L' acquisto del Bomber per via telefonica è sicuro? Non per tutti!
Succede quando le trattative non passano dalla Società di appartenenza

Da una storia vera: La potenza dei cellulari unita alla potenza di certi amici che ti passano i numeri dei protagonisti del nostro calcio, è un fatto quotidiano che colpisce a destra e a manca. Colpisce a destra e a manca? Si proprio così. Se nella maggior parte dei casi il numero che arriva via sms è quello giusto, può succedere, che a volte il numero in questione sia tanto datato da avere la forza di scatenare la famosa e fastidiosa vocina che ti avverte che dall’ altra parte non c’è proprio nulla di esistente in quella fila di dieci numeri. Se va così, nulla di che, si riprende la ricerca e prima o poi si arriva al dunque. Ma quello che vogliamo raccontarvi dopo la lunga e pacchiana premessa, è un fatto davvero inusuale che può capitare non più di una volta nella vita. O almeno lo speriamo, perché una volta va bene, ma due sarebbero davvero troppe. Una squadra di Prima Categoria ha bisogno di una punta e individua il suo potenziale rinforzo in un giocatore che milita in una società di Seconda. Nessuno però ha il cellulare del giocatore. Be, che problema c’è? Dal Mister che conosce tutti, partono un paio di telefonate e il problema è risolto. Ci siamo? Si, anche perché la punta tanto agognata risponde e con il suo particolare ed inconfondibile accento straniero, dopo una breve trattativa, raggiunge l’accordo per trasferirsi alla Società di Prima Categoria. Il Mister è davvero contento, e si pavoneggia con tutti per l’ acquisto (più del dovuto, o come al solito?), perché trovare una punta di quello spessore nel mercato di riparazione, e per “soli” 350 euro al mese, non è cosa troppo semplice. Noi avremmo detto che è impossibile; ma noi di calcio e soprattutto di mercato che ne capiamo? Poco o nulla. E infatti, per questo motivo, non avevamo divulgato la notizia, che per noi puzzava di bufala. Ma non era una bufala, era tutto vero o quasi. Quasi? Si quasi; perché quando il giocatore in questione si è presentato a fare allenamento con la sua nuova squadra il Mister ha capito che c’era qualcosa di sbagliato in quel numero di cellulare che gli aveva passato l’ amico. Numero sbagliato e quindi giocatore sbagliato? E si, la punta non era il campioncino cercato, ma era un suo connazionale che in campionato “stanziava” tra panchina e tribuna. Lo "straniero" deve aver pensato che non sono mica male 350 euro al mese per passare dalla panca di Seconda a quella di Prima! Ma le favole, specialmente quelle come questa, non sempre hanno un lieto fine; infatti la panca non è più cambiata e gli eurini non son più arrivati. La morale di questa simpatica storia, è che non ci si può fidare di un numero e di un accento per individuare qualcuno. Il nome e il cognome saranno anche “una storia vecchia”, ma servono al riconoscimento, molto di più di un numero o di una mail. Provare per credere! Anzi, fidatevi, perchè così evitate la figuraccia che qualcuno ha già fatto per voi.
Scritto da Mansospia il 14/01/2014












