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8° MEMORIAL CARLO CAVAZZINI A BERCETO SABATO 15 GIUGNO ORE 17,30

A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA, IL RICORDO AD UN AMICO BYMANSO

Repeat Bymanso - Circa dieci anni fa, in un tragico incidente della strada, veniva a mancare a noi amici, ma soprattutto ai suoi famigliari, Carlo Cavazzini.

Carlo, è stato per una carriera intera da calciatore, lo stopper del Berceto  per antonomasia. Tutto quello che ci voleva per essere lo "stopper di montagna" lui lo aveva.

La giusta cattiveria, i piedi ignoranti (parole di suo figlio Gianmarco e del Manso) e una onesta e leale sportività partigiana che ti fa vincere anche quando magari non lo meriti.

Da allenatore. è stato il mitico "baffo" storico secondo di Tino Setti, con il quale ha condiviso le sorti, prima del Berceto e poi della Valtarese. Ricordo di averlo conosciuto come invitato nella prima trasmissione di un antico Valtarocalcio, tanti anni fa.

Da quel momento i nostri rapporti son diventati sempre più stretti e l'amicizia si è consolidata con il passare del tempo, tanto che gli inviti reciproci (a ca meia e a ca soa) sono stati innumerevoli.

I piedi sotto alla tavola erano lo sport che ci piaceva svolgere con maggior attenzione, anche se per una qualche fetta di salame particolarmente tagliata bene, qualche calcio alla mia tibia da sotto al tavolo lo tirava ancora.

Anzi, ce lo tiravamo! Però faceva parte del gioco, Come faceva parte dello stesso gioco, il discutere di calcio sul come e sul perchè di quello o di questo.

Tante volte eravamo d'accordo, ma tante altre no. Un discutere tra uomini di calcio, che rafforzava la posizione amicale di entrambi.

Poi nel nostro destino è arrivato quel tragico pomeriggio. Un pomeriggio tragico davvero, che  ha spezzato quel filo che l'amicizia e il fato, legano e slegano a loro piacimento, anche a dispetto della volontà degli attori.

Ok, ora la smetto, perchè la commemorazione non si addice soprattutto a te Carlo, che eri persona sensibile, ma che disdicevi i convenevoli di rito per andare sempre al sodo. Quel sodo che mi fa ricordare che nell'amicizia credevi quanto ci credo io, e per questo ora ti lascio in pace, chera al me testo'!

Così ho presentato la partita nelle sette predensti edizioni (ci siam fermati due anni per il COVID); bene, non è proprio cambiato nulla, e quindi  ho deciso di mantenere la tradizione che va avanti ormai dalla seconda edizione del memorial.

2024 BymansoLe parole scritte a caldo son un ricordo da leggere e da rileggere, perchè ti riportano a quel sentimento che il tempo cerca di lenire. Bene, io non voglio lenire !!! 

l' 8° Memorial Carlo Cavazzini si svolgerà al Chico Mendez di Berceto sabato 15 Giugno con ritrovo alle ore 16,30/17 e inizio partita alle 17,30, poi finita la partita tra "Amici del Berceto" e "Amici della Valtarese" la combricola si allieterà delle prelibate pietanze "da Didier" a Bergotto.

Ps: queste parole pensate e scritte a caldo, fanno comunque sempre l'effetto che si lega ai sentimenti di chi davvero li ha!

Manso 27/08/2014 - Non è semplice scrivere due righe sul chi sei e su cosa rappresenti per me, ma ci voglio provare perché ritengo che sia  giusto offrire un adeguato  tributo quell’amicizia che condividiamo dentro e fuori  dal campo di calcio. Beh, dentro non ne capisci niente, e sai che non perdo occasione per dirtelo. Quando sei in tribuna, invece qualcosina di più “arriva”, ma sono sempre inezie, se confrontate ai miei saperi calcistici e alle mie mille certezze. Nell’altro “fuori” invece, ci intendiamo a meraviglia, perché, come ben sai, tutto è nato da un reciproco e succoso rispetto. Un montanaro chiuso e di poche parole come sei tu, credevo non potesse sopportarmi un gran che; invece, attimo dopo attimo, parola dopo parola, discussione dopo discussione, è nato quel qualcosa che ci ha legati e che ci terrà uniti per sempre. Le nostre confidenze, i nostri problemi e il nostro amorevole mandarci a quel paese, sono il profumo fresco e intramontabile di questa amicizia, e quindi da parte mia, continuerò come ho sempre fatto, a darti affettuosamente del “non amabile testone!”.  Mi mancherà la tua telefonata, la tua polemica quotidiana,  questo si, ma la tua voce sempre moderata, il tuo pensiero e la tua lealtà, so che non mi abbandoneranno mai, come so per certo che non mi abbandonerai tu. Il saluto che ti hanno tributato oggi, tutto il tuo Berceto e tutto il tuo Calcio, è stato degno di un “Grande”, e credo che questo tributo all’amicizia passerà alla storia nei cuori di chi ti vuole bene, ma anche nei cuori, di chi bene te ne vouole meno. Per ora ti lascio, ma visto che siamo in “piazza”, voglio chiederti umilmente scusa per tutte quelle volte che ti ho dato torto sapendo che avevi ragione. Tutte? Beh, adesso non esageriamo, sarà capitato al massimo in un paio di occasioni! Però le scuse son scuse, e quindi, una, due o tre che siano, prendile, perché poi non te le farò mai più. Ciao Grande, e grazie ancora; anche oggi hai riempito il mio cuore.

  

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  Scritto da manso il 13/06/2024
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