelle e Forlì), son scaturiti due "fortunosi" pareggi che se non altro garantiscono ancora un buon margine sugli inseguitori. Finito culo finiti punti? Nel calcio funziona proprio così, quindi è indispensabile che il Parma ritrovi quelle certezze che fin qui gli han permesso di "uccidere " il campionato. Da ciò, d'ora in poi è vietato darsi ad esperimenti da scienziati che potrebbero evidenziare ancor di più la precaria condizione fisica e quindi urge ritornare su quelle che una volta erano certezze che come tutti sanno son le tre coppie, Lucarelli - Cacioli, Giorgino - Corapi e Melandri - Baraye. E se proprio si vuol "Scienziare", lo si faccia negli altri quattro ruoli. Non cinque però, perchè proprio non sopporterei di vedere Miglietta al posto di Zommers!
Domenica prossima il Parma incontrerà il Lentigione che, a parte la sonora sconfitta con l' Alto Vicentino, ha costruito la propria salvezza nell'ultimo mese dimostrando di essere tra le squadre più in forma del campionato, e di avere i due "vecchietti" Savi e Miftah in gran spolvero. L'abisso tecnico tra le due squadre visto all'andata, dovrebbe farci dormire sonni tranquilli, ma nel calcio contano tanti di quei fattori, oltre alle capacità dei singoli, che potremmo decidere di non dormire per non avere gli incubi.
Prima, chi se ne intende, diceva che il Parma era tanto superiore agli avversari, che vinceva nonostante Apolloni, ora gli stessi intenditori dal palato fine, dicono che il Parma non perde nonostante Apolloni. E questo nn è propriamente la stessa cosa, visto che i pareggi son mezze sconfitte.
Capitolo Tifosi fermati a Forlì - Da quel che ci risulta tramite le nostre conoscenze giornalistiche a Forlì, i fermati (poi rilasciati dopo l'identificazione) a fine partita dalle Forze dell' Ordine, indossavano il passamontagna gialloblu diventato famoso per l'espulsione di Baraye. C'è da aggiungere altro? Si, "noi l'avevamo detto"! E si, eravamo stati facili profeti lunedì scorso quando denunciammo che "l'incidente" era dietro l'angolo e che proprio per questo la Società doveva intervenire per calmare un po' gli animi dei tifosi e soprattutto quello dei giornalisti prezzolati (per forza di causa maggiore), che credendo di far un servizio dovuto, con il loro scriteriato agire (scrivere e parlare) hanno ingigantito il problema e alimentato il fuoco del danno. Non ci voleva molto a capire che ne andava del buon nome del "Nuovo Parma" e dell'immagine così tanto bene costruita in giro per il mondo, ma si sa, se ti senti prezzolato, o se lo sei fino al midollo, l'intelligenza, se ce l'hai, la metti da parte e scrivi o parli usando quella che ti vien dal portafogli. Ecco, poi si vedon i risultati!
Articolo precedente: Capitan Lucarelli chiude ufficialmente il calcio biologico a Parma
Scritto da manso il 22/02/2016












