BULLISMO ALL'ARSENAL: 13ENNE METTE IL PENE IN BOCCA AD UN COMPAGNO
I fatti di bullismo raccontati ufficialmente dal Comunicato FIGC, non erano isolati a quell' episodio avvenuto dopo un Torneo, ma erano una "normale" prassi che è durata tutta la scorsa stagione e che vedevano coinvolti molti dei compagni della vittima - Concordata l'applicazione della sanzione della sanzione dai dirigenti che dovevano sorvegliare e 3.000 euro di multa per responsabilità oggettiva alla Gloriosa Società parmigiana.

ByManso: La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha reso noto, tramite il Comunicato Ufficiale N. 332/AA, l'esito delle indagini condotte dalla Procura Federale riguardanti gravi episodi avvenuti all'interno della società U.S. Arsenal durante la stagione sportiva 2024-2025. I fatti riguardano la categoria Esordienti Primo Anno (nati nel 2013).
I FATTI CONTESTATI Le indagini hanno accertato la mancata vigilanza da parte dei dirigenti all'interno degli spogliatoi, situazione che ha permesso il verificarsi di ripetuti atti di prevaricazione ai danni di un giovane tesserato (sig. C.S.):
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Episodi ripetuti: Il ragazzo è stato vittima di bullismo verbale da parte di compagni di squadra con frasi denigratorie ("Sei un ciccione, ce l’hai piccolo, me lo tocchi"). Tale situazione ha creato nel giovane un disagio tale da indurlo a non fare più la doccia e a rimanere vestito al termine dell'attività sportiva.
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L'episodio del 31 maggio 2025: Al termine di una gara del Torneo di Marzolara, all'interno dello spogliatoio, si è verificato un grave atto di sopraffazione. Un compagno di squadra (sig. L.S.) ha indotto la vittima ad aprire la bocca per apporvi all'interno il proprio pene in erezione.
LE VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE E DI SORVEGLIANZA Oltre alla mancata tutela dei minori e all'assenza di vigilanza negli spogliatoi, alla società e ai dirigenti sono state contestate:
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L'omessa comunicazione dell'adozione dei Modelli organizzativi e di controllo (Safeguarding) obbligatori per la tutela dei minori.
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L'aver permesso ai dirigenti Bagnone e Diegoli di svolgere il ruolo di allenatori pur essendo sprovvisti della necessaria abilitazione del Settore Tecnico.
LE SANZIONI (PATTEGGIAMENTO) In seguito all'accordo raggiunto tra le parti (ex art. 126 del Codice di Giustizia Sportiva), sono state applicate le seguenti sanzioni definitive:
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Roberto Soresini (Presidente e Responsabile Safeguarding): 6 mesi di inibizione.
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Riccardo Bagnone (Dirigente/Allenatore di fatto): 6 mesi di inibizione.
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Stefano Fabio Diegoli (Dirigente/Allenatore di fatto): 6 mesi di inibizione.
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Società U.S. ARSENAL: Ammenda di € 3.000,00 per responsabilità diretta e oggettiva.
Scritto da manso il 06/02/2026

