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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI COPPE     DIRETTA

GIOVANISSIMI PR, FAR WEST DENTRO E FUORI AL CAMPO, ARRIVANO LE VOLANTI

Un genitore che minacciava l'arbitro (" ti taglio la gola"), ha tanto rotto le balle, che un altro genitore gli ha rifilato una sberla. Ora però, entrambi rischiano il Daspo!

ByManso - Durante la Partita del campionato Giovanissimi Provinciali di Parma Carignano - Sorbolo, alcune offese, in particolar modo provenienti da un solo genitore del Sorbolo, sono sfociate, come recita il comunicato FIGC, in minacce di morte ("quando esci ti taglio la gola") e visto che queste minacce erano insistite, il giovane arbitro (17 anni) designato a dirigere l'incontro, ha chiamato il Presidente Provinciale AIA Matteo Comastri, che una volta arrivato a Carignano e vista la situazione e viste le indicazioni del Prefetto, ha deciso di chiamare le forze dell'ordine. 

Mentre stavano arrivando appunto le forze dell'ordine, un altro genitore (si dice del Carignano) esaperato dal comportamento di colui che voleva sgozzare l'arbitro, per farlo smettere, gli ha rifilato una sberla. 

A questo punto, lo "sgozzatore" è passato in un batter di ciglia, da macellaio a macellato, perchè per quella sberla ha cominciato ad accusare dolori e quindi ha voluto che fosse chiamata l'ambulanza. 

Non commentiamo questo secondo fatto, e non sappiamo come finirà, ma quel che è certo, è che il Prefetto ha avviato le pratiche per il Daspo, che sicuramente e purtroppo, colpirà anche quel genitore che ha cercato di riportare a più miti consigli il minacciatore di sgozzamento. 

Dura da accettare, ma così andrà!

Dalle testimonianze che abbiamo ricevuto, e due Società, Carignano e Sorbolo, si son adoperate perchè la situazione non degenerasse ancor di più, e di questo gliene va dato davvero atto. 

Rimane il fatto però, che il Sorbolo, da questa vicenda, ne esce con l' immagine sicuramente danneggiata, e però, come avevamo sottolineto nel nostro intervento all'ultima riunione in FIGC, dove si era parlato di questa "emergenza" alla presenza di tutte le autorità parmigiane, le Società son le prime vittime di queste situazioni, poichè imparano di che lana vanno vestiti i genitori del propri giocatori, solo a fatto compiuto. Appunto, fatto compiuto, e non prima. Non tenerne conto, e mi rivolgo ai non addetti i lavori, non è da persone intelligenti! 

Ora, da quel che abbiamo saputo, il Sorbolo prenderà provvedimenti, ma il guaio ce l'ha sulle spalle anche per quanto rigurda la multa che gli ha dato la FIGC... e si, oltre la beffa della figura, anche il danno della multa!

Per questo, ma soprattutto per quanto riguarda il resto della vicenda, massima solidarietà al Sorbolo.. perchè, lo ripetiamo, le prime vittime di queste situazioni son proprio le Società! E massima solidarietà, anche e ancora soprattutto, al giovane arbitro, che è l'altra vera vittima di queste persone che con il calcio non dovrebbero c'entrare proprio nulla! 

 

COMUNICATO FIGC

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.

SOCIETA' AMMENDA

Euro 150,00 SORBOLO A.S.D.

Per intemperanze dei propri sostenitori in campo avverso.

In occasione dell'espulsione del portiere della società Sorbolo, alcuni spettatori della stessa società proferivano all'indirizzo del Direttore di Gara una serie di insulti ed espressioni ingiuriose; una di questi tifosi, in particolare modo, posizionato alla recinzione del terreno di gioco, oltre agli insulti perpetrati, aggiungeva pure una serie di minacce alla propria incolumità fisica, degenerando a minacce di morte ( TI TAGLIO LA GOLA ).

Al termine del primo tempo l'arbitro faceva presente ai dirigenti del Sorbolo, che se la situazione non fosse tornata alla normalità, avrebbe sospeso la partita.

Nel frattempo l'arbitro contattava il proprio presidente che lo avrebbe raggiunto immediatamente.

Verso la fine della gara, in occasione dell'espulsione di un altro calciatore della società Sorbolo, gli insulti dei tifosi si facevano ulteriormente frequenti e pesanti.

A fine gara, mentre l'arbitro usciva dal terreno di gioco, notava un assembramento di persone nei pressi delle tribune.

A questo punto l'arbitro veniva raggiunto dal proprio presidente che lo tranquillizzava dicendogli che aveva allertato le forze dell'ordine; Puntualmente arrivavano due pattuglie della Polizia che procedevano ad interrogare i presenti ed a riportare la calma.

In fine un ringraziamento particolare vada agli addetti al servizio d'ordine della società Carignano ed a tutti i dirigenti che si sono adoperati per far sì che la situazione creatasi non degenerasse ulteriormente.(cfr supplemento di rapporto).

 

CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA FINO AL 29/ 3/2020

ERRAMMACH MILOUD          (SORBOLO A.S.D.)

Il calciatore Errammach Liloud, dopo essere stato espulso per avere commesso un fallo su di un avversario, privandolo di un evidente occasione da rete, al momento della notifica della sanzione rivolgeva all'indirizzo del Direttore di Gara una serie di espressioni offensive ed ingiuriose.

Uscendo dal terreno di gioco sferrava un calcio alla bandierina del calcio d'angolo, sbattendo violentemente

il cancello della recinzione. Una volta posizionatosi esternamente alla recinzione, lo stesso calciatore ad ogni decisione tecnica dell'arbitro avversa alla sua squadra, reiterava il proprio riprovevole comportamento, dicendo inoltre che non gli importava nulla della sua espulsione in quanto avrebbe giocato ugualmente in una categoria superiore.

L'inasprimento della pena di questo g.s.t., è dovuto al fatto che il calciatore suddetto, con il suo comportamento derideva pure l'organizzazione federale e specificatamente gli organi della giustizia sportiva. (cfr supplemento di rapporto)

SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE

MAHMOUDI AMINE                (SORBOLO A.S.D.)

Il calciatore Mahmoudi Amine, ammonito dal Direttore di Gara per un fallo di gioco, al momento della esibizione del cartellino giallo, urlava ripetutamente allo stesso "dammi il rosso".

Una volta espulso usciva dal terreno di gioco sbattendo violentemente il cancello della recinzione e pure la porta dello spogliatoio.

 

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  Scritto da manso il 12/02/2020
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