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Serie D LND Girone D 2025/2026


Prima di aggiungere i marcatori assicurati che siano presenti le rose di Delta Rovigo e di Villafranca V,

Delta Rovigo Villafranca V,
2 : 3
 

Commento


DELTA ROVIGO: Radikon, Di Giovanni, Degrassi, Mazzolli (32’ st Busetto), Politti, Garbini, Boilini (1’st Baldrocco), Nigro, Docente (30’ pt Castellani), Pera, Pradolin. A disp.: Cherchi, Bertoldi, Villagatti, Cinti, Gattoni e Thiam. Allenatore: Antonelli

VILLAFRANCA VERONESE: Cantamessa, Belfanti, Avanzi, Cecco (43’ st Iorio), Antinori, Fochesato, Tanaglia, Spinale, Grezzi (32’ st Scarpa), Tonini, Matei (16’ st Aruci). A disp.: Baciga, Posarelli, Dorella, Calvetti, Vincenzi e Hanine. Allenatore: Frutti.

Arbitro: Bertini di Lucca (Tesolin di Portogruaro e Zanatta di Treviso)

Reti: 6’ pt Docente, 15’ pt Fochesato, 26’ pt Matei, 33’ pt Grezzi, 33’ st Pera su rigore

Note: cielo sereno, temperatura ideale, terreno in discrete condizioni. Calci d’angolo 7-3 per il Delta Rovigo; ammoniti Docente, Antinori, Belfanti e Iorio. Spettatori 250 circa

ROVIGO – Addio sogni di gloria? Sembrerebbe proprio così dopo la disastrosa sconfitta interna ad opera del Villafranca Veronese e il convincente successo del Parma (3-0) a Brescello col Lentigione. Ora i punti di vantaggio dei parmensi sui biancazzurri sono risaliti a 12 e appare veramente difficile (se non impossibile) colmare un gap così corposo. Soprattutto alla luce della palese discontinuità del Delta Rovigo che no riesce a rilanciarsi definitivamente.

Era d’obbligo battere i veronesi che erano penultimi con 4 punti in classifica e che non avevano ancora vinto una sola partita. Una pratica che sembrava facile sbrigare, ancor più facile dopo il gol iniziale di Docente, frutto di un’azione in linea con cross di Di Giovanni che Pera perfezionave per il facile tap in del suo collega d’attacco. Nella testa dei biancazzurri è probabilmente scattata la convinzione che tutto fosse loro dovuto senza però fare i comti con i veronesi che sfioravano il gol con un colpo di testa di Grezzi di poco fuori. Un campanello d’allarme che i biancazzurri non udivano proprio; tanto che poco dopo gli ospiti pareggiavano con Fochesato che perfezionava da pochi passi una punizione dalla destra.

Nemmeno il pareggio “svegliava” i biancazzurri che continuavano a subire le iniziative degli avversari portate con velocità e determinazione. Lo strapotere veronese portava prima alla girata di Antinori che un difensore metteva in angolo e poi ai due gol decisivi. Il primo al 26’ quando su una palla persa a centrocampo Matei si involava verso Radikon e lo batteva in uscita. Sette minuti dopo il Villafranca calava il definitivo tris con gol quasi da metà campo da parte di Grezzi che vedeva Radikon fuori dai pali. Finalmente il Delta Rovigo dà i primi segnali di risvaglio con Pradolin che colpisce la traversa con un cross da lontano; sul prosieguo dell’azione Mazzoli tira fuori da buona posizione.

Il Delta Rovigo della ripresa non è nemmeno lontano parente di quello della prima frazione. Antonelli toglie Boilini e inserisce Baldrocco per un 4-3-3 che prende possesso della metà campo avversaria. Arriva così l’occasionissima per Pera la cui conclusione ravvicinata è però messa in angolo dall’ottimo Cantamessa (classe ’97 come due suoi compagni sin dall’inizio). Poco dopo è Di Giovanni a scaldare i guantoni di Cantamessa e al 33′ finalmente l’arbiro decreta un rigore per fallo di mano di Belfanti dopo che aveva soprasseduto su un altro probabilmente più evidente; dal dischetto Pera fa 2-3. Alla fina manca un quarto d’ora ma il forcing finale biancazzurro si stempera con cross alti nella munita difesa avversaria custodita da autentici corazzieri, faciltati nel gioco aereo.

Alla fine Antonelli e sconsolato: “Abbiamo giocato due tempi compeltamente diversi uno dall’altro, eppure i giocatori erano gli stessi. Nel primo tempo ci è mancata completamente la giusta carica agonistica e nella ripresa la frittata era ormai bella e confezionata”.