Piacenza subito fuori dai play off-Si chiude un capitolo!
Il Presidente Gatti cambierà tutto: dal DS al mister.
DA SPORT PIACENZA - L'avventura dei playoff si conclude alla prima fermata per i biancorossi di William Viali. Una prestazione molto negativa, con un secondo tempo pessimo, ha aperto la strada ad un Seregno in palla e cinico che se ne andrà a giocare, con merito, la finale playoff del girone. Requiem invece in casa Piacenza, nella sala interviste non salirà nessuno a parlare e c'è veramente aria di rivoluzione per l'anno prossimo.
GATTI - Lo si capisce dalle dichiarazioni del presidente Marco Gatti, rilasciate a Sportpiacenza.it nel post partita. «Giovedì avevo parlato alla squadra dicendo che molto sarebbe dipeso, in tema di riconferme, dalle risposte che sarebbero arrivate dai playoff - ha detto il numero uno biancorosso - inutile aggiungere che quello che si è visto oggi è inqualificabile e inclassificabile almeno quanto la prestazione di domenica scorsa con la Castellana. Ora come ora - prosegue - è assolutamente certo che ripartiremo dalla D, quindi si può smettere di parlare di Lega Pro». Dopodiché il presidente ha anticipato qualcosa anche per quello che sarà il piano d'azione in vista della prossima stagione: «Ci sarà un nuovo direttore sportivo, al quale sarà data carta bianca su tutta la linea. Sceglierà giocatori e allenatore, con l'ambizioso obiettivo di allestire una squadra di assoluto vertice. Faremo attenzione a non commettere più gli errori di quest'anno, dei quali faremo senz'altro tesoro». Il nuovo Ds, anche se Gatti non s'è sbottonato sul nome, sarà Andrea Bottazzi, tra l'altro presente oggi sulle tribune dello stadio Garilli.
VIALI AL CAPOLINEA - Non una parola per quanto riguarda il futuro dell'attuale allenatore, William Viali. Anche se, dopo oggi, le quotazioni di una sua riconferma sono scese praticamente a zero. I nomi di un eventuale sostituto di Viali, del resto, sono tutti sul taccuino della società biancorossa da mesi e i papabili sono parecchi. La società si era già mossa e aveva preparato alcune alternative in caso di una non riconferma di Viali, per la quale si era posto come discriminante l'andamento della squadra nei playoff. Piacciono Braghin, Monaco e Sassarini, il tecnico del Seregno, che nel dopo partita, a precisa domanda sull'interessamento del Piacenza nei suoi confronti, ha risposto così: «Sono molto lusingato se c'è un interessamento nei miei confronti. Piacenza è una piazza incredibile che non c'entra niente con la serie D. Adesso però devo finire la stagione con il Seregno, poi a fine anno mi metterò ad un tavolino con il mio presidente e valuteremo il da farsi». La dichiarazione è di quelle di circostanza, ma traspare comunque l'entusiasmo per un'eventuale proposta del Piacenza alla quale Sassarini, probabilmente, non direbbe di no. Se però il tecnico del Seregno pare il più quotato, c'è anche un nome top secret, altrettanto gettonato, tra i candidati. Vedremo come andrà a finire, ora la palla passa a Bottazzi che, stando a quanto detto dal presidente Marco Gatti, avrà l'ultima parola su qualsiasi decisione.
L'istantanea di questa annata la danno i tifosi del Piacenza con due cori: «Vergognatevi» e «dai Seregno facci un gol». I playoff dovevano essere la panacea di una stagione nata zoppicante con la staffetta Viali-Venturato-Viali, ma si trasformano in una tagliola che porterà sicuramente a una pesantissima rivoluzione in casa Piacenza. Si sapeva che contro il Seregno non sarebbe stata una passeggiata, le statistiche parlavano chiaro: biancorossi mai vincenti nella stagione regolare contro le squadre qualificate agli spareggi, ma il disastro a cui si assiste al Garilli la dice lunga sulla qualità di una squadra che - Pro Sesto a parte - non è mai riuscita a imporsi contro una big. Il Piacenza esce dai playoff nel modo peggiore, concedendo una gita di salute a un Seregno che va in difficoltà nel primo tempo, ma un erroraccio di Serena permette ugualmente a Magrin di portare i lombardi a riposo con un insperato vantaggio. Un film già visto da queste parti: il Piacenza gioca per 45', regge, sbaglia gol a quantità industriale e alla fine sono gli avversari a godere. La ripresa è una vera e propria galleria degli orrori, a partire dal cambio Bovi-Amodeo che regala il centrocampo alle scorribande avversarie con conseguenze devastanti. Il resto è un dramma sportivo di una squadra che ancora una volta mostra tutti i suoi limiti di concentrazione e di qualità, amplificati da una preparazione fisica che mai ha permesso di nascondere le altre lacune. E così il Seregno espugna il Garilli per la seconda volta mentre il Piacenza saluta gli spareggi e da domani non ci sarà nemmeno il tempo di leccarsi le ferite, perché questo club necessita di una rivoluzione a partire proprio da un direttore sportivo (con Bottazzi c'è un accordo di massima ma manca la firma) che al momento non c'è ma di cui si necessita come l'aria. Da qui si dovrà ripartire e il tecnico William Viali, come gran parte della squadra, non sarà riconfermato per l'anno prossimo.
