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Backstage in rosa di Martina Rivara: Martina Rivara

"La mia prima volta" al compleanno calcistico del manso!

  Scritto da Martina Rivara il 14/02/2017

 

Martina Rivara e Rivara Martina.

Buon compleanno Manso!

 

Altro appuntamento con la nostra rubrica in rosa.

Il personaggio che mi è stato indicato per questa settimana, ebbene si, è proprio la sottoscritta.

Innanzitutto mi presento, come di consueto faccio con quelle che chiamo “le mie prede”.


Mi chiamo Martina, ho 22 anni, sono nata a Parma ed abito nella Bassa. Studio Lettere all’università di Parma. Non mi sembra il caso di parlare della mia vita, poiché la ritengo fin troppo semplice per essere oggetto di curiosità!

Il mio alter-ego mi suggerisce la classica domanda: “il calcio nella tua vita?”.

Beh, diciamo che il calcio è sempre stato molto presente nella mia vita, ho seguito spesso, anzi, oserei dire sempre, mio zio (Fabbi) fin da bambina quando giocava, andavo a vederlo insieme a mia mamma e mio papà. Ora che allena la Viarolese, diciamo che l’appuntamento è diventato molto meno frequente, dato che non è più lui a giocare (notare il mio lato, come si suol dire, sportivo!). Adesso, sempre trasversalmente il calcio entra nella mia vita, grazie all’opportunità che mi è stata data dal manso, di poter scrivere per Emiliagol.

Colgo l’occasione per ringraziarlo proprio per questo, perché oltre a divertirmi davvero molto, mi da la possibilità di conoscere a fondo persone, donne nel mio caso. Mi aiuta a riflettere su quanto sia vasto il mondo che si apre dietro al sipario della parola “calcio”.

Mi hanno parlato di sacrifici, rinunce, ma anche di passione, innata o trasversale, per amore o per trasmissione familiare; insomma tante sfaccettature di uno stesso contesto. Un’altra parola che può essere associata a tutto questo immenso panorama è amicizia e condivisione.

Proprio ieri, in occasione di una cena de “gli amici di Emilia Gol”, a cui Giorgio mi ha invitata (ne sono stata molto onorata), ho respirato un clima positivo e molto, ma molto sereno.

La serata si è svolta nel migliore dei modi, accompagnata da una successione di prelibatezze, che solo al pensiero mi viene ancora l’acquolina in bocca!

L’affetto l’ho percepito soprattutto a serata conclusa, quando, a insaputa di Giorgio, le luci si spengono… silenzio… in fondo all’enorme sala apparecchiata una luce… una luce che illuminava piano piano i volti delle persone riunite, per lo scuro diventate irriconoscibili, man mano che si avvicinava… viene posata sulla tavola, quando, ad un certo punto, in coro viene intonata la classica canzone del Buon Compleanno! Con piacevole sorpresa, Manso, preso alla sprovvista, capisce che era proprio per lui, per festeggiarlo, per sorprenderlo. Alla luce dei fatti posso oggi dire: esperimento riuscito!

Questo è proprio il clima che ho potuto respirare ieri sera.

Per concludere, dunque, rinnovo i miei più sinceri auguri a Giorgio, dedicandogli questo mio piccolo pezzo, scritto, non per niente, appositamente oggi!

Happy Birthday George!

Marti.

 

Bymanso: Grazie Mildred!

 

 

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  Scritto da Martina Rivara il 14/02/2017
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