Parma - Pontedera 2-2: Tutto bene ma anche no! Analisi bymanso
In complesso, un bel Parma,con qualche cosa da sistemare, e con qualcuno da cambiare, ma ripeto,il test non era così “importante” come ci si poteva aspettare affrontando una squadra della forza del Pontedera,
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Bymanso - Mister Apolloni ha detto che questo calcio d’ agosto poco fa testo, e sicuramente ha ragione, poiché il Parma “ titolare” del primo tempo, visto ieri contro il Pontedera sembrava di un altro pianeta rispetto ai toscani che partecipano alla Lega Pro. Un Parma sicuro di se, che risultava ad ogni azione bello e convincente. Se il primo tempo finiva 5 – 1, non ci sarebbe stato nulla dire per gli amaranto toscani. Ecco appunto, i toscani! Bhe, quello non è il vero Pontedera,; o almeno non può esserlo. Una squadra di Lega Pro, che non fa un fallo, che invece di correre passeggia e soprattutto, che non ha un minimo di reazione quando rischia di essere ridicolizzato da una squadra di categoria inferiore, non può davvero essere vera. Il Pontedera nello scorso campionato si è classificato
al nono posto, davanti a squadroni di città importanti come Lucchese, Carrarese, Prato, Pistoiese, Gubbio e Forlì. Dai su, lasciamo perdere, e veniamo alle cose positive e negative che ha messo in mostra il Parma. In porta il 97 Zommers, ha fatto due belle cose. Una bella parata nel primo tempo, e una bella chiusura dello specchio nel secondo, quando gli si è presentato tutto solo un attaccante degli ospiti (passaggio di Giorgino, sigh). Bella chiusura, ma anche gran gol sbagliato. Per quanto riguarda le uscite, bhe, più che migliorare, devrebbe proprio cambiare atteggiamento. E’ talmente insicuro, che da quasi due metri di altezza, riesce a diventare piccolo piccolo.. E’ come se si abbassasse e si bloccasse quando è a metà via. Prevediamo tanto lavoro su questo fondamentale per Fulgoni, anche se c’è da dire, che con Cacioli e Capitan Lucarelli, un po’ di aiuto dovrebbe trovarlo sui traversoni degli avversari. Ma basterà? Bene Adorni, e bene Ricci, che dopo una partenza non troppo bella (eufemismo) si è ripreso alla grande. Ricci, è in prospettiva davvero un giocatore, ma è già pronto? Qualcuno dice di si, e qualcuno (solo io?) dice che si assume qualche rischio di troppo. Deve davvero migliorare sul piano tattico, e non deve dimenticarsi che una palla persa da lui, è sempre un’occasione da gol. Corapi, il centrocampista che funge da regista e a cui è affidata da Mister Apolloni la costruzione del gioco, è a volte davvero stucchevole con tutti quei passaggi indietro, e assolve al suo ruolo in regia, con una resa davvero poco incisiva. Nel primo tempo solo due volte ha tentato, per altro riuscendovi, di girarsi e di impostare l’azione con la faccia rivolta verso la difesa avversaria. Bene, credo che debba farlo ben di più di sole due volte. Giocare semplice e mantenere il possesso di palla è una cosa. Quel stucchevole tic e tac ai due all’ ora fatto con i difensori è altro. La velocità con cui si fa girare la palla è decisiva per trovare lo sfogo in avanti, altrimenti si cade sempre o quasi, nei lanci a liberarsi della naturale pressione esercitata dagli avversari. Un lancio a liberare la pressione è cosa ben diversa da un lancio per le punte. Per essere il metronomo del Parma alla Pirlo, ha davvero ancora molto da dimostrare. Forse basterebbe che si assumesse più responsabilità, perché in quelle due volte che lo ha fatto, mi è davvero piaciuto. Giorgino, è un centrocampista che non sono riuscito ad inquadrare. Corre tanto, e cerca di darsi da fare sempre e comunque, ma il costrutto è altalenate e propende spesso per la parte bassa dell’altalena. Il “poco” fisico, lo penalizza molto. Forse troppo. Due o tre volte lo si è visto letteralmente rimbalzare contro gli avversari. Avversari che usando il fisico lo costringono spesso ad interventi in scivolata, e come ben sappiamo, se sei per terra e non l’hai presa, lasci dietro di te delle voragini. Dietro a chiudere ai Corapi? Embe, fisicamente è messo peggio. È proprio questo il punto. I due centrocampisti centrali del Parma, hanno poca fisicità, e sappiamo quanto conta nel calcio moderno questo aspetto della partita. Se poi ci mettiamo anche i due laterali di centrocampo che non sono dei marcantoni, allora il problema si ingigantisce. Senza un gran passo e senza un gran fisico (parlo di Giorgino e di Corapi) diventa poi impossibile andare a prendere