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ARZIGNANO CHIAMPO: Dall’Amico, Luca Bertoldi, Vanzo, Bragagnolo (1’ st Corà), Vignaga, Pozza, Pignat (13’ st Simonato), Urbani, Chiarello (22’ st Bolcato), Roveretto, Trinchieri. A disp: Scolaro, Teatin, Rigoni, Fracaro, Dal Santo e Marchetti. Allenatore: Beggio.
DELTA ROVIGO: Radikon, Busetto, Villagatti, Garbini (33’ st Politti), Degrassi (23’ st Michelangelo Bertoldi), Gattoni, Zane, Pradolin, Di Giovanni, Pera (37’ st Mazzolli), Boilini. A disp.: Cherchi, Mboup, Thiam, Baldrocco, Acka e Visentin. Allenatore: Antonelli.
Arbitro: Melillo di Pontedera
Reti: 9’ pt Villagatti, 19’ Pradolin, 28’ pt e 34’ st (rigore) Pera, 11’ st Corà, 31’ st Trinchieri
Note: calci d’angolo 3-3, ammoniti Vignaga, Pignat e Politti; espulso all’8’ st Vanzo per doppia ammonizione. Spettatori 250 circa
ARZIGNANO – Il Delta Rovigo in questa stagione non aveva mai conquistato tre vittorie di fila. Lo ha fatto oggi ad Arzignano dove ha fatto tris dopo il successo per 5-0 a Bellaria e il sofferto 2-1 di domenica scorsa ai danni della Fortis Juventus.
Guardando il risultato il successo sui vicentini può sembrare conquistato con facilità. Invece non è stato così poiché i biancazzurri in vantaggio per 3-0 nel primo tempo hanno subito nella ripresa la parziale rimonta dei padroni di casa che giocavano con un uomo in meno per l’espulsione di capitan Vanzo. Il fallo su Boilini con conseguente rigore realizzato da Pera tranquillizzava però i biancazzurri. Il bomber aveva segnato anche il terzo gol e ora conduce la classifica marcatori del girone con 10 centri (4 rigori) davanti a Nocciolini (Forlì) a quota 9 (3 rigori).
Si parte e il Delta Rovigo va presto in vantaggio con Villagatti sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo che Radikon aveva respinto alla grande su conclusione di Chiarello. Il raddoppio al 19’ per merito di Pradolin con un gran tiro dalla distanza; un eurogol da spellarsi le mani. Il tris arriva alla mezz’ora per merito di Pera che approfitta di un retropassaggio lento e prevedibile di Vanzo per il proprio portiere per depositare nella rete incustodita.
Nella ripresa Vanzo si faceva cacciare per un fallo su Boilini e successiva protesta e la strada per i biancazzurri sembrava in discesa. Ma con loro….”mai dire gatto se non ce l’’hai nel sacco” (scusaci Trap!); e così arriva l’1-3 con Corà e poi il 2-3 con Trinchieri. Quando i fantasmi cominciavano ad aleggiare sullo stadio vicentino, Boilini veniva atterrato in area per un sacrosanto rigore che Pera realizzava per un successo meritato ma ancora una volta sofferto.