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DAL NOSTRO INVIATO ALDO NICOLINI, L'ANALISI DI FIORENZUOLA - BRENO 2-0

Mister Aldo Nicolini - Al Velodromo di Fiorenzuola si gioca la prima di campionato di serie D girone D, Si affrontano U.S.  Fiorenzuola e Breno, che si schierano con un 1-4-3-3 classico e molto simile nell’ impostazione del gioco tenendo gli esterni alti aperti per giocarsi l’ 1 vs 1.

La squadra di casa affida la costruzione ai due centrali più play che creano una netta superiorità contro Triglia attaccante centrale del Breno (3 vs 1). 

Superata la prima linea il tema è quasi sempre una palla in diagonale sulla punta esterna che riceve in ampiezza per andare a puntare; in questo momento sarebbe importante l’inserimento dell’ interno di centrocampo (sovrapposizione interna che crea incertezza al terzino) per la ricerca del 2 vs 1 o far guadagnare tempo e spazio al giocatore in possesso di palla, il terzo giocatore della catena che sta offendendo dovrebbe salire all’ interno del campo andando ad occupare la zona di presidio per lavorare sul recupero immediato della palla dopo un eventuale respinta.

Creata questa situazione una possibilità potrebbe essere il ritorno sul play , costantemente libero da pressione per andare a sfondare con forza sul lato debole della squadra che sta difendendo, oppure uno scarico dietro per mettere una palla improvvisa alle spalle della linea che lavora bene di reparto e con coraggio rimane alta dando la netta sensazione di un ottimo lavoro da parte del tecnico camuno su questo particolare.

Con la linea che lavora in questo modo la pressione dei centrocampisti dovrebbe essere una conseguenza naturale , invece la scelta del Breno in fase di non possesso è quella di difendere con un 1-4-5-1- con i due reparti molto schiacciati. La prima costruzione permette spesso al  Fiorenzuola di arrivare oltre la linea mediana del campo, a quel punto l’obiettivo dovrebbe essere quello di “separare” per dilatare e allungare la squadra avversaria creando spazio e con pazienza palleggiare muovendo la squadra avversaria. 

Per esempio con i due interni che prendendo un po’ l’ ampiezza favorirebbero un’ imbucata o verso l’attaccante centrale o sulla punta esterna che viene dentro al campo, completando il lavoro che altrimenti rischierebbe di rimanere incompleto. Dopo l’espulsione i padroni di casa passano inizialmente a un 1-4-3-2 e dal 46′ un 1-4-2-3 coraggioso che mostra una mentalità propositiva degli uomini di Tabbiani e rende la costruzione degli ospiti più difficoltosa.

Una situazione diversa e interessante si è sviluppata a sinistra con Guglieri a ricevere palla in ampiezza e smarcamento di Bollini sul fianco lontano del terzino rispetto alla posizione della palla (fuori-linea o come lo definisce El Loco Biella Recepciòn a la Espalda del rival ) per poi attaccare la profondità , ricevere e mettere una palla pericolosa in area.

Anche in questo caso ottimo il posizionamento del primo centrale in copertura del primo palo che intercetta la palla. Il primo gol nasce da una conclusione da fuori che colpisce il palo con l’attaccante rosso-nero pronto a ribadire in rete da pochi passi e anche in questa occasione  c’è poca pressione sul giocatore in possesso di palla.

La prima costruzione del Breno è molto simile a quella descritta in precedenza, e fa capire che le due squadre  provano a giocare ed è un altro spunto interessante della contesa; il Fiorenzuola manda l’interno in pressione sul play, 3 vs 2, costringendo gli avversari ad andare più verso le zone perimetrali o lanciare in diagonale sulla punta esterna  con sovrapposizione del terzino per mettere il cross. Poca presenza in area degli uomini in maglia bianca.

Apprezzabile il movimento di rotazione  della catena anche se a volte viene fatto in  anticipo quindi con tempi non corretti e soprattutto non modifica la figura per cui il triangolo rimane formato da due giocatori fuori e uno dentro tanto da non creare  situazioni scomode a chi difende in quella zona di campo. In superiorità numerica e anche dopo essere passati ad 1-4-2-4 il Breno non varia il modo di attaccare e ci sta la palla che va fuori ma per tornare dentro velocemente sulle due punte che con i movimenti classici degli attaccanti vicini potrebbero rompere la linea e attaccargli le spalle alla ricerca di una maggiore incisività.

La pericolosità sulle palle inattive fa capire come ci sia una cura di questi particolari e produce anche due gol del Breno annullati per fuorigioco. La partita si chiude con il raddoppio del Fiorenzuola nel recupero che sancisce il 2- 0 finale. 

Aldo Nicolini 

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  Scritto da Mister Nicolini il 02/09/2019
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