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L'angolo Tecnico di Paolo Pescatori - OTTIMIZZAZIONE

Ottimizzazione significa il raggiungimento del miglior risultato possibile in relazione ad una determinata condizione.

 

OTTIMIZZAZIONE

Ottimizzazione dal verbo ottimizzare (eh bella scoperta) significa il raggiungimento del miglior risultato possibile in relazione ad una determinata condizione. Svelo subito che tale termine non di per sé innovativo ma senza dubbio esplicativo del tema trattato, mi è rimasto in uso nel tempo da una chiacchierata con Mister Voltolini. Un esempio di condizione in cui necessitiamo di ottimizzare è quando gli spazi per l’allenamento sono ridotti. Certo c’è una differenza abissale con i professionisti che hanno spesso possibilità di superfici tali da preparare più stazioni che consentano lo svolgimento dell’intero allenamento senza interruzioni al di là delle normali pause e recuperi. Per la maggior parte di noi non occorrono grossi sforzi di memoria per raccontarci che prima o poi ci si è trovati con zone di campo interdette da taglio di erba in corso, innaffiatura o pioggia recente, fresca segnatura del campo, altra squadra in concomitanza, recuperi di campionato e giochi di scuole calcio ecc., eccoci allora con la necessità di ottimizzare. Ottimizzare lo spazio che in quel momento abbiamo disponibile, ciò significa avere sempre in tasca qualche esercizio di tipo aperto, cioè modificabile e variabile a seconda degli obiettivi della seduta. Detto del mio favore a rendere per quanto possibile di tipo aperto le esercitazioni variando e modificando gli input in modo che l’atleta debba adeguare costantemente la risposta oltre a far si che le esercitazioni tocchino più ambiti e mantengano così facendo costante il livello di attenzione, vi propongo qualcosa che possa esemplificare gli intendimenti di quanto scritto, qualcosa forse di arcinoto nella sua forma originaria destinata al riscaldamento. Come detto, variando via via il tipo di proposta, possiamo considerarlo come riscaldamento non solo fisico, anzi mettendo tra le proposte anche della psicocinetica potremmo ridefinirlo “riscaldamente”, mettiamoci infatti bene in “testa” una volta per tutte che non alleneremo mai solo dei muscoli.

 

 

 

Nel quadrato A (dimensioni e distanza dei quadrati variabili a seconda del numero) si palleggia, prima in forma libera poi via via condizionata (solo dx, solo sx, alternato, palla non oltre il ginocchio, piede coscia ecc.)

Nel quadrato B si effettua una conduzione/dominio della palla dapprima libera per poi contemplarne diversi modi (dx, sx, interno, esterno, suola con circonduzione anca, richiamo a V, doppio passo ecc.).

Al segnale del Mister ognuno ferma e lascia la propria palla cambiando quindi quadrato stabilendo se si crede via via modalità di corsa o input motori differenti.

Una prima variante banalmente è cambiare quadrato con conduzione in velocità della propria palla.

Per ampliare e diversificare ancora di più la proposta mettere un giocatore su ogni lato che con controllo orientato entrerà in campo venendo sostituito da chi ha trasmesso la palla; altra utile variante togliere metà palloni sia ai rossi che ai gialli per poi trasmettere la palla ad un compagno libero ma diverso da chi ce l’ha passata; egualmente come prima ma trasmetterla a colore diverso; in un quadrato un pallone ai rossi con i gialli che fanno una pressione passiva, viceversa nell’altro quadrato. Usare tre (o più colori) consente di poter dettare una sequenza ogni volta diversa. Sempre accennando alla psicocinetica il cambio di quadrato può essere ordinato con uscita dal cinesino del colore chiamato. E’ possibile mettere nello spazio tra le due postazioni degli attrezzi (paline, ostacoli ecc.) in modo da implementare ulteriormente la parte motoria e della corsa. Spesso molte di queste esercitazioni è corretto farle inizialmente anche con le mani per attivare maggiormente l’apparato cardiocircolatorio. Vedete quanti esercizi possono essere proposti ma soprattutto come possiamo variarli in continuazione ed inoltre mettendo in taluni casi qualche punteggio qua e là, la resa cresce in modo esponenziale. Dimenticavo oltre a punteggi possono essere messe anche penalità che sfrutteremo per altri aspetti allenanti, vedi flessioni o posture isometriche finalizzate ad allenare il “core” di cui vi ho parlato in un precedente articolo. Se poi non arriva il via libera all’utilizzo di ulteriore campo, no problem come detto l’ottimizzazione in questo caso sarà mirata a poterci gestire a seconda degli obiettivi della seduta più o meno un intero allenamento, infatti ….. se siete interessati…..non togliete i cinesini ….. magari potremmo vedere in futuro come poter proseguire la seduta e ad ogni modo penso sia sempre meno banale che correre solo avanti e indietro.

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  Scritto da Mister Paolo Pescatori il 05/01/2016
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