HAHAHHA, L'ARBITRO GUARDA IL DISPLAY DEL FOTOGRAFO E ANNULLA IL GOL
Clamoroso in Promozione: niente monitor a bordo campo, basta un Social Media Manager e una macchinetta fotografica. Regolamento? Carta straccia. E ora chi glielo spiega all' AIA?

Redazione Ma da Bo – Avete presente la tecnologia, il fuorigioco semiautomatico, la Goal Line Technology e le sale VAR di Lissone che costano milioni di euro? Ecco, dimenticate tutto. In Abruzzo, regno degli arrosticini e ora anche dell'innovazione tecnologica "a costo zero", hanno inventato il VAR Nikon/Canon.
La sceneggiatura da film comico (o horror, per gli amanti del regolamento) va in scena durante Atessa - Lauretum, campionato di Promozione girone B. La dinamica è semplice: punizione, mischia, colpo di testa e palla in rete per il pareggio del Lauretum. L'arbitro fischia il gol e indica il cerchio di centrocampo. L'assistente corre verso la metà campo. È gol. Punto.
O forse no. Perché qui scatta il "genio". La panchina dell'Atessa scatta in piedi come una molla, circonda la giacchetta nera e urla al fallo di mano. L'arbitro, che fino a quel momento era sicuro (convalidato lui, convalidato l'assistente), va in confusione totale.
Ed è qui che entra in scena il "VAR Umano": pare che il Social Media Manager (o il fotografo ufficiale, poco cambia) si sia avvicinato con la sua macchinetta fotografica digitale. "Guarda qua, arbitro, zoomma un po'!". L'arbitro, in spregio a qualsiasi norma scritta dal 1863 ad oggi, avrebbe dato un'occhiata al display della reflex, visto il tocco di mano e deciso: "Ah, vero! Gol annullato!".
MA DA BO? Ma stiamo scherzando? Siamo di fronte a un cortocircuito regolamentare devastante. Nei dilettanti l'ausilio tecnologico è vietato quanto entrare in campo con i tacchetti di ferro in una piscina gonfiabile. Se l'arbitro ha davvero cambiato decisione basandosi su una prova esterna (foto o video che sia) mostrata da un tesserato o da un addetto ai lavori, siamo davanti al re dell'Errore Tecnico.
La società "derubata", il Lauretum, l'ha presa benissimo (si fa per dire): "Ci sentiamo derubati. Se arbitro e assistente convalidano, basta una capannina per far cambiare idea? Il Var in promozione, ridicoli...". E come dargli torto?
Il problema ora è uno solo: cosa scriverà l'arbitro nel referto? Se ammette: "Ho visto la foto sul display del fotografo e ho annullato", la partita si ripete per errore tecnico (e lui si becca un ripasso del regolamento lungo sei mesi). Se invece scriverà: "Ho avuto un'illuminazione divina dopo 3 minuti", allora il "VAR Artigianale" avrà vinto, e dalla prossima domenica ci aspettiamo arbitri che chiedono alla nonna in tribuna se era fuorigioco rivedendo il video fatto col telefonino.
Benvenuti nel calcio 4.0: basta una JPEG per cambiare la storia. Ma da bo!
Scritto da manso il 06/02/2026

