Piacenza - S. Franchi accende le polveri:"Il Parma? Non mi fa paura!"
Ancora: " Sono gli avversari che dovranno avere paura di noi" - Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, prevediamo che proprio queste frasi porteranno tanta tempesta.

Bymanso - Il giocatore del Piacenza Calcio, ha rilasciato questa dichiarazione alla testata Sportpiacenza.it. Ecco le sue parole riportate con il virgolettato: " Il Parma? Non mi fa paura. Sono gli avversari che dovranno avere paura di noi». Una dichiarazione di forza, quella di Stefano Franchi, che ci sta se si vuole caricare l'ambiente, e che per questo, va presa con il beneficio d'inventario. Inventario che sicuramente può fare il Piacenza, che ha chiuso quasi del tutto la sua campagna acquisti; ma, un inventario che non si può fare certamente al o sul Parma, visto che la rosa è come minimo al 50%. E poi, come mai il Piace Società, sta cercando di "schivare" il Parma? Franchi questo non lo sa?
Però il nostro discorso è, e vuole essere generale, poichè quello che non vorremmo mai sentire dai giocatori, sono frasi proprio di questo tipo. Imparare a rispettare gli avversari è segno di forza che si apprende fin dalle giovanili. E di solito lo si impara prima di avere consapevolezza della propria (forza). Ignorare che queste frasi colpiscono le squadre in generale, e i tifosi in particolare, è da considerarsi un gran brutto segnale. Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, prevediamo che saranno proprio parole come quelle del giocatore del Piacenza che porteranno tanta tempesta.
Senza scendere a "ravanare" nella storia del calcio, vorremmo ricordare a Stefano Franchi e a tutti gli altri calciatori di ogni bandiera e di ogni dove, che "il campo è una cosa, la tribuna stampa un'altra! E di solito, i giocatori prima giocano, e poi, caso mai parlano!"
L'articolo di Sportpiacenza.it
«Il Parma? Non mi fa paura. Sono gli avversari che dovranno avere paura di noi». Parola di Stefano Franchi. Colui che fu l’uomo simbolo del Pro Piacenza che vinse la serie D. Seconda punta che può adattarsi a giocare da prima, segnò 18 gol in 26 presenze nella corazzata allora guidata da Arnaldo Franzini. Poi l’infortunio al ginocchio sul finire di quella stagione trionfale, i rossoneri furono costretti a privarsi di lui per il successivo campionato di Lega Pro. Franchi, quindi, si ritrova senza squadra e con un infortunio serio dal quale recuperare. «Sono stato fortunato a trovare una società come il Ciliverghe - racconta Franchi - che mi ha preso e si è occupata della mia riabilitazione, dopodiché ha saputo aspettarmi. L’anno scorso è stato particolare, ho iniziato bene da subito per poi avere un periodo di appannamento, forse dovuto ai sei mesi di inattività». Ora la chiamata del Piacenza, dove ritrova il tecnico Franzini: «Fin dal primo contatto ho detto che sarei venuto a Piacenza di corsa. Ho una gran voglia di giocare e di vincere. Ricordo bene la soddisfazione di vincere in una grande piazza come Mantova, posso solo immaginare l’emozione che potrei provare vincendo con una maglia importante come quella del Piacenza».
IMPRESSIONI - «La prima settimana è andata benissimo, giocare qui dà motivazioni che altrove non trovi. Non vedo l’ora che sia lunedì per riprendere gli allenamenti». In biancorosso, oltre al tecnico, Franchi ha trovato tante vecchie conoscenze. «La maggior parte dei miei attuali compagni li conoscevo già. Gli altri, invece, li conoscevo solo per fama e mi hanno fatto una buona impressione. I vari Sentinelli, Porcino, del resto, sono giocatori vincenti e che fanno al caso nostro».
RINFORZI - La squadra si sta delineando, ma forse manca ancora qualcosa per completarla: «La rosa è molto competitiva. Manca ancora qualcosa a livello di giovani, ma so che la società sta operando per portare a casa un regista e un paio di under terzini». A proposito di regista, domani pomeriggio potrebbe firmare Anthony Taugordeau: «Ne ho sentito parlare - afferma Stefano Franchi - i miei ex compagni del Pro, che lo hanno affrontato l’anno scorso, mi hanno detto che è uno in grado di far girare la squadra. Spero perciò che possa aggiungersi alla truppa molto presto». Lì davanti non ci vorrebbe un’altra prima punta come alternativa a Luca Franchi? «Luca, che conosco, è un grande attaccante. Già con lui saremmo a posto, senza contare che Franzini, per il modo di giocare che ha, potrebbe adattare anche una seconda punta a giocare da prima. Se dovesse arrivare un altro attaccante, comunque, farebbe solo bene. La competizione tira fuori il meglio dai giocatori, soprattutto in una squadra obbligata a vincere».
Scritto da manso il 03/08/2015