MARTINO - La novità di giornata in casa Piacenza si chiama Paolo Martino; Viali decide di schierare dal primo minuto l'attaccante esterno classe '94 per cause di forza maggiore, visto che il '94 titolare Ferrari è squalificato, Amodeo non sta bene (alle prese con un problema muscolare) e De Vecchis ha dato forfait alla vigilia del match a causa di un infortunio alla spalla rimediato durante la rifinitura. Martino completa il tridente offensivo con Marrazzo nel mezzo e Volpe a destra; a centrocampo le chiavi del gioco sono affidate a Bovi affiancato da Pignat e Tacchinardi. Difesa standard con Serena in porta protetto da Tognassi ed Emiliano, ai lati Cavicchia e Sanashvili che recupera in extremis.
ERRORE - I biancorossi partono a razzo, nonostante basti un pareggio (dopo i supplementari non sono previsti i rigori) per passare il turno, e Marrazzo dopo trenta secondi si divora il più facile dei gol calibrando male un pallonetto tutto solo davanti a Dosoli. Piacenza decisamente sul pezzo fino al 15' quando il Seregno esce dal suo guscio ci prova con Lacchini, che calcia in area a botta sicura ma Pignat ci mette una pezza in scivolata. E' un buon momento per la squadra di Viali, però la doccia fredda è dietro l'angolo e arriva al 21' quando Serena prende malissimo il tempo su una punizione debole e centrale di Magrin, un errore che permette al Seregno di portarsi sull'1-0. Il Piacenza su sfilaccia e perde le redini della partita per riprenderle al 39' con Marrazzo che si trova nuovamente davanti al portiere, l'attaccante però perde il tempo perché - per la seconda volta - pensa di essere in fuorigioco e sulla conclusione Dosoli riesce a metterci una pezza. Su questa azione si chiudono i primi 45' di gioco.
RIPRESA - Dopo qualche minuto di tensione e poco calcio Viali decide di dare uno scossone alla partita togliendo Bovi (tra i più positivi) e inserendo Amodeo: Piacenza a trazione anteriore con Amodeo e Marrazzo al centro supportati da Volpe e Martino sugli esterni. Chiara quindi l'intenzione di lasciare due corridori, Tacchinardi e Pignat, a protezione della difesa e di affidarsi alla profondità per innescare le quattro punte. Il problema è che la velocità della squadra è a minimi termini quando si tratta di ripartire e il cambio ha effetti devastanti sulla tenuta - già precaria - della squadra.
DISASTRO - L'azione del raddoppio del Seregno fotografa benissimo la situazione del Piacenza; impacciato, lento, distratto e a tratti svogliato. Il secondo gol nasce dagli ospiti che tagliano facilmente il pressing alto dei piacentini e sono liberi di manovrare fino alla trequarti, palla nel mezzo per Battaglino, apertura a sinistra per Mureno che pesca in area la testa di Marzeglia (tutto libero) per il 2 a 0. Sessanta secondi dopo è Lacchini all'altezza del dischetto del rigore a chiamare Serena al miracolo, ma il centrocampo è completamente saltato e dopo 2' arriva il terzo gol sempre di Marzeglia. I giochi si chiudono qui, il Seregno sfiora due volte la quarta rete con Marzeglia, il Piacenza chiude una stagione in cui non ha mai brillato e ora deve pensare solamente a ricostruire per il prossimo anno.
PIACENZA-SEREGNO: 1-3
Primo tempo: 0-1
Piacenza: Serena, Cavicchia, Sanashvili, Tacchinardi, Tognassi, Emiliano, Volpe, Pignat (15' st Colombo), Marrazzo, Bovi (3' st Amodeo), Martino (20' st Minasola). A disposizione: Bertozzi, Meregalli, Benedetti, Rossi, Fumasoli, Orlandini. All.: Viali.
Seregno: Dosoli, Lucente, Mureno, Magrin (19' st Conforto), Cortinovis, Di Maio, Vitali (3' st Comi), Lacchini, Marzeglia, Battaglino, Cavalcante (31' st Giambrone). A disposizione: Maino, Di Marco, Di Lauro, Buongiorno, De Marinis, Chiappano. All.: Sassarini.
Arbitro: Rossi di Novara (assistenti Locatelli di Novara e Tribelli di Castelfranco Veneto).
Reti: 23' pt Magrin, 10' st e 12' st Marzeglia, 48' st Marrazzo
Note - Giornata calda, campo in perfette condizioni di gioco. Spettatori: 1200. Ammoniti: 38' pt Pignat, 3' st Emiliano, 45' st Minasola, 48' st Marrazzo. Corner: 7-4. Recuperi: 1' pt, 5' st
Scritto da Giacomo Spotti il 11/05/2014












