Serie D - Mirco Mariotti: il punto del D.. irettore
Ecco come vedono la Serie D fuori Parma

Parma e Piacenza solidificano la vetta della classifica, i primi con grande sofferenza contro un buon Romagna Centro, i secondi vincendo con autorità il derbissimo col Fiorenzuola. Nel D rallenta l'Altovicentino bloccato in casa da un ottimo Legnago, e ne approfitta il San Marino che balza al secondo posto in classifica, con tutte le altre inseguitrici che vincono e convincono. Nel B invece rallentano dietro, col Lecco bloccato tra le mura amiche dalla Grumellese sull'1-1 e che ora rimane distanziata di ben sette punti dalla formazione di mister Franzini. Ma andiamo ad analizzare partita l'undicesima giornata del campionato di serie D (gironi B e D).
Per una volta partiamo dal girone B, era giornata di derby al "Garilli" tra Piacenza eFiorenzuola. Gli uomini di Franzini vincono per 3-1 ribadendo una superiorità disarmante in questo campionato, anche se in gran parte il merito è soprattutto del "manico" che è abituato alle promozioni (ma rimango della convinzione che se fosse finito nel girone D, faceva fatica a stare nelle prime cinque, nda). Seconda sfida in quattro giorni (3-0 per i piacentini in Coppa), ma il risultato praticamente non cambia. I biancorossi dominano il primo tempo concretizzando solo al 43' con il gol di Adriano Marzeglia, che scaraventa alle spalle di Corradi un cross effettuato da Porcino. Subito ad inizio ripresa, minuto 46, Hrareich conquista un calcio di rigore che Sentinelli trasforma per il raddoppio. Il Fiorenzuola reagisce, prende in mano la partita e trova un rigore grazie a Morga che si fa stendere in area da Boccanera, Fausto Ferrari dal dischetto non fallisce e riapre la partita. Che però si riaccende soltanto al 90' con la terza rete di Hrareich, bravo ad incornare in rete un assist di Minicleri. Piacenza a più sette dal Lecco, Fiorenzuola malinconicamente penultimo alla ricerca di un identità.
Possiamo dire che anche stavolta è andata bene al Parma? Certo che sì. Fatica e non poco la squadra ducale contro un ottimo Romagna Centro ben disposto in campo e con la voglia di giocarsela alla pari con la capolista. La vittoria del Parma arriva col minimo scarto grazie ad un gol di Baraye al 57' che sfrutta un assist (deviato) di Sowe ed insacca da pochi passi. L'unico vero sussulto deilla squadra di Apolloni, perchè chi meriterebbe ben altro risultato è la squadra di Rossi che ha almeno quattro palle gol per poter pareggiare ma un pizzico di imprecisione, oltre a Zommers che ci mette del suo ad impedire di violare la sua porta. Occhio però, il Parma nelle ultime prestazioni sembra in calo (vedi sconfitta in Coppa Italia con la Correggese, seppur con in campo le riserve, ma qualcosa vorrà pur dire) e calcolando che l'Altovicentino ha una partita in meno, io aspetteri a parlar di fuga vera e propria del Parma.
Anche perchè il San Marino zitto zitto si inserisce al secondo posto espugnando per 1-2 Arzignano. I Titani partono subito col botto, otto minuti di gioco e Pierfederici calcia in porta, Pignat intercetta con la mano e l'arbitro non può non assegnare il rigore che lo specialista Olcese non fallsce. Minuto 16 ed è già 0-2 ancora con Olcese che di testa non da scampo a Dall'Amico. Lo scatenato Olcese al 30' colpisce pure il palo, mentre al 34' è Chiarello dall'altra parte a colpire la parte interna della traversa. L'Union si rimbocca le maniche e riapre la partita al 55' con un diagonale di Chiarello che prima sbatte sul palo e poi termina in rete. Il rapporto tra legni e Chiarello riprende tre minuti dopo, colpo di testa dell'esterno veneto e colpisce ancora la parte interna della traversa con la sfera che sembra oltrepassare la linea di porta. San Marino in difficoltà e rimane in dieci al 58' per l'espulsione a Carnesecchi che butta a terra Roveretto. Inspiegabile la decisione dell'arbitro che invece di assegnare il rigore (fallo in area) comanda la rimessa laterale, mah... Comunque il San Marino porta a casa tre punti pesantissimi, squadra che si continua a sottovalutare un po' troppo perle zone alte della classifica...