le seconde palle. I due laterali di centrocampo, sono davvero bravi. Sereni il secondo 96, ha personalità e corsa e mi è davvero piaciuto e convinto. Un gran bel vedere,e un gran bell’acquisto per la categoria. Melandri non devo certamente scoprirlo io, il giocatore nello scorso campionato giocando esterno ha realizzato la bellezza di dodici reti e credo che anche per me, o nonostante me, come meglio preferite, sia tutto dire. Due laterali, importanti con corsa e qualità che faranno davvero tanti danni alle difese di Serie D. Palla al piede o lanciati negli spazi saranno devastanti. Un po’ meno nell’interdizione, e come dicevo prima, nella fisicità. Musetti il terminale offensivo, ha fatto un gran gol di testa, si è poi impegnato, facendo ancora un paio di belle giocate, ma poi è sparito. Condizione? Gioco sulle fasce che mette il centravanti (qualsiasi esso sia) in condizione di buttarla dentro, ma di non partecipare costantemente al gioco? Forse è quest’ultima condizione che lo penalizza, infatti non ricordo una palla in profondità o anche contro, indirizzata a lui. Giudicare
una punta che è servita poco, è esercizio davvero impossibile per chi ha giocato. Se invece non hai giocato davanti, è facile perché basta dire “ non l’ha mai vista”. Lauria che fa da tiro e da trotto su tutto l’arco della tre quarti avversaria, ha dimostrato di avere colpi da campione, e sinceramente mi è abbastanza piaciuto, anche se andando a memoria, fatico a inserirlo come protagonista del grandissimo primo tempo del Parma. C’è, ma anche non c’è. Molto probabilmente, visto che il gioco si sviluppa prevalentemente sulle fascie, ne esce anche lui un po’ penalizzato. Se riuscisse a raggiungere l’area di rigore avversaria quando i due laterali partono, potrebbe con questi inserimenti, far tanti danni. Per ora però, non ci arriva sempre. La condizione è determinante per questo ruolo, e non credo che il Parma tutto, e Lauria in particolare, possano essere al massimo. Rileggendomi, mi accorgo che ho parlato poco dei due centrali, ma che c’è da dire su quei due? Lucarelli e Cacioli son due muri con gli spigoli e per gli attaccanti sarà sempre dura superarli nello stretto. E in velocità? Bhe. Lo vedremo nelle partite che contano. Degli entrati nel secondo tempo poco c’è da dire, tanta volontà ma poco di più, tranne il 96 Traycov che sembrava quello più interessato a mettersi in mostra. Bhe, tra gli entrati non posso ignorare Vignali, che è un giocatore. Donati non faceva parte della truppa, perché ha accusato un dolorino al ginocchio appena operato (menisco). Capisco il ragazzo che ha voglia di giocare e di mettersi in mostra, ma credo che sia importante, per lui, specialmente per lui, presentarsi ai tifosi al massimo delle proprie possibilità. Bene a fatto stare fermo,anche se l’occasione della “prima al Tardini” non era cosa da poco.
In complesso, un bel Parma,con qualche cosa da sistemare, e con qualcuno da cambiare, ma ripeto,il test non era così “importante” come ci si poteva aspettare affrontando una squadra della forza del Pontedera, quindi voglio garantito il beneficio dell’inventario.. Rimane il fatto che questo Parma è in costante crescita, e quindi tutto fa ben sperare. Nel tutto, comprendo anche la possibilità di un rinvio dell’inizio del campionato. Sarebbe tanta manna per i Crociati e per Mister Apolloni, ma anche per i tifosi, che più passa il tempo più vedranno la quadra della “SQUADRA”.
Parma Calcio 1913 – Us Città di Pontedera 2-2
Marcatori: 5’pt Musetti, 34’ pt Melandri, 22’st Della Latta, 28’st Scappini su rigore)
Parma Calcio 1913: Zommers (16’st Ciotti), Adorni (1’st Messina), Ricci, Corapi (16’st Simonetti), Cacioli, Lucarelli (16’st Saporetti), Melandri (32’st Sowe Balla), Giorgino (16’st Rodriguez), Musetti (23’st Traykov), Lauria (1’st Vignali), Sereni (1’st Buttaccio). All.: Apolloni. A disposizione: Cotticelli.
Us Città di Pontedera: Cardelli, A.Gemignani (1’st Bonaventura), Sane, Risaliti, Vettori, Polvani, Disanto, Pizza (23’st Gavoci), Scappini, Della Latta, Cesaretti (23’st Della Corte). All.: Indiani. A disposizione: Citti, Gemignani D., Giordani, Secondo, Supino, Videtta.
Arbitro: sig. Massimo Abagnale di Parma. Assistenti: sigg. Giacomo Ziveri e Matteo Panizzi di Parma
Note – Calci d’angolo: 4-10. Recupero: 1’pt, 4’st. Spettatori paganti 1.663 per un incasso pari a 11.970 Euro
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Scritto da manso il 23/08/2015































