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La Folgore Rubiera continua a imbrogliare le carte; altro che casta!!

Raccontare palle alla Federazione e poi parlare di casta, è esercizio che viola la lealtà a cui son chiamati Dirigenti e Società! Ora vanno puniti,così imparano che il mondo è cambiato e che i furbetti han finito di far danni al Calcio!

COMUNICATO FOLGORE RUBIERA

PRIMA SQUADRA, L’ANALISI DI TAGLIAVINI DOPO IL VERDETTO NEGATIVO DEL CONI: “NON SI È TRATTATO DI UNA VICENDA TRA NOI E IL CARPANETO, MA DI UNA BATTAGLIA PER CHIARIRE UN ASPETTO BASILARE DEI REGOLAMENTI. L’ERRORE DELLA FIGC DI PARMA È STATO LAMPANTE E NOI SIAMO TUTTORA CONVINTI DI ESSERE DALLA PARTE DELLA RAGIONE, MA ANCORA UNA VOLTA LA CASTA HA PREFERITO NON ANDARE CONTRO SE STESSA. SOPRAVVIVONO ANCORA DELLE REGOLE COMPLICATE, PER MANTENERE UN FOLTO SOTTOBOSCO DI POTERE”

9 marzo 2017

E così, il caso-Carpaneto è giunto al proprio epilogo: la lunga vicenda si è conclusa con un verdetto sfavorevole alla Folgore Rubiera, che non riavrà il punto conquistato sul campo durante la prima di campionato.

Giusto per rinfrescare la memoria, le vicende si riferiscono ovviamente al campionato di Eccellenza: il 4 settembre scorso il big match del “Valeriani” contro il Carpaneto terminò 1-1, ma poi il club piacentino ottenne il successo a tavolino (0-3) contestando la posizione irregolare di Simone Blotta. Per la precisione, nel maggio 2016 il nostro difensore aveva ricevuto un turno di squalifica ancora da scontare: il provvedimento è maturato a Noceto nel Torneo Figc “Emiliagol – Memorial Barella”, competizione riservata alle squadre Juniores (all’epoca Blotta giocava nella Correggese).

Di qui, l’inghippo: la squalifica è stata inserita sui comunicati relativi al torneo, ma non sul documento ufficiale che viene pubblicato settimanalmente dalla Figc di Parma sul proprio sito internet. Alla luce di tutto ciò la Folgore ha scelto di fare contro-ricorso, contestando così l’effettiva efficacia della sanzione disciplinare comminata al giocatore.

La Corte sportiva regionale d’Appello ha però respinto le deduzioni rubieresi: lo stesso è avvenuto con il Coni, che ha parlato attraverso la Corte di giustizia sportiva. A questo punto, il verdetto è da ritenersi definitivo e non più appellabile: siamo infatti arrivati al massimo grado di giudizio.

Innanzitutto, una precisazione di carattere sportivo – evidenzia il direttore sportivo della Folgore Rubiera Fabrizio Tagliavini (nella foto) – Facciamo i più vivi complimenti alla squadra della Vigor Carpaneto, che sta primeggiando con pieno merito in questo campionato di Eccellenza. Al tempo stesso posso garantire che noi giocheremo con grande intensità tutte le partite che restano, facendo del nostro meglio fino al termine. 

Per quel che riguarda il procedimento appena concluso, colgo l’occasione per ringraziare lo studio bolognese dell’avvocato Grassani, che ci ha assistiti in modo preciso e puntuale durante tutto l’iter di giudizio. Il nostro primo reclamo, presentato alla Corte d’Appello, aveva effettivamente come finalità principale quella di recuperare il punto perduto: tutto ciò per dare valore al grande lavoro svolto da mister Vacondio e dai ragazzi, che avevano ampiamente meritato di ottenere il pareggio sul campo. Il ricorso al Coni, invece, ha tratto origine in primo luogo da motivazioni di più ampio respiro. Relativamente al 1° posto in classifica – evidenzia Tagliavini ci siamo rivolti al Comitato Olimpico quando ormai l’1-1 dell’andata era ininfluente: d’altro canto abbiamo ugualmente scelto di andare avanti, per sottolineare il grave errore commesso dalla Delegazione Figc di Parma. In sede di Appello ci è stato risposto che gli unici testi ufficiali sono i comunicati cartacei, affissi sulla bacheca della sede parmense della Federazione: una presa di posizione del genere rappresenta un’offesa all’intelligenza delle persone e delle società”.

La battaglia che abbiamo condotto – prosegue il diesse è finalizzata a favorire un chiarimento in via definitiva riguardo all’ufficialità dei comunicati: un chiarimento che andrebbe a vantaggio di tutte le società, Vigor Carpaneto compresa. Addirittura, le più recenti normative dicono che i comunicati da tenere in considerazione sono inequivocabilmente quelli pubblicati su internet, nei siti della Figc regionale e delle varie delegazioni provinciali: a quanto pare i nuovi regolamenti non hanno eliminato del tutto quelli vecchi, o semplicemente gli “azzeccagarbugli” che ci dirigono avranno trovato qualche cavillo che consenta di respingere il nostro reclamo. Ad ogni modo, noi riteniamo con forza di essere dalla parte della ragione”.

