MA DA BO?!? PORTIERE E ARBITRO SE LE DANNO DI SANTA RAGIONE!
ByManso - Il ragazzo aggredisce l'arbitro, che per una volta decide di difendersi e morale della fola, entrambi finiscono, per fortuna, in Ospedali diversi !! E cosa succederà ora all'Arbitro che ha reagito? Bhe, non è un mistero che nel calcio dilettantistico italiano, è meglio essere la vittima che la vittima che reagisce.

BUSTO ARSIZIO (Varese) – Se la violenza sui campi dilettantistici è, purtroppo, una costante, l'episodio di sabato 15 novembre a Busto Arsizio tra la School of Sport e la Junior Calcio Fino Mornasco ha segnato un punto di svolta, o forse di non ritorno, nel manuale del fischietto. Non più vittima inerme, ma combattente. L'arbitro, il 33enne Andrea Mazzeo, ha dimostrato che se un portiere di 21 anni decide di usare le mani, può "tranquillamente" farlo anche lui.
La Cronaca di un Match in Cui il Regolamento Era Quello della Strada
Il teatro della rissa è stato il match del campionato Under 21. Al 44° del primo tempo, sul magro 0-1 per gli ospiti, il portiere della Junior Calcio ha deciso che non era più tempo per parare i tiri o discutere di fuorigioco. Evidentemente stanco di vedere i "soliti sgarbi" di campo, ha sfilato i guanti ed è corso dall'arbitro Mazzeo.
Stando ai report, il giovane estremo difensore ha subito iniziato a colpire il direttore di gara, mirato soprattutto alla testa. E qui la notizia. Invece di limitarsi a subire l'aggressione come da copione (un classico non plus ultra della categoria), Mazzeo, con un coraggio da vendere o forse solo con i nervi ridotti all'osso, ha deciso di reagire. Sì, avete capito bene: arbitro e portiere se le sono date di santa ragione in un indimenticabile duetto di pugni che ha paralizzato la partita.
Un episodio che fa quasi sorridere amaramente: il direttore di gara, solitamente la figura che incarna la legge e l'autorità, è sceso al livello della battaglia di strada. Diciamocelo, forse è l'unica maniera per far passare il messaggio? A voi la sentenza.
Un Gesto di Fair Play
I giocatori della School of Sport, i padroni di casa, hanno abbandonato il ruolo di spettatori divertiti (o inorriditi) e sono intervenuti facendo scudo attorno all'arbitro, bloccando il portiere. Se non altro, i ragazzi della School of Sport hanno onorato il nome della loro società.
Il bilancio finale della "gara di pugilato" è stato, come noto, l'arrivo di due ambulanze e il trasporto dei contendenti in codice giallo negli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate. L’arbitro Mazzeo è stato sottoposto a una TAC, mentre il portiere, una volta negli spogliatoi, ha avuto un malore.
E Ora, il Giudice sotto la Lente: L'Arbitro Mazzeo Diventa Imputato?
Il destino sportivo del portiere della Junior Calcio Fino Mornasco è segnato: in base all'Art. 35 del Codice di Giustizia Sportiva (CGS), per violenza fisica nei confronti di un ufficiale di gara con lesioni personali (certificato dal referto medico dopo il ricovero), la sanzione minima è di quattro anni di squalifica. Una condanna sportiva quasi a vita per un ragazzo di 21 anni.
Ma il vero colpo di scena è un altro: cosa succederà all'arbitro Mazzeo?
Il regolamento dell'AIA (Associazione Italiana Arbitri) non prevede un "bonus legittima difesa" per chi, in teoria, dovrebbe essere un pubblico ufficiale sul campo di gioco (statuto di recente approvazione) e mantenere l'autorità in ogni circostanza. Anzi, la prassi (e i manuali) suggeriscono che gli ufficiali di gara debbano annotare e refertare ogni atto di violenza, non prenderne parte. La linea è chiara: l'arbitro deve incassare, espellere e denunciare, non reagire.
Il dramma sportivo di Mazzeo si sposterà probabilmente dalla Giustizia Sportiva (che giudica i tesserati) alla disciplina interna dell'AIA. Se il referto e le indagini dei Carabinieri dovessero attestare che l'arbitro ha risposto con violenza non strettamente proporzionale alla difesa, rischierebbe sanzioni per:
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Condotta non conforme al ruolo: L'Art. 4 del CGS impone a tutti i tesserati, inclusi gli arbitri, doveri di lealtà e correttezza. Trasformarsi in un pugile sul campo è un colpo durissimo alla dignità della categoria.
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Mancanza di professionalità: L'AIA potrebbe sanzionare Mazzeo non per aver difeso la sua faccia, ma per aver perso il controllo e l'autorità, cosa che può portare a mesi di sospensione o, nei casi più gravi, all'esclusione dai ruoli tecnici.
In sintesi, il portiere rischia l'ostracismo dal calcio per aver picchiato l'arbitro. L'arbitro rischia la sospensione per essersi difeso. La morale? Nel calcio dilettantistico italiano, è meglio essere la vittima che la vittima che reagisce.
In attesa del comunicato ufficiale del Giudice, l’unica certezza è l’assegnazione della vittoria per 3-0 a tavolino alla School of Sport. Ma la sconfitta più amara l’ha subita, per l'ennesima volta, l’intero movimento calcistico, anche se tutti dobbiamo fare il tifo per l' Arbitro, che per 'na volta a glià ciapedi, ma al ghià anca dedi!
Scritto da manso il 16/11/2025


