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"REGALINO" DI DRAGHI AI DILETTANTI: APPROVATA IN EXTREMIS LA RIFORMA

A babbo morto, è stata approvata la nuova riforma che entrerà in vigore dal Gennaio 2023 e che abolirà il vincolo sportivo dal 31/07/23

Approvato in extremis il correttivo alla riforma dello sport che realizza la temuta  rivoluzione del mondo sportivo dilettantistico

 - riforma del lavoro sportivo:
Sotto i 5mila l’anno nessuna tassa, fino a 15mila solo contributi previdenziali, oltre 15mila anche quelli fiscali (contribuzione fiscale e previdenziale ridotta del 50% fino al 31/12/2027)

- abolizione del vincolo sportivo a partire dal 31/07/2023

- escluse le società di persone tra le forme giuridiche ammesse per gli enti sportivi dilettantistici, estesa invece a cooperative e enti del terzosettore

Per intero il Dossier delle modifiche 

ByManso - Sono tante altre le modifiche che andranno ad incidere sui dilettanti e che secondo noi, cambieranno in peggio lo status quo delle Società, specialmente delle piccole; vi riporto un passaggio che è molto ma molto significativo:

Nasce l' obbligo, previsto dall’art. 7 del decreto originario, di introdurre negli statuti delle associazioni e società sportive dilettantistiche l’obbligo a svolgere l’attività sportiva “in via stabile e principale”. Questo comporta che qualsiasi altro provento di natura diversa (come, per l’appunto, i rapporti di natura promopubblicitaria) debba rientrare nella previsione dell’art. 9 come attività secondaria e strumentale ed essere soggetto, in termini di volume d’affari, ai limiti che saranno introdotti dall’emanando decreto previsto dal medesimo articolo 9. Molte associazioni e società sportive dilettantistiche hanno però come incassi “unici” proprio quelli di natura promopubblicitaria e delle altre fattispecie cui la disposizione in commento fa riferimento. Pertanto, l’assoggettare questi proventi al limite delle attività secondarie potrebbe mettere in gravi difficoltà un numero significativo di enti sportivi. 

Nei prossimi giorni cercheremo di sviscerere con gli esperti, tutte le problematiche che le società incontreranno con qusta nuova riforma... promesso!

La reazione del CRER

ll Comitato Regionale ed il Presidente Simone Alberici apprendono con preoccupazione la notizia dell'approvazione da parte del Governo del decreto correttivo relativo alla legge sullo sport, nonostante la forte presa di posizione del Consiglio Nazionale del Coni di due mesi fa e al parere delle Commissioni Sport del parlamento in merito a un necessario differimento delle norme almeno di un anno, affinché le disposizioni sul lavoro sportivo e l'abolizione del vincolo potessero essere disciplinate in modo tale da tenere in considerazione i legittimi interessi ed esigenze delle nostre società.
Il Comitato Regionale Emilia Romagna è pronto ad una ferma opposizione all’entrata in vigore della riforma in questi tempi e si batterà in tutte le sedi per tutelare gli interessi delle sue Società.
 
Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND

 

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  Scritto da manso il 29/09/2022
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