MA DA BO? FIORENZUOLA: DANNO E BEFFA, RICORSO RESPINTO E MULTA

Oltre al danno, la beffa: Il Giudice Sportivo boccia il Fiorenzuola e lo multa!
Respinto il ricorso sul campo-trappola del Certosa. Decisivo il referto arbitrale. Arriva anche un'assurda condanna per "lite temeraria".
La Doccia Gelata della Giustizia Sportiva
E alla fine, nei meandri della giustizia sportiva, è arrivata la sentenza che lascia tutti a bocca aperta. Il Giudice Sportivo si è pronunciato sul rovente "Caso Certosa", respingendo in toto il ricorso presentato d'urgenza dal Fiorenzuola in merito alle disastrose condizioni del manto sintetico romano. L'1-0 maturato sul campo è stato ufficialmente omologato, ma a fare clamore sono le motivazioni che hanno portato a questo verdetto, che si trasformano in una vera e propria mazzata per la società rossonera.
Il Referto Arbitrale: "Campo Idoneo"
Nonostante le immagini video, divenute virali e in possesso anche della nostra redazione, mostrassero chiaramente lembi di erba sintetica completamente scollati dal fondo (un evidente pericolo per l'incolumità dei tesserati), per il Giudice quelle prove visive sono "minime allegazioni probatorie, chiaramente inammissibili".
Come purtroppo spesso accade nel diritto sportivo, "carta canta", e l'unica carta che conta è quella firmata dal Direttore di Gara. Nel supplemento di referto, l'arbitro ha dichiarato in modo inequivocabile di aver verificato il terreno alla presenza di entrambe le società, giudicandolo idoneo allo svolgimento della gara, passando letteralmente sopra alla formale riserva scritta presentata tempestivamente dal Fiorenzuola prima del fischio d'inizio.
L'Assurdità della "Lite Temeraria"
Ma la vera beffa, quella che brucia più della sconfitta e del ricorso respinto, si legge nell'ultimo punto del dispositivo. Il Giudice Sportivo non si è limitato a rigettare l'istanza e ad addebitare la tassa di reclamo ai rossoneri, ma è andato oltre.
Il Fiorenzuola è stato clamorosamente condannato a risarcire la SSD Certosa A.R.L. con un importo di 500 euro a titolo di responsabilità per "lite temeraria" (art. 55, comma 1, C.G.S.).
In sintesi: secondo la Giustizia Sportiva, il Fiorenzuola avrebbe agito con malafede o colpa grave nel presentare un ricorso totalmente infondato. Una decisione che sa di paradosso, considerando i solchi a cielo aperto su quel tappeto di via di Centocelle. Ora per i rossoneri non c'è più tempo per i ricorsi: domenica al Velodromo Pavesi servirà l'impresa sul campo per ribaltare l'1-0 e rispondere a questa incredibile settimana con i fatti.
Scritto da Redazione Emiliagol il 25/05/2026

