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Respinto il ricorso del Montecchio - Ma è Giustizia questa?

Come era logico, son passate le balle dell'arbitro - La più grossa riguarda il tempo che ha fermato la partita. Il Giudice dice che non gli interessa il quanto, ma chi ha giocato, sa cosa sono venti minuti! - Morale? E' uno schifo!!

  Scritto da manso il 05/10/2017

 

CAMPIONATO DI PROMOZIONE

 

Nr. 5 – RECLAMO PROPOSTO DALLA SOCIETA’ U.S. MONTECCHIO CALCIO

Avverso la sanzione della perdita della gara, della penalizzazione di un punto in classifica e dell’ammenda di € 300,00

Delibera del Giudice Sportivo presso il CRER contenuta nel C.U. Nr. 10 del 13/09/2017

Gara Montecchio – Fontana Audax del 10/09/2017

La Società U. S. MONTECCHIO CALCIO ha proposto rituale reclamo avverso il succitato provvedimento disciplinare sostenendo che non si sarebbe creata nessuna forte tensione né in campo fra i giocatori e nemmeno in tribuna fra i sostenitori delle rispettive squadre, che l’unico calciatore andato sotto la tribuna rivolgendo gesti provocatori nei confronti del pubblico, sarebbe stato un calciatore del Fontana Audax che per tale comportamento non è nemmeno stato espulso, che dopo il triplice fischio l’arbitro non avrebbe comunicato a nessuno la propria decisione di sospendere la partita, che lo stesso arbitro non avrebbe richiesto al proprio capitano di adoperarsi per continuare la gara, che l’incolumità fisica della terna arbitrale non sarebbe mai stata messa a rischio, che la decisione di riprendere la partita sarebbe stata comunicata dall’arbitro dopo circa 20 minuti quando gran parte dei calciatori della reclamante stessa erano sotto la doccia o avevano abbandonato l’impianto sportivo. Per tutto quanto premesso la ricorrente ritiene che l’arbitro non abbia messo in atto tutto ciò che era in suo potere per continuare la gara e che la decretata momentanea sospensione sia stata una decisione errata e affrettata.

La società ricorrente ha chiesto di essere ascoltata ed è presente all’odierna riunione in persona di un proprio dirigente, debitamente delegato dal Presidente, il quale precisa in via preliminare che la società U.S. Montecchio Calcio riconosce il risultato conseguito sul campo e che pertanto non chiede la ripetizione della partita accettando la punizione sportiva della perdita della gara disposta dal Giudice sportivo e limitando l’oggetto del presente reclamo alla penalizzazione di un punto in classifica e all’ammenda di € 300,00. Riportandosi alle argomentazioni addotte a sostegno del proposto ricorso, la ricorrente insiste poi nel ritenere viziato da errori tecnici l’operato dell’arbitro il quale avrebbe più volte dichiarato che la gara doveva considerarsi sospesa anticipatamente, senza peraltro che ne sussistessero le condizioni, e che sull’esito della stessa si sarebbe pronunciato il Giudice sportivo. Aggiunge la reclamante che nel momento in cui l’arbitro ha reso noto l’intenzione di continuare la gara, la maggior parte dei propri calciatori era nell’impossibilità di riprendere il gioco perché sotto la doccia o già allontanatasi dal campo sportivo.

Questa Corte Sportiva d’Appello Territoriale, letto il reclamo, preso atto delle richieste della ricorrente così come precisate in sede di dibattimento ed esaminati gli atti ufficiali, rileva che il rifiuto opposto dalla società U.S. Montecchio Calcio all’invito dell’arbitro di riprendere la gara, indipendente dai tempi e dai modi con i quali questo invito è avvenuto, appare un fatto incontestato e incontestabile. Si ritiene pertanto che il Giudice sportivo abbia correttamente interpretato gli atti ufficiali considerando giustamente il comportamento del Montecchio alla stregua di una rinuncia a disputare la gara e infliggendo le conseguenti sanzioni disciplinari in misura del tutto adeguata e coerente con quanto precede.

P Q R

la Corte Sportiva d’Appello Territoriale rigetta il reclamo proposto dalla società U.S. MONTECCHIO CALCIO e conferma integralmente il provvedimento assunto dal Giudice sportivo presso il CRER.

Dispone l’addebito della tassa reclamo non versata.

Bymanso: Solita figuraccia dovuta ad un referto falsificato e questa volta nemmeno corretto in seguito - Nulla da dire se non che la mano di un arbitro ha ancora colpito degli innocenti che fanno sacrifici per giocare - La FIGC lo permette e loro ci si divertono, tanto che ne escono sempre impuniti - Ormai i casi, forse anche per merito nostro, son diventati pochi, ma proprio per questo, quei pochi hanno una cassa di risonanza che è difficile poi per quell'arbitro tornare sui campi. E chi lo manda, provoca!

 

 

 

 

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  Scritto da manso il 05/10/2017
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