Nell'anticipo di sabato 1-1 nel derby veneto tra Altovicentino e Legnago, con gli ospiti che nel finale potevano portare a casa anche i tre punti. Al 29′ passano i padroni di casa: Odogwu galoppa sulla destra fino al limite dell’area e serve Rubbo che spedisce una saetta alla destra di Cybulko. Al 35′ Legnago vicino al pari con un'incornata di Zerbato che non inquadra la porta. Nella ripresa cambia la musica, mister Orecchia mostra in campo un Legnago spavaldo e trova subito al 46' il gol del pareggio, il neoentrato Adriano tocca per bomber Broso che con un gran destro, complice anche una deviazione di Bonetto sorprende Ayoub. Il Legnago sfiora il raddoppio in tre occasioni ma Ayoub è bravo ed evitare l'assalto ospite, che però al minuto 81 rimane in dieci per la sciocca espulsione di Zerbato per proteste.I veronesi comunque resistono al forcing finale dell'Altovicentino e porta a casa un punto importante, mentre i padroni di casa si allontana, per ora, dalla vetta.
Il Lentigione coglie tre punti importanti a Chioggia per continuare il suo percorso nell'alta classifica. Tanto di cappello alla Clodiense che non molla mai e che recupera ben due volte il risultato prima di soccombere per 2-3 (in bocca al lupo al nuovo mister Renzo Rocchi che dovrà compiere un mezzo miracolo per salvare i veneziani). Dopo un ottimo inizio dei veneti con Caraccio che si mangia due palle gol colossali, i reggiani passano al 40' con un pallonetto di Pandiani. Gran reazione della Clodiense ed arriva il pari al 44' grazie ad un'azione personale di Chin finalizzata da Mazzetto che buca De Angelis. Lentigione di nuovo avanti al 51', abcora a segno Pandiani che sfrutta l'ennesimo errore della difesa granata ed infila Okroglic con un preciso diagonale. Al minuto 61 orripilante rinvio di De Angelis che spedisce sui piedi di Isotti un rinvio da fondocampo, l'attaccante granata non si fa pregare e segna il gol del nuovo pareggio. Al 65' arriva il contestatissimo gol vittoria del Lentigione: Pandiani, partito probabilmente in netto in fuorigioco, viene falciato in area da Moretto, rigore sacrosanto che Pessagno trasforma.
Terzo successo consecutivo per il Forlì, vittima sacrificale è la Ribelle di Antonioli che comunque perde a testa altissima per 2-1. Primo tempo di marca casalinga coronato solo al minuto 45 quando la squadra di Gadda sblocca il punteggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Turchetta, testa di Baldinini che insacca nell'angolino. Nella ripresa passano solo quarantotto secondi ed arriva il gol del raddoppio grazie all'ex Nocciolini (nella foto forlicalcio.blogspot.it l'esultanza dell'attaccante del Forlì) che chiude in rete una bellissima azione in velocità della formazione padrona di casa. La Ribelle trova il gol nel finale dopo aver spinto nell'ultimo quarto d'ora di gioco, mani in area di Peluso al minuto 92, Bamonte realizza il penalty, troppo tardi per cercare anche il gol del pari.
Quinta sinfonia di Guido Pagliuca, vittora imponente per 0-4 dell'Imolese sul campo della Fortis Juventus, una volta fortino inespugnabile ora terreno di conquista quasi per tutte. E dire che i toscani al 5' colpiscono subito un palo con Moscati, poi Ferretti due minuti dopo dall'altra parte del campo prende la traversa. Poi arriva il vantaggio ospite al 18' con Tattini e la partita prende una strada quasi a senso unico. ma Selleri spezza ogni sogno di rimonta con una punzione delle sue al 52' firmando il raddoppio. Poi uno-due micidiale: al 73' Selleri da posizione defilata cerca un tiro cross che si infila alle spalle di un Santoro il quale finisce in porta assieme al pallone, un minuto dopo Valim gira in rete il quarto sigillo sfruttando un assist dalla destra di Poesio.
