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Edizione provinciale di Parma


Colorno, intervista a Matteo Riccardi "tornato a casa" dopo 4 anni

L'atleta: “Gioco perché mi diverto, bello allenarsi con due big come Piro e Caraffini”

 
Non è certamente nella lista dei giocatori che potrebbero vincere il pallone d’oro, ma per vincere i campionati servono ragazzi come lui: ordinati tatticamente, sempre disponibili, mai una parola fuori posto e capaci di dare il massimo in più ruoli del campo. Matteo Riccardi è uno dei migliori in questo avvio di Promozione: dopo quattro anni alla Viarolese il difensore cresciuto nelle fila gialoverdi è tornato a casa. L’apprendistato è finito, ora il ragazzo è pronto a diventare titolare inamovibile di una squadra che ha dimostrato grinta e idee in queste prime gare di campionato. 
 
Riccardi, in queste prime gare sei stato tra i migliori in campo.
“Ho cercato di fare quanto mi è stato chiesto dal mister, poi quando la squadra gioca bene è facile indovinare qualche giocata e fare bella figura. Non ho giocato meglio di altri miei compagni di squadra...”
 
L’apprendistato è finito, ora sei pronto a giocare nella squadra del tuo paese.
“A Colorno mi sento a casa, giocare in una società così importante è molto stimolante per me. Inoltre abbiamo la possibilità di allenarci in una struttura bellissima, ci sentiamo quasi dei professionisti quando andiamo ad allenamento”
 
Hai ritrovato mister Mattia Bernardi, vi lega una bella amicizia.
“Quando curava unicamente la parte atletica della prima squadra mi ha aiutato a tornare in campo dopo una brutta operazione al ginocchio. In quel periodo ho apprezzato molto la professionalità e la grande tenacia del mister: mi ha rimesso in piedi”
 
L’allenatore è quasi un tuo coetaneo, non ti sembra strano?
“In campo lui è il mister e noi i giocatori: è giovane ma ha molta personalità e riesce a farsi rispettare. Apprezzo molto il suo modo di parlare: estremamente diretto ed esplicito.”
 
A Colorno hanno grandi idee, e tu fai parte del progetto.
“Questo mi rende onore e mi diverte, qui stanno costruendo qualcosa di storico che resterà alla comunità locale e che farà bene a tutto il movimento sportivo. Vivere questa rivoluzione in prima persona, vederla da dentro è molto stimolante, specialmente per i più giovani”
 
A proposito di giovani: in squadra hai la possibilità di lavorare con alcuni ragazzotti del calibro di Piro e Caraffini...
“Sono due giocatori straordinari, hanno sempre qualcosa da insegnare e si fermano volentieri per scambiare due parole, per darti qualche consiglio. Piro ha segnato la storia del calcio locale, Caraffini invece è la bandiera del Colorno. Sono importanti per lo spogliatoio e anche per la classifica”
 
Difensore, ala, mediano. Dove ama giocare Matteo Riccardi?
“Spesso vengo utilizzato come difensore aggiunto ma il mio ruolo preferito è certamente il centrocampista centrale. In mezzo hai la possibilità di tirare in porta, di fare delle giocate, si corre molto di più e questo mi diverte”
 
Giochi perché ti diverti. Forse è questo il tuo segreto?
“Se non ami questo sport non darai mai il meglio, non darai mai il tuo massimo. Io mi diverto moltissimo e vado sempre al campo col sorriso. Fare parte di una squadra è importante, fare parte di una squadra vincente è meraviglioso”
 
 
 
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  Scritto da Redazione Emiliagol il 20/09/2017
 

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