Commento di Rasputin, l' Agazzanese parla di vero e proprio furto!
La Promozione A, non nasconde segreti al nostro bravo collaborartore

Sesta giornata di promozione girone A
Nessuno è più a punteggio pieno e nessuno è più a zero punti; queste sono le due prime cose che si notano nella classifica di questa sesta giornata di campionato.
Rasputin - Tre doppiette , Nardi, Martini e Cossetti, un goal fantasma in quel di Basilica su tiro di Corsaletti e sorpresa (o conferma ??? ) del Monticelli che batte l’Agazzanese tra le proteste degli ospiti che sulla loro bacheca Facebook parlano senza mezzi termini di “furto”. Mister Brandolini e i suoi “bad boys” fanno un'altra vittima e tra le mura amiche del “Ballotta” di Fidenza piegano un coriaceo Cervo che cala alla distanza, pagando, forse, un bel primo tempo sopra ritmo. La squadra bianco-nera Borghigiana fa della “gamba” e della determinazione la sua arma migliore, poi se ci mettiamo che Premi, il bomber era assente, il risultato ha un sapore ancor più dolce. Decidono un tiro al volo di Caporali (interessantissimo questo ragazzo) e la rete da bomber vero di Ferrari. Partitissima al “Cavagna” di Busseto dove il Carignano è chiamato a “provare la febbre” al Pallavicino, unica squadra a punteggio
pieno. Mister Marcotti e i suoi ragazzi non hanno timori reverenziali e passano in vantaggio con un super goal di Nardi e recriminano per un rigore che a detta di tutti pareva netto. Il Pallavicino ha un attaccante di categoria superiore e senza troppa fatica, la doppietta di Cossetti riporta avanti la squadra di Piscina. L’espulsione per doppio giallo di Tognoni del Carignano nel secondo tempo, sembra mettere fine alla velleità dei giallo-rossi, ma Nardi oggi in formato euro-bomber, non perdona per un 2-2 che mette fine allo scontro diretto tra due grandi del campionato. Risultato tutto sommato giusto. Città termale di Monticelli indigesta all’Agazzanese ( che non vince da due turni). La squadra di casa mette in campo una voglia e una determinazione encomiabile, che sopperisce in modo ottimo alle lacune tecniche e volte evidenti soprattutto nella mediana, dove Gennari prima, e poi Iaquinta, cercano di innescare i movimenti dei compagni, ma soprattutto di Rabitti Agostino, numero 10 di altri tempi che con le sue giocate rinverdisce i fasti di qualche anno fa quando calcava i
campi della quarta serie. Agazzanese padrona del campo per i primi 20/25 minuti, dove le fiammate di Burgazzoli e la catena di sinistra Lombardi-Oppedisano fanno vedere i sorci verdi a Malpeli e compagni. Infatti da un traversone dalla sinistra arriva il velo (non so quanto voluto) di Delfanti e la rete di Burgazzoli che sembra rompere un equilibrio precario. L’ingresso di Iaquinta e un monumentale Paini però cambiano la partita. Una Agazzanese nervosa e che stenta a trovare geometrie degne di nota si fa sorprendere da un lancio millimetrico di 40 metri del regista Iaquinta che pesca in area Rabitti che trafigge l’estremo piacentino. La partita si incattivisce e volano colpi duri, e il direttore di gara ( ottima la sua direzione ) ha un bel daffare a sventolare in modo preciso il cartellino giallo. La rete del vantaggio termale è di
Paini, proteste per un presunto fuorigioco di Rabitti che si disinteressa del pallone favorendo l’inserimento del compagno in posizione regolare, decisione del direttore di gara che smentisce il suo assistente troppo frettoloso nel segnalare un offside inesistente, in quanto Rabitti non raggiunge il pallone intenzionalmente. Mistero segnalatoci da Monticelli, mister Melotti è stato in panchina tutto il primo tempo, poi è sparito ed è apparso un altro a condurre la squadra? Che ci svelerà questo mistero ? PS: Tabellini arrivati regolarmente oggi (brava!). Pari di rigore al “Soressi” di Castel San Giovanni, infatti Brescello e Fontana Audax impattano l’altro big-match della giornata. La tecnica sopraffina del centrocampo del Brescello contro la fisicità dei piacentini, per larga parte dell’incontro Gozzi e compagni gestiscono il pallone e il Fontana pronto a chiudere i varchi e ripartire. Di Maio da una parte e Bonomi dall’altra sono quelli che procurano più pensieri ai guardiani di porta. L’equilibrio effimero, di una bella gara, giocata a viso aperto è un mani di Coli, parso netto, che Mazzini trasforma dagli undici metri . Il Brescello accusa il colpo e potrebbe capitolare ma Bonomi-Abbati non sfruttano l’occasionissima per chiudere i conti. E si sa come funziona, il Brescello non è squadra senza risorse, mister Piccinini pesca nel mazzo l’asso Ferretti che in questa prima parte di stagione è stato utilizzato con il contagocce, ma che è attaccante che sposta gli equilibri; infatti il suo ingresso porta scompiglio nella metà campo piacentina e prima con un paio di iniziative personali poi con il fallo che determina la massima punizione. Rigore trasformato con precisione da Urbano per l’1-1, che a quel punto non basta più ai rivieraschi che con il nuovo ingresso di Cornali provano a piazzare il colpo del KO. Colpo che però non arriva. Un Basilica mai domo e ridotto in dieci per l’espulsione di Addona al 5° del secondo tempo, coglie un importantissimo pareggio con una Langhiranese che, nonostante un mercato estivo condotto con ambizioni da play-off, non riesce a trovare la continuità necessaria per ambire ai piani alti della classifica. Vantaggio dei grigio-rossi con Lacerra che particolarmente ispirato potrebbe raddoppiare un minuto dopo; ma sbaglia. Le prime battute danno l’impressione che la Langhiranese possa fare di un sol boccone il giovane Basilica 2000 , invece l’ex-
