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MANSO, DIBATTITO SU RADIO GIOCONDA: LA REGOLA DEL GIOVANE

RADIO GIOCONDA - Meritocrazia contro obbligo anagrafico... L' AUDIO INTEGRALE

 

L'obbligo dei fuoriquota torna in Friuli, l'Emilia-Romagna tiene il punto: il confronto a Radio Gioconda

Franco Poiana e il "Manso" di Emiliagol analizzano il dietrofront del Friuli e la scelta di merito dell'Emilia-Romagna.

Il tema dell'impiego obbligatorio dei giovani nei campionati dilettantistici continua a far discutere, portando alla luce visioni e decisioni diametralmente opposte tra i vari Comitati Regionali. A fare il punto della situazione ci hanno pensato Franco Poiana, direttore di Friuligol e conduttore sulle frequenze di Radio Gioconda, e Giorgio "Manso" Mansanti, direttore di Emiliagol.

Il passo indietro del Friuli e la fermezza dell'Emilia-Romagna

Il dibattito parte da un dato di fatto incontrovertibile e di stretta attualità: se il Friuli Venezia Giulia aveva inizialmente tolto la regola dell'obbligo dei fuoriquota, a partire dal prossimo campionato farà retromarcia, reintroducendo l'imposizione. Una scelta che si scontra frontalmente con quanto avviene in Emilia-Romagna, che ha deciso fermamente di mantenere la propria linea, confermando l'assenza dell'obbligo.

Il trend di crescita non si ferma

Durante la trasmissione, il Manso ha analizzato i dati reali a due anni dall'abolizione del vincolo. Contrariamente ai timori, il trend della crescita di società e tesserati in Emilia-Romagna non si è affatto fermato; al contrario, i numeri mostrano che il movimento è in costante aumento, permettendo al sistema di svilupparsi in modo più naturale.

Le storture della regola: l'analisi tecnica

Il direttore di Emiliagol ha ricordato come l'obbligo finisse per danneggiare l'intero movimento. Da una parte i giocatori esperti: "I portieri forti a 23-24 anni facevano fatica a trovare spazio perché in porta ci dovevano mettere per forza il ragazzino", citando anche i terzini, spesso bloccati esclusivamente per inserire gli "Under" imposti.

Dall'altra, il danno per gli stessi giovani, trattati come pedine "usa e getta" finché protetti dall'età, per poi essere scartati non appena terminato il periodo di obbligo, finendo spesso a giocare prematuramente negli Amatori.

Meritocrazia al centro

In Emilia-Romagna oggi gioca chi merita: se un giovane esce dalla Juniores ed è valido, trova spazio grazie alle sue qualità tecniche e non per un'imposizione. Il Friuli, invece, si prepara a un ritorno al passato, ripristinando una norma che rischia di penalizzare nuovamente il merito sportivo a favore della carta d'identità.

BYMANSO
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  Scritto da manso il 24/04/2026
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