Inoltre, le parole di Fabrizio Tagliavini non nascondono una certa amarezza: E’ davvero assurdo che i Comunicati online non facciano testo – ripete il direttore sportivo e non solo io la penso così: sono d’accordo come me anche i tanti dirigenti di società con cui ho parlato della vicenda. Detto questo, la sentenza del Coni conferma tutte le voci che circolano intorno al “palazzo”: ancora una volta, la cosiddetta “casta” ha testimoniato di non andare mai contro se stessa. Inoltre il verdetto continua a far sopravvivere delle regole complicate, per creare un sottobosco di potere in cui può nascere di tutto: poi, come al solito il buon senso non viene mai applicato. A questo punto, speriamo solo che prima dell’inizio della stagione 2017/2018 vi siano dei chiarimenti sulla questione: soltanto così la nostra battaglia avrà avuto un senso”.  

Sono inoltre deluso, dal punto di vista personale, per il comportamento di tanti dirigenti Figc – continua Tagliavini – Questi ultimi avrebbero almeno potuto manifestarci solidarietà, se non addirittura chiederci scusa per il lampante e madornale errore commesso dalla Delegazione di Parma. Un errore capace di causarci tutti i problemi che ci siamo trascinati fino a ora: poche parole chiare avrebbero sistemato il tutto, ma pure stavolta hanno prevalso i concetti del palazzo. Purtroppo buona parte del mondo del calcio ha interpretato la questione nel modo sbagliato, intendendola come una faccenda tra noi e la Vigor Carpaneto: abbiamo invece sollevato un argomento che riguarda da vicino tutti i club. Idealmente ogni società dovrebbe protestare con la Figc, per una decisione come questa che si può definire solo ridicola e assurda. Adesso – conclude il diesse – per un po’ speriamo davvero di parlare solo di calcio giocato”.

 

BYMANSO

La Folgore Rubiera non la racconta giusta per la seconda volta!

Prendersela con la "casta" quando se la dovrebbe prendere solo con se stessa o con quei dirigenti che hanno deciso di far giocare Blotta sapendo che era squalificato , è una pratica che va denunciata e che esula da qualsiasi problema di "casta".

Il mondo è leggermente cambiato in questi ultimi anni, e quei dirigenti furbetti che erano abituati a pulirsi il culo con le dita degli altri, ora trovano gente che al posto delle dita gli passa la carta vetrata!

Emiliagol ha sempre condotto battaglie contro il palazzo. Battaglie giuste o sbagliate che fossero, erano battaglie comunque motivate dal cuore e dall'amore per questo sport!

La Folgore Rubiera ha fatto una battaglia "sporca", come "sporca" è stata la decisione di far giocare Blotta, sapendo che era squalificato!

Altro che prendersela con la casta!

Una dichiarazione del genere, è antisportiva come è stato antisportivo il ricorso della Folgore Rubiera che ha fatto giocare un ragazzo squalificato, sapendo che era squalificato (lo ripeto all'infinito in caso qualcuno non avesse ben capito!!!!)

Solo antisportivo l'articolo di oggi? Direi che è altamente offensiva per la FIGC, e quindi credo che sia nell'interesse della Federazione e di tutti gli iscritti, far rispettare il regolamento, che in casi come questi (dichiarazioni lesive) è ben chiaro! Se si passa sopra a queste dichiarazioni si fa del male al calcio, poichè non è accettabile che questo genere di terrorismo non porti i colpevoli a pagarne le conseguenze.

Leggetevi quanto scritto sul ricorso della Folgore Rubiera da Emiliagol; Così capirete per bene di che lana vanno vestiti certi dirigenti. Il regolamento, come spiegai allora, è chiarissimo e la FIGC di Parma non l'ha fatta fuori dal vaso. Sul tappeto ci ha cagato chi vuol far credere che non esiste l'articolo 13 del regolamento! Io, questi dirigenti li radierei! Non tanto per il misfatto in se, ma perchè ci vogliono prendere tutti per scemi!

Ps: caro Tagliavini le spiego perchè nessun dirigente FIGC l'ha filato! Nessuno le ha manifestato solidarietà, perchè dopo aver ammesso che sapeva della squalifica, lei, negandolo nel ricorso, ha raccontato al mondo che stava raccontando delle palle e per questo, mi meraviglio che nessuno, neanche il suo avvocato l'abbia avvertita di come sarebbero poi andate le cose.

E si Tagliavini, quando si raccontano palle alla Federazione, si raccontano palle alla Federazione! Punto!

Contro-ricorso Folgore Rubiera, Emiliagol non ci sta e smonta tutto

Smontata dal "Torneo Emiliagol" la tesi difensiva e le astruse e "ignoranti" affermazioni in essa contenuta. Nel ricorso, una palla è mostruosa e e è smontata dalla stessa Folgore Rubiera. Problemi di comunicazione con l' Avvocato?

 

 

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  Scritto da manso il 09/03/2017
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