Manita di un rinato Delta Rovigo contro un Bellaria che oltre i buoni propositi in campo non riesce ad andare. troppo il divario tecnico tra le due squadre, forse troppo anche lo 0-5 subito dai padroni di casa. La prima parte di gioco è appannaggio dei padroni di casa, ma gli ospiti pian piano prendono campo ed al 41’ Pera di testa su angolo di Pradolin porta avanti i rodigini. Nel primo minuto di recupero è Gattoni ad infliggere il secondo dispiacere a Calderoni finalizzando da pochi passi un bell'assist rasoterra di Baldrocco. Il Delta nelle ripresa controlla e risparmia energie per il finale dove "uccide" definitivamente il match: all'82' Boilini scambia con Pera e dal lato destro dell’area mette il pallone sul palo lontano, al 90' Amati perde palla a centrocampo consentendo a Pera di battere Calderoni per la quarta volta, al 93' innocuo lancio in area di Pradolin, Casieri e Calderoni si ostacolano e consentono al pallone di varcare la linea di porta.
Vittoria incredibile della Virtus Castelfranco per 1-2 allo "Zucchini" di Budrio contro ilMezzolara, con la formazione di Fabio Bazzani che deve gridare il mea culpa per come è maturata la sconfitta. La gara è molto intensa e combattuta, con le squadre che non mollano un colpo. Al 37' il primo episodio chiave del primo tempo, Gibertini commette fallo su Buonaventura, probabilmente fuori area, ma per il direttore di gara è rigore che Evangelisti non sbaglia e porta in vantaggio i padroni di casa. Nella ripresa le cose si complicano per la Virtus perché arriva il secondo giallo a Marmiroli, che deve così abbandonare il terreno di gioco. Nonostante l'inferiorità numerica all'85' arriva il pareggio ospite con Biagini che finalizza al meglio la pennellata di Cortese su calcio di punizione. Poi gli ospiti rimangono addirittura in nove per l'espulsione di Spadafora e si chiude a riccio alla difesa del pari. Ma al 94' un clamoroso contropiede permette a Cortesi di trovarsi a tu per tu con Busato e di segnare il clamoroso successo ospite.
Colpo di coda del Ravenna che trova nel finale un successo sofferto per 2-3 a Villafranca. Passano solo otto minuti ed i giallorossi passano in vantaggio, Leonardo dalla trequarti imbecca Innocenti, sponda per Petrascu che in diagonale fulmina Cantamessa. Al 25’ arriva anche il meritato raddoppio, cross di Atzori e stacco di testa di Ballardini che non dà campo a Cantamessa. Occhio al Villafranca però, la squadra di Sauro Frutti inizia pian piano ad entrare in partita, l'uomo in più è sicuramente Spinale che al 31' si fa respingere una conclusione ravvicinata da Iglio, poi al 43’ trova l’inserimento di Avanzi che con un gran destro in corsa spedisce la palla in rete, partita riaperta. Rimonta che si completa al 70', spinta evitabile di Mandorlini su Tanaglia, l'arbitro decreta il rigore che Ghezzi trasforma. Attenzione però al finale di partita, minuto 86, Iorio intercetta con la mano un pallone toccato da Innocenti per De Vecchis, anche stavolta l’arbitro non ha dubbi ed assegna il penalty che Innocenti trasforma regalando il primo successo a mister Mosconi.
Ennesima rimonta subita dalla Correggese, stavolta ad opera della Sammaurese. Un 2-2 che ha fatto incavolare e non poco la dirigenza reggiana. Partita che inizia in ritardo perchè l'arbitro nota che una delle due porte è troppo bassa ed ordina di scavare col badile fino a che non viene ristabilità l'altezza regolamentare (in quella porta mercoledì scorso Guazzo del Parma colpì la traversa... nda). Correggese in vantaggio al 29' con un bel colpo di testa di Bertozzini che termina alle spalle di Stimac. Al 50' i reggiani trovano il raddoppio, Franceschini riceve un suggerimento da Mantovani, scambia con Fioretti e si invola sulla fascia destra, dalla linea di fondo gira in area per Ponsat che tira sul secondo palo, Stimac intercetta ma non trattiene la sfera che lemme lemme si infila in porta. Sammaurese Ko? Macchè. Ci pensa Chiriac a dieci minuti dalla fine a riaprirla commettendo fallo in area su Rondinelli, Traini va sul dischetto ed accorcia le distanze. All'88' arriva il clamoroso pari, ingenuità difensiva dei padroni di casa che permette a Sampò di conquistare palla e mettere in mezzo per l'indisturbato Scarponi che deve solo buttarla dentro.
Mirco Mariotti Direttore Romagnasport
Scritto da Mirco Mariotti il 03/11/2015