Traversetolo Corsaletti si inventa un terra-aria che sbatte sotto la traversa e casca sulla riga ( o dentro? ) il goal-non-goal di teutonica memoria è dissipato dall’assistente che imbraccia lancia in resta la bandierina e si dirige verso il centrocampo, convalidando di fatto il pareggio. L’espulsione di Addona a inizio ripresa sembra aprire di nuovo la strada ad Anceschi e compagni, è infatti il puntero a siglare all’80esimo la rete che sembra chiudere i conti; ma i conti come dice l’oste, si fanno alla fine e sette minuti più tardi al 87esimo è Bottazzi con una “cabezada” a siglare un 2-2 meritato e sudato da parte dei ragazzi di mister Ferrari. Giornata di sole su San Secondo ma grandina al “Del Grosso” dove i padroni di casa stentano a contenere una Piccardo che per la prima volta in questa stagione dimostra la forza attribuita al sontuoso mercato estivo. L’equilibrio precario è rotto da una punizione al quarto d’ora di Martini che sfratta il ragno dall’incrocio e porta in vantaggio i suoi. Nella seconda frazione il San Secondo sparisce dal campo, prima Santurro irrompe in area di prepotenza e schiaccia un perfetto angolo di Grillo, poi è ancora Martini a siglare il 3-0 su assist di un Guareschi indiavolato sulla sinistra, D’Urso arrotonda per il 4-0 di testa e chiude le marcature Chiurato che sfrutta di testa l’ennesimo cross di Guareschi. San Secondo che dopo il mercato estivo doveva essere la prima outsider delle “sette sorelle” ma che ora sembra una squadra appannata che paga più le vicissitudini extra sportive che quelle strettamente legate al campo. E’ l’anno del centenario e la società a la squadra devono necessariamente fare quadrato per un cosi importante avvenimento. Viarolese ancora
sconfitta tra le mura amiche da un Borgo che dopo il cambio del mister sembra inarrestabile, Padroni di casa però in rete per primi con “la vipera” Montali che illude i suoi. Complice anche l’espulsione di Ranieri che lascia i suoi in dieci. Con Modafferi su rigore e con un' invenzione di Dattaro il Borgo espugna “Unicef” di Viarolo. Dove può arrivare questo Borgo? Se lo chiedono in tanti, cosa non andava con il vecchio mister Vullo? E cosa funziona ora con un mister anche lui esordiente di categoria? Non lo sappiamo ma indagheremo. Noceto senza il portierone Rizzolini ospita un Montecchio che a fari spenti e con l’obiettivo dichiarato (ma davvero??? ) della salvezza a 43 punti continua a mettere fieno in cascina. Partita
combattuta e giocata a viso aperto da Bacchini e Bizzi. Primo tempo più di marca locale e ripresa ad appannaggio degli ospiti che sfruttano forse una freschezza atletica e una fisicità superiore. Morsia da una parte e Benassi dall’altra sono sugli scudi di una partita piacevole e giocata su buoni ritmi . Benassi con una discesa di 30 metri piazza il colpo con un bolide che inganna il giovanissimo guardiano Nocetano Mora. Poi ci pensa l’altro giovane Lo Giudice che è alla sua terza marcatura in campionato, a piazzare il 2-0 che tiene in scia il Montecchio per le posizioni che contano. Dopo la tempesta settimanale con l’avvicendamento del Ds e del mister (dimessi Braglia e Martignoni, tornano il Ds Lusuardi e mister Abbati ) in quel di Castelnuovo arriva il primo punto che scuote la classifica ma che non schioda dall’ultimo posto la compagine del presidente Ruspaggiari. Partita equilibrata dove Poka fa il diavolo a quattro per trovare il vantaggio per i parmensi, ma è brava la retroguardia reggiana, mai cosi solida in stagione, a
scampare il pericolo. Reggiani parsi più compatti e solidi, infatti non prendono goal e questa è la novità più grossa. Orlandini e Terranova davanti sembrerebbero prendere le misure a Peri e compagni ma il “nulla di fatto” dura fino al 90esimo quando sulla testa di Truzzi ci potrebbe essere il colpo del KO immeritato per il Marzolara, ma il bravo difensore non centra il colpo grosso e la partita termina con uno 0-0 che accontenta di più i parmensi. Brodino per la classifica deficitaria della Castelnovese, ma a mister Abbati riesce al primo colpo quello che non era riuscito a Martignoni nelle prime cinque uscite: non perdere!
Scritto da Rasputin il 03/10/2016

