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Arcetana, Saverio Tavaglione, la rosa permette di mirare ai Play Off

"Mio padre Mario ha già vestito la maglia biancoverde, e mi ha sempre parlato molto bene dell'Arcetana. Non a caso, fin dai primi colloqui con la dirigenza mi sono sentito uno di famiglia

Promozione, Saverio Tavaglione: "Mio padre Mario ha già vestito la maglia biancoverde, e mi ha sempre parlato molto bene dell'Arcetana. Non a caso, fin dai primi colloqui con la dirigenza mi sono sentito uno di famiglia. Dal punto di vista fisico sono in forma, e ho una carica motivazionale ai massimi livelli: condizioni ideali per iniziare bene la preparazione". Il centrocampista classe '98 traccia inoltre i primi cauti pronostici: "A livello di squadra, le potenzialità per mirare a un posto nei play off non ci mancano affatto. Resto ottimista anche in chiave Coppa, ma per affrontarla al meglio dobbiamo essere pienamente consapevoli delle tante insidie che tale competizione porta con sè"

Arceto, 1° agosto 2018 - Si apre un agosto molto intenso per l'Ascd Arcetana: è infatti il mese in cui la Prima squadra inizierà a mettersi al lavoro, in vista del prossimo campionato di Promozione. Il raduno, giova ricordarlo, avrà luogo giovedì 16 nell'abituale cornice di via Caraffa ad Arceto. Il giorno dopo l'organico di mister Vullo si trasferirà in Appennino, per un ritiro di tre giorni a Carpineti: l'agenda montanara si chiuderà domenica 19, con l'atteso test contro la compagine di casa che disputerà la Terza Categoria 2018/2019. Mercoledì 22 sarà poi la volta della prima amichevole ad Arceto: nella circostanza i biancoverdi affronteranno lo Sporting Cavriago di Seconda Categoria.

Intanto, la famiglia Tavaglione sta per tornare alla ribalta nell'universo dell'Arcetana: una ventina d'anni fa il grande Mario ha vestito la nostra casacca riscuotendo unanimi favori da parte del pubblico, e ora Saverio si appresta a ricalcare le orme paterne. 

"Mio padre mi ha parlato benissimo dell'ambiente biancoverde - spiega il centrocampista classe '98, che ha all'attivo una cinquantina di presenze in Eccellenza tra Bagnolo e Rubiera - In particolare, lui ha sempre posto l'accento sulla grande qualità che caratterizza il modo di lavorare qui ad Arceto. L'organizzazione societaria è quanto mai solida, e ho avuto modo di rendermene conto fin dai primi colloqui con la dirigenza: non dimentichiamo poi le ottime strutture, che peraltro negli ultimi anni si sono arricchite con nuovi campi".

E dunque, Saverio Tavaglione, l'Arcetana era in cima alla lista delle tue preferenze in questo mercato estivo...

"A dire il vero, i miei primi contatti con la realtà biancoverde risalgono addirittura a un anno fa: già all'epoca avevo pensato seriamente di scegliere Arceto, ma poi ho deciso di restare alla Bagnolese per disputare l'Eccellenza. Ad ogni modo, ora sono davvero felice per avere concretizzato l'accordo con il sodalizio biancoverde: mi sono sentito uno di famiglia fin da sùbito, e quindi sono pronto a impegnarmi al 120% a favore del nostro straordinario gruppo".

I tuoi nuovi impegni professionali potranno crearti qualche problema nel partecipare ad allenamenti e partite?

"Penso proprio di no. Da poco tempo ho iniziato l'attività di agente immobiliare a Scandiano, ed è un mestiere che richiede grande disponibilità in termini di tempo: tuttavia ho organizzato al meglio l'agenda che dovrò seguire, grazie anche ai miei colleghi di lavoro che hanno capito al volo le mie esigenze. In più dal 13 al 25 agosto sarò in ferie, ma non andrò in villeggiatura: in buona sostanza... passerò le vacanze con l'Arcetana".

Come va dal punto di vista fisico?

"Adesso sto davvero bene: nei mesi scorsi ho accusato qualche doloretto, ma adesso si tratta di problemi che possono dirsi superati. Mi sento in forma, e la carica motivazionale è al massimo grado: sono gli ingredienti ideali per iniziare bene la preparazione".

Dove potrà arrivare la nuova Arcetana versione 2018/2019? Secondo molti addetti ai lavori, è possibile puntare a un posto tra le 5 maggiori potenze del girone...

"Quasi sicuramente saremo di scena nel gruppo B, che comprende parecchie formazioni di valore. Tuttavia, credo che in questo momento siano 4 le squadre ad avere qualcosa in più rispetto alle altre: San Felice, La Pieve Nonantola, Castellarano e ovviamente Arcetana. Le caratteristiche per centrare quantomeno un posto nei play off non ci mancano affatto: la società ha compiuto un lavoro di consistente qualità nel costruire l'organico, sia per quanto riguarda i neoacquisti sia dal punto di vista delle riconferme. Dunque, possiamo partire con i migliori auspici: magari strada facendo riusciremo pure a ritagliarci uno spazio tra le prime 3, ma per il momento pensiamo a fare un passo alla volta".

Hai già parlato con il nuovo tecnico Matteo Vullo?

"Sì: non conosco ancora nel dettaglio il suo modo di operare, ma credo che il suo recente curriculum parli da solo. Del resto, nella passata stagione lui ha saputo portare il Fabbrico su alti livelli di rendimento: se non avesse avuto così tanti infortuni, penso proprio che a quest'ora i biancoazzurri della Bassa sarebbero in Eccellenza".

Il presidente biancoverde Alex Spaggiari ha tenuto a sottolineare che per l'Arcetana la Coppa Italia dovrà contare molto, esattamente come il campionato. A gennaio tu hai vinto la fase emiliano-romagnola della Coppa di Eccellenza, nelle file della Folgore Rubiera: qual è il segreto per arrivare così lontano?

"Si tratta di un torneo che in Promozione apre prospettive molto interessanti: si svolge soltanto in ambito regionale, e la vittoria consente di salire di categoria con sicurezza e con largo anticipo. Il programma completo prevede una decina di partite, e quindi all'apparenza può sembrare una bella scorciatoia: ad ogni modo, per arrivare in fondo serve innanzitutto una piena consapevolezza dei complessi ostacoli che la Coppa porta con sè".

Quali?

"Proprio perchè il numero di sfide è parecchio inferiore rispetto al campionato, ogni minimo errore diventa molto pesante perchè c'è meno tempo per rimediare. Inoltre, non dobbiamo affatto peccare di supponenza: le altre squadre saranno animate dalla stessa volontà di fare bene che caratterizza anche noi. Ad ogni modo, continuo a rimanere ottimista: so che da qualche anno l'Arcetana non riesce ad andare molto avanti nel tabellone della competizione, e siamo qui per migliorare affrontando la Coppa con tenacia mista alla necessaria prudenza e umiltà".

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  Scritto da Redazione Emiliagol il 01/08/2018
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