MA DA BO?!? - LODI, MISTER SQUALIFICATO SI TRAVESTE DA PRETE !!!
Tra esorcismo e calci nel sedere (il Mister ha fatto due invasioni vestito da prete): la domenica poco "spirituale" dell'Union Mulazzano - Ecco i travestimenti che han fatto storia

By Manso
MA DA BO... Ma stiamo scherzando o siamo su Scherzi a Parte? Qui siamo oltre la Terza Categoria, siamo direttamente nel campo del soprannaturale. La storia che arriva dal lodigiano, per la precisione dalla sfida tra Galgagnano e Union Mulazzano, meriterebbe una serie su Netflix, ma ci dobbiamo accontentare (si fa per dire) della cronaca giudiziaria della FIGC.
Il protagonista? Un allenatore UEFA B con la vocazione... per la squalifica. Già fermato dai piani alti del calcio fino a fine 2025, il nostro "Mister Don Camillo" ha pensato bene che, se non poteva entrare in campo come tecnico, poteva farlo come rappresentante di Dio. Si è presentato a bordo campo in abito talare, completo di tutto punto, pronto a dispensare benedizioni (o almeno così credevano gli ignari avversari).
Ma la "pace dei sensi" è durata poco. Preso dal demone dell'agonismo, il finto prete ha scordato il Vangelo e ha rispolverato il vecchio testamento: "occhio per occhio, dente per dente... e calcio nel sedere". È entrato nel recinto di gioco per ben due volte, ha rifilato un calcione a un giocatore avversario e ha iniziato a insultare i rivali con un linguaggio che, diciamo, non era proprio quello delle sacre scritture. Risultato? Altri 4 mesi di squalifica al Mister, 2 mesi di inibizione al Presidente e 500 euro di multa alla società.
MA DA BO... Bisogna però spezzare una lancia a favore di questo genio del travestimento. Visto che siamo in periodo pasquale, l'abito talare è quasi una scelta di stile, un omaggio alla festività. Poteva andare peggio, molto peggio. In tempi di venti di guerra come questi, il Mister avrebbe potuto presentarsi in tuta mimetica, col volto dipinto di nero, impugnando un Kalashnikov al posto del taccuino degli schemi. In fondo, meglio un finto prete che tira calci che un finto mercenario armato fino ai denti!
D’altronde, il nostro eroe di Lodi non è il primo a tentare la via del travestimento per amore (o follia) della panchina. La storia del calcio è piena di "Ma da Bo" indimenticabili:
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Il baffo finto di Bobby Valentine: Nel baseball americano, il manager dei Mets, espulso, tornò in panchina con occhiali da sole e un improbabile baffo finto fatto di nastro isolante. Lo beccarono dopo due minuti.
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Il "Cesto" di Bielsa? No, la valigia di Cosmi: Ricordate Serse Cosmi? Quando era squalificato faceva di tutto per comunicare, ma c'è chi in Sudamerica si è spinto oltre, nascondendosi in un cestone della biancheria sporca per entrare negli spogliatoi nonostante il divieto.
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Il Mister nel controsoffitto: In una categoria minore laziale, qualche anno fa, un allenatore squalificato fu trovato a dare indicazioni... da un buco nel soffitto degli spogliatoi, dove si era arrampicato come un ninja.
Ma il "nostro" prete lodi-mulazzanese li batte tutti. Passare dalla panchina al confessionale (con annessa rissa) è un colpo di genio che solo la Terza Categoria nostra confinante può regalarci.
Scritto da manso il 06/04/2026

