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MA DA BO! CALCIO: RAGAZZINI BATTONO RAGAZZE E SI FINISCE NEL SESSISMO

ByManso – Finalmente una vera vittoria nel calcio giovanile: il trionfo dell'inciviltà e dell'anonimato. Complimenti ai genitori che stanno crescendo i campioni delle chat e che sono sicuramente sulla strada giusta per diventare 'NA MANGA ED SFIGHE' ?!? Un plauso a Don Aniello: la squalifica è l'unica cosa seria, ma ci vorrebbe un corso accelerato per i grandi, non per i ragazzini.

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Cronaca: Il Capolavoro Sessista dalla Tastiera

Il palcoscenico è quello del calcio campano, ma la sceneggiatura è tragicamente nazionale. La Don Guanella Under 14 entra di diritto negli annali non per una rovesciata in zona Cesarini, ma per il suo capolavoro di volgarità contro le colleghe della Napoli Women Under 17, ragazze che, per inciso, militano nella Serie A femminile, una categoria che i nostri eroi vedranno forse solo in streaming pirata.

Tutto inizia con le solite "scaramucce" in campo, la cui natura (soprattutto se sessista) non si addice a dei ragazzini nati nel 2012. Ma il vero show si sposta dove la viltà trova il suo massimo splendore: i social network. Lì, in un lampo di genio collettivo, i campioni della tastiera hanno sfornato il manifesto che sarà studiato nelle scuole di inciviltà: una foto corredata dal testo: "Ridateci i reggiseni, pu...".

Un inno alla cavalleria e al rispetto delle avversarie, soprattutto se di tre anni più grandi e donne. Un gesto di una tale bassezza che ha giustamente fatto infuriare Don Aniello Manganiello, prete e presidente, noto per le sue battaglie anticamorra. Lui, che ha affrontato il crimine organizzato, si è trovato a fronteggiare l'arma più pericolosa: lo smartphone in mano a un dodicenne molto supportato dalla distrazione familiare.

Media: Sconvolti per una Settimana

La notizia, come era prevedibile, ha fatto il giro del web. I giornali si sono accapigliati per riportare la citazione più succosa della lettera aperta della Don Guanella, con titoli che spaziano da "La reazione esemplare" a "L'orrore dei social". Tutti, ovviamente, si dicono indignati e sconvolti.

La stampa nazionale elogia il "coraggio" della società, ma la verità, Ma Da Bo!, è che tra una settimana questa storia sarà già dimenticata, inghiottita da una nuova polemica. Resta l'amaro in bocca: l'onda di indignazione mediatica vale quanto il classico "ci scusiamo per l'accaduto, ora pensiamo al campo", mentre il cancro della maleducazione resta in fase di metastasi.

Dichiarazioni del Presidente: L'Ultimo Grido di Don Aniello

In questo scenario, gli allenatori sembrano essere spariti, forse impegnati a tenere i piedi a terra in panchina. L'unica voce che tuona, come un Vangelo inascoltato, è quella del Presidente: Don Manganiello, che si è trovato a "bacchettare" i genitori.

«Sono senza parole, si è trattato di un fatto gravissimo. Per questo ho deciso di squalificare tutta la squadra a tempo indeterminato: potranno allenarsi ma non giocare, in nessun campionato federale. E non farò sconti».

«Trovo poi scandalosa la fotografia, girata sui social, con quella frase sessista nei confronti delle ragazze. Per questo ho comunicato che, oltre alla squalifica, dovranno frequentare un corso di formazione sul rispetto e la correttezza del linguaggio».

Un atto pedagogico straordinario, che arriva però a valle di una catastrofe educativa. Il sacerdote, con amarezza, ha dovuto ricordare ai genitori di fare il famoso "monitoraggio" sui social, un compito che, diciamocelo, per molti è più difficile che vincere la Champions League. I genitori hanno annuito, muti. Un silenzio che valeva più di mille giustificazioni.

Le Pagelle Satiriche di "MA DA BO"

RAGAZZI DON GUANELLA U14 3: L'impegno è da 10, il contenuto da 0. Hanno dimostrato che lo smartphone è l'unico vero preparatore atletico che conoscono. Per superare l'Under 17 femminile in campo ci vuole tecnica; per insultarle sui social, basta una connessione. Meritano la squalifica e il corso, sperando che non confondano "rispetto" con un nuovo hashtag.

LA FOTO SU INSTAGRAM/FB SENZA VOTO: (Capolavoro da incorniciare). La frase è di una sintesi e volgarità chirurgiche. Un manifesto del maschio beta-social. Un'opera d'arte che dimostra come l'odio non abbia bisogno di articolate argomentazioni, ma solo di tre parole e tanta frustrazione.

I GENITORI 4.5: "Annuiamoci" la coscienza. Ascoltano il prete, annuiscono, ma la vera domanda è: quando si sono accorti di aver cresciuto un piccolo squadrone di leoni da tastiera? La loro assenza sui social è la loro vera presenza. Poca vigilanza, ma tanta ingenuità e un bel viatico per crescere 'NA MANGA ED SFIGHE'!

DON ANIELLO MANGANIELLO 8.5: Un Faro nella Nebbia. La sua reazione è l'unica notizia buona di questa vicenda. Squalifica senza se e senza ma. Il corso sul rispetto è l'ultimo disperato tentativo di raddrizzare l'albero storto del calcio giovanile. La sua mossa è un calcio nei denti a tutta la cultura dell'impunità.

 

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  Scritto da manso il 12/12/2025
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